16 Regime alimentare vegano: quali supplementi nutrizionali possono essere utili?  
20 Sep, 2024 - 15:15

Regime alimentare vegano: quali supplementi nutrizionali possono essere utili?  

In collaborazione con
VITAMINA B IBSA
Regime alimentare vegano: quali supplementi nutrizionali possono essere utili?  

Il regime alimentare vegano, da non confondersi con quello vegetariano, è un modello dietetico che contempla l’esclusione di tutti gli alimenti di origine animale; sono quindi esclusi le carni rosse e bianche, i salumi e i vari insaccati, il pesce e i frutti di mare, il latte, i latticini, i formaggi, il burro, le uova, il miele ecc.

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Si consideri che sono esclusi anche alimenti quali la pasta all’uovo (per la presenza di quest’ultimo), le patate fritte (se cucinate con un olio di derivazione animale), il cioccolato al latte e via discorrendo.

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A prescindere dai motivi che inducono a seguire questo modello alimentare, è indiscutibile il fatto che esso imponga maggiori restrizioni rispetto a un modello dietetico onnivoro. Tra le conseguenze di questa scelta potrebbe quindi esserci una ridotta assunzione di vitamine e sali minerali; è per questo motivo che spesso a chi segue una dieta vegana viene suggerito il ricorso a integratori con vitamina B e ad altri tipi di supplementi.

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Dato che la dieta vegana è relativamente diffusa nella popolazione, cerchiamo di capire quali sono i supplementi nutrizionali che potrebbero risultare utili.

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Dieta vegana e vitamine

Vi sono vitamine che i vegani assumono in quantità sufficienti, mentre ve ne sono altre per le quali il rischio di carenza è da considerarsi concreto.

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Fra quelle assunte in quantità sufficienti si ricordano principalmente la vitamina C, contenuta abbondantemente negli agrumi, nella frutta in generale e nelle verdure fresche, la vitamina E, contenuta nelle noci, nei semi e negli oli vegetali, e la vitamina B9 (acido folico), contenuta nelle verdure a foglia verde, nei legumi e nei cereali integrali.

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Risulta invece di solito carente la vitamina B12, presente per lo più nelle carni, nel pesce, nel fegato, nelle frattaglie, nei crostacei e nei molluschi, nel latte, nei formaggi, nelle uova ecc.; essa è invece assente o comunque scarsamente biodisponibile nei cibi di origine vegetale. La carenza di questa vitamina può esporre nel medio-lungo termine a problemi ematologici o neurologici.

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La dieta vegana può inoltre essere legata a una carenza di vitamina D, presente solo in alcuni cibi di origine animale (uova, fegato, pesci grassi ecc.) e sintetizzata in seguito all’esposizione ai raggi solari.

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Nei vegani può quindi essere utile una supplementazione di vitamina B12 e di vitamina D.

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Dieta vegana e sali minerali

Si deve precisare che sono diversi i sali minerali che sono presenti nei vegetali, ma è altrettanto necessario puntualizzare che essi sono spesso presenti in forme chimiche poco biodisponibili e peraltro il loro assorbimento può anche essere ostacolato da alcune sostanze assunte in abbondanza dai vegani come per esempio le fibre alimentari, ma non solo.

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Fra i sali minerali a maggior rischio di carenza si ricordano principalmente il ferro e il calcio e talvolta anche lo zinco.  

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Possono essere utili apposite analisi del sangue per verificare eventuali carenze e provvedere in merito con supplementi nutrizionali ad hoc.

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Dieta vegana e aminoacidi essenziali 

È possibile che in chi segue una dieta di questo tipo si riscontri una carenza di alcuni aminoacidi essenziali; questo si verifica perché le proteine di origine vegetale hanno un valore biologico inferiore rispetto a quello delle proteine di origine animale.

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Si ricorda che il valore biologico è un indice che riguarda la composizione aminoacidica dei cibi; il valore di riferimento è 100 (quello dell’uovo).

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Ne consegue che nei vegani può essere consigliabile un’opportuna integrazione di aminoacidi essenziali, anche se teoricamente è possibile combinare cereali e legumi in modo da avere uno spettro aminoacidico completo.       

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La vitamina B fa dimagrire? Senza un adeguato apporto di queste vitamine, il metabolismo può rallentare, rendendo più difficile la perdita di peso.

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Redazione Tag24
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