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Un piano da 100 miliardi di euro da destinare al fondo Sure e alla salvezza dell'industria automobilistica europea e italiana: Giuseppe Conte e lo stato maggiore del Movimento 5Stelle hanno organizzato un picchetto davanti allo stabilimento Mirafiori della Stellantis per chiedere all'Unione Europea e al governo di salvare posti di lavoro e di non sacrificarli per produrre armi.
[advBanner]In un momento storico in cui le rivendicazioni lavorative si saldano anche con quelle per la giustizia climatica, la presenza davanti alla fabbrica torinese di esponenti di The Left, di AVS, dei sindacati (Fiom, Cisl, Fim, Uilm), del collettivo di fabbrica della GKN e di Fridays For Future indica che i pentastellati hanno voluto portare la loro battaglia e la loro protesta oltre i confini italiani.
[advBanner]L'audizione in Parlamento del presidente di Stellantis John Elkann ha lasciato insoddisfatti non soltanto i partiti di sinistra, ma anche la Lega, che ha preteso la restituzione di tutti i fondi che la multinazionale ha ricevuto dallo stato italiano. Nel frattempo, i lavoratori di Mirafiori chiedono chiarezza sul futuro dello stabilimento e su quali linee di produzione resteranno attive.
[advBanner]La manifestazione davanti alla porta 2 è stata organizzata in collaborazione con il gruppo parlamentare europeo The Left e ha visto l'arrivo non soltanto del presidente del Movimento 5Stelle Conte insieme a esponenti importanti come Chiara Appendino o Pasquale Tridico, ma anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.
[advBanner]Il picchetto odierno ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica italiana sulle difficoltà che il settore automobilistico nostrano sta attraversando da anni e sull'inazione che pentastellati e rossoverdi imputano al governo, non garantendo quella transizione ecologica che non soltanto aiuti a ridurre l'inquinamento ma garantisca e tuteli anche l'occupazione.
[advBanner]Dal governo, che invece di tagliare gli aiuti all'automotive e proporre la riconversione per produrre armi dovrebbe tutelare imprese e lavoratori, e dall'Europa, che invece di armarsi fino ai denti dovrebbe salvare l'industria. Ci vediamo alle 10 a Mirafiori e alle 14.30 al Mauto
[advBanner]— Chiara Appendino (@c_appendino) March 20, 2025
Come ha affermato lo stesso Conte, il M5S è pronto a fare la sua parte per offrire interventi a sostegno dell'occupazione e della produzione nazionale. Il tutto è aggravato dal fatto che l'Unione Europea sembra pronta a introdurre un piano di riarmo finanziato a debito per ammodernare gli eserciti dei 27 paesi europei: una "follia" che toglie risorse alla sanità, alla scuola pubblica e ad altri settori importanti della società.
[advBanner]Siamo davanti ai cancelli di #Mirafiori per difendere le lavoratrici e i lavoratori dell’automotive. Continueremo a spingere sulla nostra proposta per un nuovo fondo #SURE dedicato al settore. Il lavoro si tutela con azioni concrete.#M5S pic.twitter.com/nl7161VNeq
[advBanner]— Pasquale Tridico (@PTridico) March 21, 2025
Il presidente pentastellato inizia il suo intervento spiegando le ragioni della presenza del Movimento 5Stelle, che già in passato aveva protestato a Mirafiori insieme ai lavoratori del posto:
[advBanner]Il ragionamento si amplia necessariamente, perché non si tratta più soltanto di politica industriale del governo ma anche di quella messa in campo dalla stessa Stellantis. Cosa ha intenzione di fare l'azienda per affrontare un 2025 e un 2026 che si annunciano difficili? Fra riarmo e dazi, Elkann nella sua audizione al Parlamento aveva avvertito che Stellantis avrebbe potuto avere difficoltà crescenti.
