08 Mar, 2025 - 15:31

L'ultima di Andrea Stroppa: dà dell'"ubriacone" al giornalista del Corriere della Sera. La risposta del giornale

L'ultima di Andrea Stroppa: dà dell'"ubriacone" al giornalista del Corriere della Sera. La risposta del giornale

L'attenzione dell'Italia verso l'economia dello spazio sta assumendo contorni sempre più grotteschi. Non tanto per l'argomento in sé, quanto per le parole e gli atteggiamenti di chi se ne sta occupando.

Da un lato le opposizioni in Parlamento denunciano che il Ddl Spazio è un regalo per le aziende private del miliardario Elon Musk, mentre il governo si difende dicendo che le regole di prossima applicazione varranno per tutti e che l'interesse nazionale è già sufficientemente tutelato.

In tale dibattito si inserisce Andrea Stroppa, faccendiere e amico di Musk che non ha lesinato occasioni per criticare non soltanto quegli esponenti di Fratelli d'Italia che cercavano un punto di collaborazione con il Partito Democratico sul Ddl Spazio, ma anche chi va contro il padrone di SpaceX e Tesla: fra questi il giornalista del Corriere della Sera Fabrizio Roncone.

Il suo quotidiano e l'Ordine dei Giornalisti del Lazio si sono schierati con quest'ultimo.

Cosa ha detto Stroppa contro il giornalista del Corriere della Sera

X, precedentemente noto come Twitter, ha modificato nel corso degli anni molte caratteristiche della comunicazione giornalistica e politica. Pochi caratteri, uso di emoji, una certa somiglianza con i lanci di agenzia: strumento agile e veloce che diventa benefico o malevolo a seconda delle mani che digitano i tweet.

I beef (cioè i litigi) sono all'ordine del giorno e coinvolgono governanti e semplici utenti, giornalisti e personaggi famosi. In queste categorie potrebbero rientrare Andrea Stroppa e Fabrizio Roncone: giovane esperto di informatica e amico di Elon Musk, il primo, inviato speciale del Corriere della Sera e scrittore il secondo.

Perché hanno passato l'8 marzo a litigare su X? La risposta potrebbe essere semplice: perché Roncone ha ricordato in suo editoriale l'infatuazione del vicepremier Matteo Salvini per Musk e che il "suo scagnozzo italiano", proprio Stroppa, ha minacciato il governo italiano per alcune possibili modifiche del Ddl Spazio.

Stroppa non l'ha presa bene, per usare un eufemismo: due tweet sono stati pubblicati nel giro di poche ore nella giornata di oggi, in cui il giovane collaboratore di Musk ha chiesto alla compagna di Roncone di aiutare il giornalista ad uscire dal tunnel dell'alcolismo in cui sarebbe finito.

I problemi nel bere sarebbero poi all'origine di questi commenti non veritieri, ma soprattutto nell'uso dell'espressione "scagnozzo che minaccia il parlamento italiano". Non si è fatta attendere la replica del Comitato di Redazione del quotidiano, che ha voluto prendere le difese di Roncone e - di riflesso - anche della moglie:

virgolette
Come sempre gli accade Andrea Stroppa non risponde nel merito degli articoli che riguardano lui o Elon Musk. Si limita a insultare i giornalisti, non avendo argomenti per esprimere un’opinione coerente o comunque per fornire una spiegazione adeguata. Questa volta, pensando di essere più efficace, lo ha fatto coinvolgendo la moglie di Fabrizio Roncone. È un metodo che in Italia si definisce mafioso: diffamare, alludere, coinvolgere i familiari.

I colleghi di Roncone lanciano poi un monito che fa bene nel ricordare l'immagine di indipendenza di giudizio che la categoria dei giornalisti ama indicare: "Non sarà un qualunque signor Stroppa ad impedirci di raccontare ciò che accade esprimendo le nostre opinioni".

