19 Mar, 2025 - 14:09

Roberti e il presunto lavoro fantasma della moglie: ecco cosa dicono le intercettazioni

Roberti e il presunto lavoro fantasma della moglie: ecco cosa dicono le intercettazioni

Politica e corruzione tornano a intrecciarsi in un altro caso di cronaca. Lo scorso 26 febbraio la Guardia di Finanza aveva contestato a Francesco Roberti, attuale presidente della Regione Molise, di corruzione legata a un traffico illecito di rifiuti.

Secondo le Fiamme Gialle, Roberti avrebbe favorito una determinata società per farle avere un certo "predominio" nel trattamento di rifiuti, appoggiandosi a imprenditori con possibili collegamenti con le mafie pugliese e molisana. Ad aggravare il quadro ha concorso anche la moglie dell'esponente di Forza Italia, Elvira Gasbarro.

La donna sarebbe stata assunta dall'azienda oggetto delle indagini su indicazione di Roberti, fungendo da strumento di pressione se qualche discarica non voleva accettare le richieste dell'azienda presso la quale lavorava. Con quali mansioni? Una domanda che ancora non ha risposte.

Il lavoro fantasma di Elvira Gasbarro

Uno stipendio di circa 37mila euro con mansioni che, al momento, sono ignote. È quanto sarebbe accaduto a Elvira Gasbarro, moglie di Francesco Roberti: il presidente della Regione Molise era stato accusato lo scorso 26 febbraio di presunti episodi di corruzione legati a un traffico illecito di rifiuti tra la Puglia e il Molise, avvenuti tra il 2020 e il 2023.

Questo il contesto legato all'esponente di Forza Italia, che però si intreccia con quello di Gasbarro perché fra le società favorite in modo illecito (secondo gli inquirenti) ci sarebbe stata anche la "Energia Pulita Srl". Un'azienda che tratta rifiuti e che per ottenere favori da Roberti avrebbe assunto la moglie, garantendole uno stipendio sostanzioso senza però ricevere in cambio un'effettiva prestazione lavorativa.

Secondo le intercettazioni della Guardia di Finanza, Gasbarro avrebbe espresso all'Energia Pulita le sue perplessità con una frase del tipo: "Ma io di cosa mi occupo all’interno della società? Cosa faccio?". La tesi delle Fiamme Gialle è che l'assunzione della donna potrebbe esser stata una "mazzetta smaterializzata" usata per carpire i favori di Roberti.

Gasbarro avrebbe anche spinto i gestori di alcune discariche, in un periodo compreso fra il 2021 e il 2023, a ricevere più rifiuti dalla società presso la quale era stata assunta, minacciando i più riottosi con un qualche avvertimento al marito (allora presidente della Provincia di Campobasso).

A che punto sono le indagini a carico di Roberti?

Dopo l'inchiesta è arrivata la chiusura delle indagini preliminari. La Guardia di Finanza ha sottolineato come Roberti, presidente all'epoca della Provincia di Campobasso e sindaco di Termoli, si sarebbe personalmente interessato alle pratiche presentate dalla società coinvolta (Energia Pulita) presso diversi enti, favorendone così gli interessi dietro la certezza dell'assunzione della moglie e l'ottenimento di altri favori.

L'inchiesta ha coinvolto 47 persone e due società, indicando presunti legami tra esponenti malavitosi molisani e pugliesi, abbracciando reati che vanno dall'estorsione al traffico di droga e rifiuti.

Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra ha promesso, come membro di uno dei partiti di opposizione, di portare questo caso all'attenzione della politica nazionale. Per l'esponente rossoverde è inconcepibile che Roberti abbia scelto di continuare il proprio lavoro nell'amministrazione molisana:

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Gli atti contenuti nell'inchiesta che vede indagato il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, emersi dopo la conclusione dell'indagine della Dda di Campobasso, aggiungono particolari inquietanti. Per questo, oggi, alla riunione dell'Ufficio di presidenza della commissione Antimafia, chiederemo che la Commissione richieda immediatamente gli atti e apra un filone di approfondimenti e audizioni su quanto emerso.

Roberti: "Sempre rispettate le leggi"

La situazione che ha coinvolto la figura apicale dell'amministrazione molisana è certamente complessa e meritevole di attenzione. Diversi commenti su X si sono concentrati sia sulla provenienza politica di Roberti (FI, cioè centrodestra) sia sulla possibilità che gli esponenti più importanti di quel partito facciano finta di nulla o difendano il loro esponente. 

D'altronde è stato facile anche per altri utenti indicare la vicenda di Roberti come sintomo di un certo affarismo e malessere rampanti all'interno della coalizione di governo: dai casi Delmastro e Santanchè agli avvisi di garanzia per Nordio, Piantedosi, Mantovano e Meloni, tutti questi elementi denuncerebbero l'incapacità di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia nell'essere adatti a governare.

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto la coppia Roberti-Gasbarro poi solleva interrogativi sulla natura dei rapporti tra politica e imprenditoria nella gestione dei rifiuti nella regione. Dal canto suo l'esponente azzurro ha espresso la fiducia che la giustizia faccia il suo corso e gli permetta di rispondere alle diverse accuse a suo carico.

Il governatore molisano, alla fine di febbraio, aveva ricordato che le contestazioni a lui mosse derivavano dalle sue attività precedenti all'elezione e che 

virgolette
Mi preme precisare come da parte mia ci siano stati sempre comportamenti corretti e rispettosi della legge. Entro i 20 giorni previsti fornirò ogni dettaglio utile, per far sì che questa situazione possa risolversi rapidamente a conferma della correttezza del mio operato.

I tre punti salienti dell'articolo

  • Accuse di corruzione e traffico di rifiuti - Francesco Roberti, presidente della Regione Molise, è indagato per corruzione nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione illecita dei rifiuti. Avrebbe favorito una società nel settore, agevolandone le pratiche amministrative in cambio dell'assunzione della moglie Elvira Gasbarro.

  • Il presunto lavoro fittizio di Elvira Gasbarro - Gasbarro avrebbe ricevuto un salario di circa 37.000 euro senza svolgere mansioni concrete. Intercettazioni rivelano che lei stessa si domandava quale fosse il suo ruolo nella società. Inoltre, avrebbe esercitato pressioni su alcune discariche affinché accettassero più rifiuti dall'azienda coinvolta.

  • Indagini e implicazioni politiche - L'inchiesta ha coinvolto 47 persone e due società, rivelando presunti legami tra politica e criminalità organizzata in Molise e Puglia. Esponenti dell’opposizione chiedono approfondimenti parlamentari, mentre Roberti si difende dichiarando di aver sempre rispettato la legge.

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Pasquale Narciso
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