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La vicepresidente del M5S Chiara Appendino, a tal proposito, cita dati che, nell'ottica dell'opposizione fatta dal suo partito all'attuale governo, dovrebbero ridurre la soddisfazione che FdI ha espresso dopo le dichiarazioni di Elkann:
[advBanner]L'ex sindaca di Torino ha poi rincarato la dose, definendo folle il progetto di riconvertire stabilimenti automobilistici per la produzione di armi. Elkann non avrebbe dovuto nemmeno insinuare che l'Italia ha bisogno di Stellantis per avere un'industria automobilistica: "Chi vive il dramma della cassa integrazione come i lavoratori di Mirafiori da 18 anni, chi vede gli stabilimenti chiudere, chi sente solo il rumore del silenzio come a Termoli dove del progetto della Gigafactory non si sa più nulla, chi subisce le commesse tagliate non ha nulla da ringraziare".
[advBanner]Lo stabilimento di Mirafiori rappresenta uno degli storici siti di produzione automobilistica italiana e la promessa di Elkann che altre produzioni verranno aggiunte a quella già presente (per la 500 elettrica), così da garantire la continuità produttiva. L'intervento del presidente di Stellantis in Parlamento non aveva soddisfatto AVS e M5S, ma nemmeno la Lega: diversi suoi esponenti hanno chiesto che Elkann si scusasse con i lavoratori italiani per i licenziamenti subiti e per aver ricevuto fin troppi sussidi dallo stato italiano.
[advBanner]La principale accusa che i due partiti di sinistra rivolgono alla multinazionale dell'automotive è che questa abbia preferito ottenere ricchi dividendi per i suoi azionisti e per il suo amministratore delegato (anche il dimissionario Carlos Tavares), anziché garantire l'occupazione e uno stipendio regolare ai lavoratori anche di Mirafiori.
[advBanner]Lo stabilimento torinese è al diciottesimo anno di cassa integrazione e secondo i rappresentanti sindacali il possibile trasferimento dei due modelli di Maserati lì prodotti, Gran Turismo e Gran Cabrio, avrà profonde ripercussioni anche sull'indotto: emblematico il caso di Trasnova, azienda che rischiava 249 licenziamenti, poi rientrati grazie a una commessa ad hoc.
[advBanner][advBanner]Tornando al picchetto di oggi, il timore più volte esplicitato dai presenti è che queste soluzioni creative e d'emergenza non riusciranno mai a fare da supplenza a una strategia industriale di corto respiro e pronta a restare in silenzio davanti alle angherie del padrone di tutto.
[advBanner]La presenza di AVS e di esponenti della sinistra importanti come Yolanda Diaz (ministra del Lavoro e vicepremier spagnola, autrice della riforma che riduce l'orario di lavoro a fronte del medesimo stipendio) indica che Conte ha trovato un argomento che lo unisce sì alla sinistra, ma senza il Partito Democratico.
[advBanner]Anche la segretaria dem Schlein chiese, nei momenti in cui gli operai della Trasnova protestavano, un cambio di passo al governo, ma senza quella durezza nei toni che i pentastellati sembrano avere in queste ore.
[advBanner]Protesta per il futuro dell’industria automobilistica - Il Movimento 5 Stelle (M5S), insieme a Sinistra Italiana e ad altri gruppi politici e sindacali, ha organizzato un picchetto davanti allo stabilimento di Mirafiori per chiedere all’Unione Europea e al governo italiano maggiori investimenti per l'industria automobilistica, opponendosi alla riconversione bellica della produzione.
[advBanner]Critiche a Stellantis e al governo - Il M5S e AVS criticano la gestione di Stellantis, accusandola di privilegiare i dividendi degli azionisti anziché garantire occupazione stabile. Contestano anche l’inazione del governo, che secondo loro non tutela adeguatamente il settore e non pianifica una vera transizione ecologica.
[advBanner]Conflitto politico e ruolo della sinistra - La protesta ha coinvolto anche esponenti della sinistra europea come Yolanda Díaz, evidenziando una convergenza tra M5S e movimenti progressisti su lavoro e industria. Il PD, pur avendo posizioni simili, sembra meno incisivo rispetto ai pentastellati su questi temi.
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