La solidarietà dei giornalisti: "Metodo diffamatorio"

L’articolo di Roncone ricordava il ruolo di Stroppa, collaboratore per l'appunto di Musk, coinvolto in un’inchiesta per corruzione e autore di sondaggi su X che favoriscono Salvini. Nonostante le polemiche, il leader della Lega continua a elogiare Musk, rafforzando il suo legame con il magnate e con una visione politica sempre più orientata verso figure autoritarie e anti-establishment.

Nulla di nuovo sotto il sole, anche se esiste una differenza fra un articolo elaborato come cronaca anche politica e il pezzo di opinione a cura di una firma ben riconoscibile. Spesso questa si fa portavoce delle idee e dei valori espressi dalla testata per la quale lavora, ma talvolta (come accade negli Stati Uniti) può affermare opinioni diverse da quello dell'editore.

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Guido D’Ubaldo, ha dal canto suo espresso solidarietà e vicinanza a Roncone per le parole sarcastiche e sopra le righe di Stroppa. Sono tempi in cui l'immediatezza garantita dalle piattaforme social permette anche attacchi mirati contro determinate categorie lavorative, come i giornalisti:

virgolette
Certi tentativi di delegittimazione, adottando un metodo diffamatorio e intimidatorio, sono inaccettabili. Saremo sempre al fianco dei colleghi, di chi racconta i fatti in piena libertà, nel rispetto dei valori democratici.

Le ingerenze di Musk nella corsa italiana allo spazio 

Matteo Salvini da tempo ritiene Musk intoccabile al punto da considerare qualsiasi critica nei suoi confronti “contro l’interesse nazionale. Salvini prende le parti di Musk in Aula durante l’approvazione del Ddl Spazio, attaccando le opposizioni per aver protestato contro il miliardario.

Le aziende di Musk sono da tempo avvantaggiate nel lancio di satelliti in bassa orbita, fondamentali per le comunicazioni (con Starlink). Ci si domanda però se sia saggio affidare a privati la trasmissione di informazioni sensibili, senza garanzie che queste siano lette o visionate da occhi indiscreti.

Soprattutto dal Partito Democratico si chiede al governo chiarezza sul fatto se ci siano state trattative private con Musk ma soprattutto che l'Italia non si affidi soltanto agli Stati Uniti. L'esecutivo avrebbe avviato contatti anche con la francese Eutelsat, cercando collaborazioni per una riserva di satelliti costruiti da attori stranieri ma all'interno della Nato.

Una possibilità, questa, indigesta a Stroppa e probabilmente anche a Musk. Difficile dire se i tanti tweet del primo siano stati scritti su input del secondo, se ci sia una strategia dietro o se siano opinioni in libertà su un argomento tanto sensibile. Fra amicizie personali e difesa delle comunicazioni nazionali, il governo cerca di trovare il bandolo della matassa.

I tre punti salienti dell'articolo

  • Scontro politico e mediatico sul Ddl Spazio - Il dibattito sul Ddl Spazio si è infiammato tra governo e opposizione, con quest’ultima che accusa l’esecutivo di favorire Musk e le sue aziende. In questo contesto, Andrea Stroppa, vicino a Musk, ha attaccato chi critica il miliardario, tra cui il giornalista Fabrizio Roncone.

  • Attacchi personali e reazioni della stampa - Stroppa ha risposto in modo aggressivo alle critiche, insinuando problemi personali di Roncone. Questo ha portato alla reazione del Corriere della Sera e dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, che hanno denunciato il metodo diffamatorio adottato contro la stampa.

  • Preoccupazioni sull’influenza di Musk in Italia - Salvini continua a sostenere Musk, definendo le critiche al miliardario “contro l’interesse nazionale”. Cresce però la preoccupazione politica, in particolare dal Partito Democratico, su possibili trattative private con Musk e sulla dipendenza italiana dai suoi servizi di telecomunicazione.

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Pasquale Narciso
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