20 Jan, 2025 - 13:24

La Lega lancia una petizione per le forze dell'ordine e insiste sullo scudo penale ma le leggi ci sono già

La Lega lancia una petizione per le forze dell'ordine e insiste sullo scudo penale ma le leggi ci sono già

Prima si lavora al ddl Sicurezza, poi si penserà ad altri decreti. La Lega nel frattempo si è portata avanti con il lavoro promuovendo una serie di misure in difesa degli uomini e delle donne in divisa, negli scorsi giorni è stata promossa una raccolta firme che porta all'attenzione dei cittadini una serie di provvedimenti interni al ddl Sicurezza. 

La Lega ha proposto anche uno scudo penale per le forze dell'ordine. La misura voluta da Salvini prevede che non ci sia l'iscrizione automatica al registro degli indagati per un esponente delle forze dell'ordine che utilizza le armi in caso di estrema necessità, come è successo lo scorso Capodanno al carabiniere Luciano Masini.

Il percorso del ddl Sicurezza potrebbe tuttavia essere ancora lungo. Il pacchetto di leggi promosse dal governo è tornato al centro del dibattito con la riapertura del Parlamento a inizio gennaio e potrebbe essere approvato nel mese di marzo. Sono state fatte diverse iniziative popolari contro il ddl Sicurezza, ritenuto pericoloso per la tenuta democratica del Paese da parte delle associazioni e dai partiti di opposizione.

La raccolta firme della Lega

Già online la petizione della Lega per chiedere più tutele per gli esponenti delle forze dell'ordine. Il partito di Salvini organizzerà gazebo in quasi tutta Italia per promuovere la propria raccolta firme il prossimo weekend, quindi sabato 24 e domenica 25 gennaio 2025. Alcune delle richieste contenute all'interno della petizione sono già note: il sì alla body cam per gli agenti, maggiori tutele legali per gli esponenti delle forze dell'ordine e pene più severe per chi commette reati contro la polizia.

Come specificato nel comunicato condiviso sui canali social e sul sito del Carroccio, le proposte da inserire nel ddl Sicurezza sono già state presentate e approvate dalla Camera dei deputati. Sono oltre 3500 le persone che hanno già firmato la petizione

Nello specifico la raccolta firme tocca i seguenti punti:

  • Sì alle body in servizio per trasparenza, verità e tutela
    Sì a una adeguata tutela legale di Forze dell’Ordine, Militari e vigili del fuoco nei procedimenti causati “dall’atto dovuto” con una somma fino a 10mila euro per ogni fase processuale;
    Sì a pene più severe per i reati di violenza, minacce e lesioni a un pubblico ufficiale, garantendo più dignità e autorevolezza della divisa;
  • Sì a pene più severe per impedire rivolte in carcere e nei centri di accoglienza e trattenimento di immigrati.
  • E avanti tutta per estendere l’utilizzo del taser (la pistola elettrica) a tutte le Forze dell’Ordine sul territorio nazionale

Le polemiche sullo scudo penale

Definire le recenti proposte della Lega come "scudo penale" è improprio. Il partito di Matteo Salvini vorrebbe che entrasse in vigore un meccanismo che impedisca l'iscrizione automatica al registro degli indagati degli esponenti delle forze dell'ordine. Una legge che potrebbe arrivare in concomitanza con l'approvazione del ddl Sicurezza e che rafforzerebbe, assieme al pacchetto leggi, la posizione delle forze dell'ordine.

Resta d'intralcio, in questo senso, il reato di tortura che costituisce ormai da tempo un limite per gli agenti di polizia. Non è un segreto che il governo voglia rimettere mano a questa misura che, secondo molti esponenti, impedisce alle forze dell'ordine di svolgere il proprio lavoro. In tal senso, dovrebbero esserci modifiche al reato di tortura prima dell'entrata in vigore dello scudo penale per evitare che quest'ultimo sia una misura inutile. Resta ancora poco chiara la coesistenza con la legge che tutela la legittima difesa se lo scudo penale dovesse diventare realtà.

A tutto questo si somma anche un'altra proposta di legge portata avanti dalla Lega, più esattamente dal capogruppo alla Camera Riccardo Molinari che prevede l'accesso al gratuito patrocinio. Gli agenti avranno la possibilità di usufruire di un avvocato a spese dello Stato laddove oggetto di indagini e procedimenti per atti compiuti durante il proprio lavoro.

Le proteste contro il ddl Sicurezza

In una fase di grande fermento sul tema della sicurezza, non mancano le proteste da parte del mondo delle associazioni e dall'opposizione. Si è tornati solo di recente a parte del dl 1660, subito dopo le manifestazioni in memoria di Ramy - il ragazzo italo egiziano morto durante un inseguimento con le forze dell'ordine - terminate con gli scontri

Negli scorsi giorni è stata organizzata una protesta in piazza Sant'Andrea della Valle in cui i manifestanti hanno espresso il loro dissenso contro il pacchetto di misure voluto dal governo Meloni. Non si esclude che il giorno della discussione dei provvedimenti al Senato ci sarà una protesta fuori da Palazzo Madama, come annunciato dagli stessi esponenti della Rete-No Ddl Sicurezza.

Per ora continua la discussione dei provvedimenti a tutela delle forze dell'ordine, con l'impressione che la maggioranza - la Lega, in particolare - stia mettendo troppa carne sul fuoco senza avere nemmeno la certezza che il ddl Sicurezza veda la luce.

L'articolo in tre punti

  • Proposte della Lega nel ddl Sicurezza: La Lega ha promosso misure per proteggere le forze dell'ordine, come l'introduzione di body cam per gli agenti, una maggiore tutela legale, pene più severe per chi commette reati contro i pubblici ufficiali, e l'estensione dell'uso del taser. Inoltre, ha avviato una raccolta firme per supportare queste proposte.

  • Scudo penale per le forze dell'ordine: La Lega ha proposto uno "scudo penale" che impedirebbe l'iscrizione automatica al registro degli indagati per gli agenti che utilizzano le armi in situazioni di estrema necessità. Si prevede che questo provvedimento venga discusso insieme al ddl Sicurezza, ma ci sono anche polemiche riguardo al reato di tortura e alle modifiche necessarie per renderlo efficace.

  • Proteste contro il ddl Sicurezza: Diverse associazioni e partiti di opposizione hanno protestato contro il ddl Sicurezza, considerato una minaccia per la democrazia. Le proteste sono aumentate, con manifestazioni in diverse città e il possibile rafforzamento delle proteste in occasione delle discussioni parlamentari sul decreto.

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Francesco Fatone
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