Champagne, per brindare a un incontro. Anzi, anche a più incontri politici. Del resto, non poteva essere altrimenti per Giuseppe Faiella, alias Peppino Di Capri, il cantautore nato sull'Isola Azzurra nel 1939: in tanti anni di onorata carriera (con, tra l'altro, due Festival e un premio alla carriera a Sanremo nel 2023) era impossibile che non avesse mai incontrato un rappresentante delle istituzioni. A una settimana dal film biografico che andrà in onda su RaiUno lunedì 24 marzo, l'ha raccontato al Corriere della Sera.
E comunque, a proposito sempre del suo rapporto con la politica: se si legge il testo di "Champagne", il suo primo, grande successo, ci si accorge subito come, al di là degli incontri con onorevoli, ministri, premier e presidenti, anche lui, lontano anni luce dall'impegno politico in prima fila e dalla musica impegnata, abbia fatto il suo per segnare un passaggio fondamentale nella vita sociale italiana: la canzone che lo ha reso una star racconta la storia di un tradimento, "un amore proibito" e fu incisa nel 1973, un anno prima del referendum sul divorzio.
E allora, champagne per tutti: anche per lui che, bambino prodigio al pianoforte, non è mai stato un cantautore impegnato. Prima ancora degli incontri con i politici di cui ha parlato oggi al Corriere, Peppino Di Capri, magari inconsapevolmente, offrì una colonna sonora formidabile a chi si batteva per il divorzio in occasione del referendum del 1974.
Il testo del suo primo, grande successo (che dà il nome anche al film in onda tra una settimana), "Champagne", racconta un tradimento:
E quindi: al diavolo tutti i conformismi e le ipocrisie. Al segretario della Dc, Amintore Fanfani, in un comizio, gli scappò di dire
prevedendo con decenni di anticipo le unioni civili. Ma per Peppino l'amore è sempre stato una cosa seria:
E comunque: Di Capri, al Corriere, ha raccontato come si svolsero due incontri con politici di rango. Il primo con Silvio Berlusconi, il quale, tra l'altro, amava tantissimo la musica (anche) napoletana:
A questo punto bisogna ricordare che Berlusconi si è sempre vantato di aver scritto delle canzoni, compreso "Meglio 'na canzone" con Mariano Apicella alla chitarra: correva il 2003
In ogni caso, Peppino Di Capri, stette al gioco dei ruoli capovolti e rispose:
Al che Berlusconi salì in pedana e gli rubò il microfono, ma cantando le sue canzoni:
ha ricordato Di Capri.
L'incontro con Matteo Salvini, invece, nacque per riconoscenza, ha ricordato sempre Di Capri:
In realtà, però, c'era un antefatto tra Peppino e la Lega: un'invenzione di Massimo Troisi
Uno sketch che Peppino Di Capri, oggi, ha ricordato così: