22 Mar, 2025 - 19:46

Il discorso di Meloni al CPAC: l’Italia al centro dell'Occidente, tra USA e minacce politiche globali

Il discorso di Meloni al CPAC: l’Italia al centro dell'Occidente, tra USA e minacce politiche globali

Prima di Trump, ma in qualche modo in continuità con il suo sentire politico: l'intervento in video di Giorgia Meloni alla giornata conclusiva della grande convention conservatrice del CPAC non ha prodotto grandi sorprese ma ha confermato un dato di fatto - che la premier italiana non vuole perdere ogni occasione per dimostrare vicinanza al presidente degli Stati Uniti.

Il discorso di Meloni è arrivato a distanza, senza una sua presenza fisica al raduno: sarebbe stato uno schiaffo fortissimo nei confronti delle istituzioni europee, che stanno cercando ancora di trovare una risposta unitaria contro gli annunci di Trump a favore dei dazi commerciali e contro l'impegno statunitense a favore dell'Ucraina.

In entrambi i casi per Meloni non c'è nulla da preoccuparsi per i "conservatori di buon senso": Trump non abbandonerà l'Europa, mentre è la sinistra radicale a dover ammettere una volta per tutte che le sue tattiche non hanno funzionato. A dispetto di chi ritiene l'Italia succube degli USA, Meloni ribatte che le relazioni fra i due paesi sono "indissolubili".

Il discorso di Meloni al Cpac: "Trump non abbandonerà l'Europa"

Si è fatta attendere, ma alla fine il suo messaggio è arrivato forte e chiaro: chi combatte contro l'Occidente (e l'Europa in seconda battuta) combatte contro le sue radici cristiane e di buon senso. E l'Italia? In virtù del suo lavoro è tornata a recitare un ruolo da protagonista, grazie anche ai suoi solidi rapporti con gli Stati Uniti, rendendo la "sinistra nervosa".

Questo e ben altro nel discorso che la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha tenuto ieri 22 febbraio 2025 nella giornata conclusiva del CPAC. La convention dei conservatori americani è terminata con il videomessaggio della premier, in dubbio fino all'ultimo a causa delle polemiche seguite al saluto romano di Steve Bannon.

Tanti i temi, come accennato, al centro delle parole di Meloni. Dal rapporto Italia-USA, ai conservatori come gruppo politico dotato di "buon senso", alla paura che l'Occidente cada sotto i colpi della cultura woke e della cancel culture: non bisogna avere però paura, perché il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha rimesso le cose al loro posto.

Il discorso di Meloni sembra un esempio della strategia che in molti, non soltanto gli oppositori, ritengono perseguita dalla presidente del Consiglio: tenere il piede in due scarpe. Fratelli d'Italia non vuole abbandonare gli sforzi bellici dell'Ucraina contro la Russia, ma nemmeno può ignorare le intemerate di Trump contro Zelensky; la minaccia dei dazi che tanti industriali italiani reputano fin troppo grave per i loro guadagni esiste, sì, ma Meloni ribatte che il presidente statunitense non abbandonerà l'Europa al suo destino.

virgolette
I nostri avversari sperano che il presidente Trump si allontani da noi. Ma conoscendolo come un leader forte ed efficace, scommetto che coloro che sperano nelle divisioni verranno smentiti. So che alcuni di voi potrebbero vedere l'Europa come distante o addirittura perduta. Io dico che non lo è.

Tajani: "Meloni parla alla sua famiglia politica, non la mia"

Quest'ultima è una rassicurazione che suona bene anche alle orecchie della platea alla quale la premier si è rivolta. Non soltanto repubblicani statunitensi, ma tutta quella galassia di conservatori, paleolibertari e di destra che sono convinti che il proprio paese (dagli Stati Uniti all'Argentina, dall'Italia alla Spagna e così via) debba essere ripulito da tutti i danni causati dalla sinistra e dai gruppi antagonisti.

