13 Nuovo studio: la dieta mediterranea rallenta l'invecchiamento cerebrale
25 May, 2024 - 14:04

Nuovo studio: la dieta mediterranea rallenta l'invecchiamento cerebrale

Nuovo studio: la dieta mediterranea rallenta l'invecchiamento cerebrale

Un nuovo studio apre le porte a un futuro in cui la dieta mediterranea diventa un alleato prezioso per la salute del cervello. Questa nuova ricerca ha dimostrato che questo regime alimentare ricco di frutta, verdura, legumi, pesce e olio extravergine d'oliva può rallentare l'invecchiamento cerebrale e preservare le funzioni cognitive.

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I risultati dello studio sono incoraggianti e suggeriscono che adottare la dieta mediterranea potrebbe essere una strategia efficace per prevenire malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson.

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Vediamo i dettagli nell'articolo.

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La dieta mediterranea rallenta l'invecchiamento cerebrale, sono i risultati di un nuovo studio

Uno studio recente ha scoperto che specifici nutrienti, simili a quelli presenti nella dieta mediterranea, potrebbero svolgere un ruolo cruciale nel rallentare l'invecchiamento cerebrale.

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Lo studio, pubblicato su Nature Publishing Group Aging, ha utilizzato analisi di biomarcatori nel sangue, immagini cerebrali e valutazioni cognitive per giungere alla conclusione che una dieta ricca di acidi grassi, antiossidanti, carotenoidi, vitamina E e colina possa favorire un invecchiamento cerebrale sano e una buona funzionalità cognitiva.

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I partecipanti allo studio che presentavano un invecchiamento cerebrale più lento mostravano un profilo nutrizionale ben distinto, caratterizzato da una combinazione di acidi grassi (acido vaccenico, gondico, alfa linolenico, eicosapentaenoico, eicosadienoico e lignocerico), antiossidanti e carotenoidi tra cui cis-luteina, trans-luteina e zeaxantina, due forme di vitamina E e colina.

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Dieta mediterranea e invecchiamento cerebrale: qual è il legame?

Diversi esperti concordano con i risultati dello studio che collega la dieta mediterranea a un invecchiamento cerebrale rallentato.

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Nichola Ludlam-Raine, dietista e autrice di libri sull'alimentazione, sottolinea che "l'effetto positivo della dieta mediterranea sulla salute del cervello è sempre più riconosciuto. Un crescente numero di ricerche collega il suo profilo nutrizionale alla funzione cognitiva e alla neuroprotezione".

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Amy Reichelt, neuroscienziata nutrizionale, conferma l'importanza degli elementi chiave trovati nello studio:

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  • Acidi grassi: "Si tratta di acidi grassi che si trovano naturalmente in piante, latticini e pesce azzurro. Sono fondamentali per la salute dei neuroni, le cellule cerebrali".
  • Antiossidanti e carotenoidi: "Neutralizzano i radicali liberi, proteggendo il cervello dallo stress ossidativo che può danneggiare le cellule e accelerare l'invecchiamento. Prevenire l'accumulo di stress ossidativo mantiene la funzionalità dei neuroni".
  • Vitamina E: "Importante antiossidante che aiuta a proteggere le funzioni cellulari ed è stata collegata alla prevenzione di demenze come l'Alzheimer".
  • Colina: "Presente in tuorli d'uovo, è il mattone fondamentale per l'acetilcolina, un neurotrasmettitore importante per la memoria e l'attenzione".

Nichola Ludlam-Raine riassume i benefici di questo profilo nutrizionale: questi nutrienti contribuiscono a ridurre lo stress ossidativo e l'infiammazione, fattori chiave nell'invecchiamento cerebrale. Inoltre, sostengono l'integrità della membrana cellulare, migliorano il flusso sanguigno cerebrale e favoriscono la neuroplasticità, tutti elementi cruciali per mantenere la funzione cognitiva con l'avanzare dell'età.

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Quali sono gli altri benefici della dieta mediterranea

Oltre ai benefici per il cervello, la dieta mediterranea offre numerosi vantaggi per la salute generale:

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  • Migliora la salute cardiovascolare: gli omega-3 riducono il rischio di malattie cardiache.
  • Rafforza il sistema immunitario: grazie ad antiossidanti come le vitamine C ed E.
  • Combatte l'infiammazione: utile per gestire condizioni come artrite e sindrome metabolica.

Ecco quali alimenti inserire nella tua dieta:

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  • Pesce azzurro: salmone, sgombro, sardine e trote sono ricchi di omega-3 (almeno una porzione a settimana).
  • Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo nero e broccoli sono fonti di carotenoidi come luteina e zeaxantina.
  • Frutta secca e semi: mandorle, semi di girasole e lino apportano vitamina E e acido alfa-linolenico.
  • Uova e fegato: per aumentare l'assunzione di colina.
  • Frutta e verdura colorata: peperoni, pomodori e arance sono ricchi di antiossidanti e vitamina C.

Non è necessario stravolgere completamente la propria alimentazione. Si può iniziare con piccoli passi:

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  • Aggiungere pesce azzurro due volte a settimana.
  • Includere verdure a foglia verde in frullati, insalate e contorni.
  • Tenere a portata di mano frutta secca e semi per spuntini sani.
  • Consumare uova a colazione per aumentare la colina.
  • Riempire il piatto con frutta e verdura colorata per un buon mix di antiossidanti e carotenoidi.
  • Privilegiare cibi integrali e poco lavorati.
  • Consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno e variare la propria alimentazione con almeno 30 vegetali diversi a settimana.
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Immacolata Duni
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