Il Partito Democratico è troppo a sinistra. Questo emerge dal recente post del fondatore di Italia Viva Matteo Renzi che oggi, 20 gennaio 2025, ha scritto un post polemico su X contro il Pd e la sua segretaria Elly Schlein. L'ex presidente del Consiglio ha parlato delle posizioni prese dai dem su diverse questioni: a partire dalla riforma della giustizia fino al possibile referendum contro il Jobs Act.
Il Pd ha ancora un animo riformista? Questo si chiede l'ex segretario Renzi che riconosce il fatto che Schlein ha portato linfa nuova al partito ma portandolo sempre più a sinistra. Il fondatore di Italia Viva si rivolge poi ai riformisti dicendo che è necessario che trovino un altro contenitore.
Il rischio, secondo Renzi, è che il centro venga progressivamente occupato da Giorgia Meloni. Una possibilità assurda ma non così remota, come emerge dal post condiviso sul social. Un segnale chiaro quello lanciato dal fondatore di Italia Viva: non è possibile costruire un'alleanza con un Pd spostato così a sinistra che non rappresenta più i riformisti.
Dall'abbraccio con Schlein sul campo di calcio durante la Partita del Cuore alla possibile rottura sui social. Matteo Renzi non fa segreto del suo disappunto per il Partito Democratico, del quale è stato segretario dal 2013 al 2017. Il fondatore di Italia Viva ha lanciato un appello a tutti i riformisti che sono fra le fila dei dem spiegando che il loro partito ormai non ha più un'anima centrista.
Uno smacco, quello di oggi, che nasce dalla votazione sulla riforma della giustizia. Mentre Italia Viva e Azione si sono schierati con la maggioranza di governo a favore della separazione delle carriere, il Pd ha votato contro. La riforma, secondo Renzi reduce dal caso Open e da sempre favorevole a un approccio più garantista, sarebbe da approvare al di là di chi l'ha proposta.
Il rapporto tra il campo largo e Italia Viva non è mai stato rose e fiori. Il partito di Renzi, assieme a quello di Calenda, è sempre stato visto come un motivo di divisione e mai come un collante all'interno dell'alleanza tra i partiti dell'opposizione. Sia Italia Viva che Azione erano assenti dall'assemblea di Europa Verde a Chianciano Terme dello scorso 1 dicembre. In quell'occasione, in provincia di Siena, erano presenti tutti gli esponenti dei partiti del campo largo.
Mentre Bonelli, dopo l'assemblea, ha detto che avrebbe provato a parlare con Calenda per trovare punti in comune, nessuno ha fatto riferimento all'assenza di Renzi. Già in passato il fondatore di Italia Viva è stato al centro di diversi litigi fra partiti interni alla coalizione: un esempio su tutti è quando il centrosinistra si è presentato alle elezioni in Liguria lasciando fuori la formazone di Renzi e perdendo. In quel caso l'ex premier è stato molto polemico con il presidente pentastellato.
Eppure in tanti fantasticavano un'alleanza tra il Pd e Italia Viva che sarebbe significata, in un certo senso, un "ritorno a casa" per Renzi. Le voci di un riavvicinamento dell'ex segretario ai dem si sono avvicendate dopo la Partita del Cuore di luglio 2024 e l'abbraccio sul campo con Elly Schlein ma alla prova del tempo questo resterà solo un episodio isolato di vicinanza. Nelle aule del Parlamento e negli obiettivi, tra i due segretari c'è distanza.
Se non con il campo largo, con chi? Questa è una domanda che Matteo Renzi si sarà fatto tante volte pensando a un possibile strappo con l'alleanza dei partiti del centrosinistra. Impensabile per ora riproporre il Terzo Polo: l'alleanza con Carlo Calenda, stabilita in vista delle elezioni generali del 2022, non è finita nel migliore dei modi. Durante le elezioni europee, Italia Viva ha corso assieme a +Europa in un momento complicato per le formazioni liberali in tutta l'Unione ma non sembra esserci tutta questa distanza con il partito di Magi.
Impossibile che Italia Viva stringa accordi con qualunque partito di centrodestra, almeno finchè il governo Meloni resterà in piedi. Negli scorsi giorni, Renzi ha attaccato il ministro dei Trasporti Salvini invitandolo a dimettersi. L'unico partito più affine a Italia Viva nella maggioranza è Forza Italia ma, per ora, nulla si muove.
Non sembrano esserci i presupposti per nuove alleanza ma sarà possibile capirlo quando si andrà alle urne per le regionali: Italia Viva, salvo veti da parte di altri leader, parteciperà al campo largo o magari prenderà altre decisioni? Non resta che attendere per capire cosa abbia in mente Renzi.
Ho l’impressione che il PD a guida Schlein faccia fatica a rappresentare il mondo del centro che guarda a sinistra. Faccio un esempio: quelli che dicono che vogliono stare nel PD a tutti i costi che cosa fanno sul referendum sul JobsAct? Come fanno a votare contro la separazione…
— Matteo Renzi (@matteorenzi) January 20, 2025
Critiche di Renzi al Partito Democratico: Matteo Renzi accusa il PD di essersi spostato troppo a sinistra sotto la leadership di Elly Schlein, mettendo in dubbio se il partito abbia ancora un'anima riformista. Critica le posizioni del PD su temi come la riforma della giustizia e il Jobs Act, dichiarando che un'alleanza con un PD così orientato non è possibile per i riformisti.
Divari tra Renzi e il campo largo: Renzi evidenzia le difficoltà e i conflitti tra Italia Viva e il PD, soprattutto su temi come la riforma della giustizia, dove il PD ha votato contro una proposta sostenuta da Italia Viva. Le tensioni tra i due partiti, che già si erano manifestate in occasioni passate, sono diventate sempre più evidenti, con Renzi che si distanzia dall'idea di un'alleanza futura.
Futuro politico di Renzi e Italia Viva: Renzi non vede un futuro con il campo largo e, nonostante le speculazioni su un possibile ritorno alleanze con il PD, sembra sempre più orientato a trovare una nuova strada. Le opzioni includono un possibile alleanza con +Europa o altre formazioni, ma la strada sembra incerta, con Renzi che non esclude di correre da solo alle prossime elezioni.