Nell'elenco dei paesi manca però la Francia: il leader del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha annullato polemicamente il suo intervento all'edizione 2025 del CPAC a causa del saluto romano di Bannon. Meloni ha deciso di presentarsi ma la questione riporta ancora una volta in superficie quanta differenza di vedute politiche esistano fra gli alleati di centrodestra in Italia.

Partecipando ad un evento a Pietrelcina, il leader di Forza Italia Antonio Tajani non è voluto entrare nella questione della liceità o meno della partecipazione meloniana all'evento di ieri, ma ha tenuto a precisare ancora una volta come la sua idea di UE sia molto diversa da quella di FdI e della Lega.

Se Tajani ritiene che "essere amanti della patria non significa essere antieuropei: noi semmai dobbiamo essere sovranisti europei", allora ciò che dirà Meloni servirà innanzitutto a far piacere ad un altro tipo di platea:

virgolette
Ognuno dice ciò che pensa, soprattutto quando parla alla sua famiglia politica. La mia è un'altra, che è quella dei popolari europei. Non penso niente, non è la mia famiglia politica, quindi ognuno fa ciò che ritiene giusto e opportuno fare.

La premier ha preso le distanze da Bannon?

Se Meloni si fosse presentata all'edizione di quest'anno della CPAC sarebbe stato certamente un segnale politico davvero importante. Dopo aver presenziato alla cerimonia di inaugurazione della seconda presidenza di Trump e averlo incontrato agli inizi di questo gennaio nella sua residenza privata di Mar-a-Lago, andare nei pressi di Washington dove si tiene la convention sarebbe stato il segnale definitivo che la premier avrebbe rotto (anche) con i conservatori europei.

A dispetto del fatto che, secondo lei, "se non può esistere Occidente senza America, allo stesso modo non può esistere Occidente senza Europa", c'è anche da dire che la speranza di basare il proprio successo politico sul rapporto personale con il leader forte di turno può presentare grandi rischi (conoscendo anche quanto umorale sia Trump quando prende tante sue decisioni).

A proposito di Bannon, ospite in passato del festival di Fratelli d'Italia Atreju, non c'è stato alcun passaggio del discorso in video di Meloni. La presidente del Consiglio non ha ritenuto necessario inserire alcun rimprovero verso il gesto del guru dell'estrema destra MAGA, che tante polemiche aveva suscitato nelle ore precedenti.

Parole di stima e di vicinanza invece sono state rivolte a J.D. Vance, il vicepresidente statunitense, che non ha lesinato incoraggiamenti all'estrema destra tedesca dell'AfD per le imminenti elezioni politiche, così come bacchettate ad un'Europa che preferisce perdere tempo dietro le lamentele di Greta Thunberg invece che attivarsi per il suo futuro.

I tre punti salienti dell'articolo

  • Meloni conferma la vicinanza a Trump e agli Stati Uniti: nel suo intervento video al CPAC, Giorgia Meloni ribadisce la sua posizione pro-USA, affermando che Trump non abbandonerà l'Europa e che le relazioni tra Italia e Stati Uniti sono "indissolubili". La premier sottolinea la forza dei conservatori e critica la sinistra per non aver funzionato.

  • Critiche alle istituzioni europee e difesa dell'Occidente: Meloni si oppone alla cultura woke e alla cancel culture, enfatizzando la necessità di proteggere l'Occidente, le sue radici cristiane e i suoi valori. Al contempo, cerca di mantenere un equilibrio nelle sue relazioni con gli Stati Uniti e l'Europa, senza compromettere l'impegno italiano in Ucraina.

  • Divergenze interne alla destra italiana: l'intervento di Meloni al CPAC ha suscitato reazioni contrastanti in Italia. Mentre Forza Italia critica la sua vicinanza con certi conservatori, Meloni ha scelto di non prendere posizione contro il saluto romano di Bannon, alimentando ulteriori frizioni politiche tra i vari alleati di centrodestra.

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Pasquale Narciso
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