21 Jan, 2025 - 12:20

Il lungo 20 gennaio di Salvini, il vicepremier non era a Washington per l'insediamento di Trump

Il lungo 20 gennaio di Salvini, il vicepremier non era a Washington per l'insediamento di Trump

Era in prima linea a ogni vittoria di Trump, che fosse contro la giustizia statunitense o contro i suoi avversari interni al Partito Repubblicano, eppure il vicepremier Matteo Salvini è stato il grande assente alla cerimonia di insediamento a Washington di ieri, 20 gennaio 2025. Il leader della Lega si è sempre complimentato con il tycoon in ogni occasione finanche alla vittoria delle elezioni presidenziali di novembre 2024. Quella volta, Salvini ha indossato un outfit non troppo dissimile da quello del rieletto presidente con tanto di cravatta rossa.

In tanti hanno ironizzato sull'assenza del vicepremier all'evento di ieri ma nessuno si è chiesto come è trascorso il 20 gennaio del "grande escluso". Il ministro dei Trasporti è stato impegnato ad affrontare le critiche sui problemi di circolazione che hanno coinvolto i treni negli scorsi giorni. Dal profilo social di Salvini compaiono pochi post e foto.

Non mancano ovviamente gli elogi a Trump e la speranza di un futuro migliore da parte del leader della Lega. Il vicepremier ha sempre sostenuto che con la vittoria del tycoon le due guerre in corso sarebbero finite e si sarebbe aperta una fase positiva per le destre internazionali. Nel frattempo, Salvini tiene testa agli impegni nazionali.

Il 20 gennaio di Salvini lontano da Washington

Un inizio settimana difficile per Matteo Salvini, quello di ieri. Il vicepremier, oggi e domani, dovrà rispondere dei ritardi dei treni degli scorsi giorni e nella giornata trascorsa ha portato avanti la teoria del sabotaggio avanzata da molti sostenitori della Lega. Il tutto guardando, forse con un po' di invidia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni partecipare all'insediamento di Donald Trump, considerato dallo stesso Salvini come un modello politico.

Il leader della Lega è il grande escluso dell'evento al quale hanno preso parte diversi esponenti dell'ultradestra internazionale, tra i quali c'erano Elon Musk e il presidente dell'Argentina Javier Milei. Il vicepremier si è limitato a osservare dall'Italia, dove è rimasto per proseguire il suo lavoro da ministro dei Trasporti. Dal suo profilo compaiono quattro post pro-Trump: uno dove augura al neoeletto presidente buon lavoro, un secondo dove riporta le sue parole e un terzo sull'ex presidente degli Usa, Joe Biden. Nel quarto post Salvini si augura che la presidenza Trump possa portare un periodo di pace.

Il sostegno di Salvini a Trump

Sembra che negli ultimi due anni, il vicepremier abbia sposato completamente il programma del neoeletto presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Un'operazione ideologica che serve al vicepremier e alla Lega per potersi "iscrivere" all'albo dei partiti di destra radicale che ruotano intorno all'Internazionale Conservatrice creata dal tycoon. Negli scorsi mesi, il vicepremier non ha perso occasione per pubblicare post su X in sostegno di Trump. Il giorno in cui il tycoon ha vinto le elezioni, Salvini ha pubblicato un video con tanto di cravatta rossa - capo di abbigliamento utilizzato spesso dal candidato repubblicano - nel quale esultava.

 

Anche nella giornata di ieri, 20 gennaio 2025, il leader leghista ha ribadito il suo sostegno al programma portato avanti dal presidente degli Stati Uniti contro migranti, teorie di genere e cambiamento climatico. Parole d'ordine che la Lega farà sue anche in Italia? In questo momento molti esponenti del Carroccio chiedono un passo indietro ma bisognerà attendere il confronto tra Salvini e i leader del partito per capire quale strategia bisognerà adottare.

I prossimi impegni di Salvini

Lontano da Washington, Matteo Salvini pensa ai problemi dei trasporti italiani. Nella giornata di oggi, 21 gennaio 2025, il vicepremier si recherà alla Camera dei deputati alle 18:30 per un'informativa sui problemi che riguardano il traffico ferroviario. Negli scorsi giorni si sono verificati importanti ritardi e inizia a farsi strada l'ipotesi del sabataggio della rete ferroviaria.

Nella giornata di domani, mercoledì 22 gennaio 2025, il ministro dei Trasporti si recherà al Senato - alle ore 15:30 - per lo stesso motivo. Oggi il vicepremier ha pubblicato un video dei possibili sabotaggi ai danni della rete ferroviariaGiornate piene di impegni, quelle di Salvini, che nei prossimi mesi dovrà cercare di consolidare la propria leadership nella Lega messa spesso in discussione.

L'articolo in tre punti

  • Assenza dall'insediamento di Trump: Nonostante il sostegno costante a Donald Trump, Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, è stato il grande escluso dall'evento di insediamento del presidente americano. Ha seguito l'evento da lontano, impegnato con i problemi ferroviari italiani, senza mancare di elogiare il tycoon sui social.

  • Critiche e problemi interni: Salvini affronta crescenti critiche legate ai ritardi ferroviari e la sua leadership nella Lega è messa in discussione. Ha sostenuto l'ipotesi di sabotaggi alla rete ferroviaria, cercando di difendersi dalle accuse e consolidare il suo ruolo politico.

  • Prossimi impegni: Il vicepremier sarà impegnato con informative al Parlamento per chiarire la situazione dei trasporti. Intanto, continua a promuovere ideali vicini al programma politico di Trump, segno di un allineamento strategico con le destre internazionali.

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Francesco Fatone
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