Christian Vieri è tutt'ora considerato uno dei centravanti italiani più iconici della Nazionale Italiana, noto per la sua forza fisica, il fiuto per il gol e una determinazione che lo ha portato a segnare nei momenti più importanti. La sua carriera in Nazionale è stata costellata di momenti memorabili, anche se uno dei più significativi, soprattutto per la sua carriera, si è verificato il 29 marzo 1997, quando segnò il gol numero 1000 della storia della Nazionale Italiana. Nonostante la sua carriera internazionale non fosse ancora esplosa completamente, quella rete storica avrebbe segnato l’inizio di una lunga serie di successi con la maglia azzurra.
È successo proprio il 29 marzo di 28 anni fa: la Nazionale Italiana si trovava a Trieste, allo stadio Nereo Rocco, per affrontare la Moldavia in una partita di qualificazione per il Mondiale di Francia. In un match che avrebbe sancito un traguardo storico, il giovane Christian Vieri, di appena 23 anni, segnò il suo primo gol tra gli Azzurri, che di per sé era già un momento magico per il numero 9, ma la coincidenza ha voluto che quello fosse anche il numero 1000 nella storia della Nazionale italiana.
Il primo tempo si era concluso con un 2-0 grazie ai gol di Paolo Maldini, figlio dell'allora commissario tecnico Cesare, e Gianfranco Zola: ma il vero momento magico arrivò all’inizio del secondo tempo, quando Vieri, in uno scatto di classe, superò il portiere avversario con un potente sinistro. Nonostante un tentativo di salvataggio sulla linea del difensore moldavo Tistimitsnu, il gol fu convalidato, portando l’Italia a quota 1000. Un traguardo simbolico che coronava oltre novant’anni di storia calcistica della Nazionale, iniziata nel 1910 con il primo gol di Pietro Lana contro la Francia.
Il gol numero 1000 rappresentò solo l'inizio del percorso che avrebbe consacrato definitivamente Vieri come uno dei protagonisti della Nazionale Italiana. Nel Mondiale del 1998, in Francia, Vieri divenne un leader indiscusso della squadra. Dopo aver segnato nel pareggio contro il Cile, il centravanti si distinse con una doppietta nel match contro il Camerun, confermandosi come uno dei migliori attaccanti del torneo.
Il suo fiuto per il gol fu evidente anche durante la fase a eliminazione diretta, quando segnò il gol decisivo che permise all’Italia di superare la Norvegia negli ottavi di finale. Purtroppo, il cammino azzurro si interruppe ai quarti di finale contro la Francia, dopo una serie di tiri di rigore che vide Vieri realizzare il suo tentativo. Nonostante l'eliminazione, la sua prestazione durante il torneo rimase una delle migliori nella storia dei Mondiali per l’Italia.
Dopo il brillante Mondiale del '98, la carriera di Vieri in Nazionale continuò a essere ricca di alti e bassi, ma sempre segnata da momenti di grande impatto. Nel 2002, durante il Mondiale in Corea del Sud e Giappone, Vieri si ripresentò come uno dei giocatori più influenti tra gli Azzurri: quella Nazionale, peraltro, era probabilmente una delle più forti mai esistite nella storia di questo sport. Vieri giocò un ruolo fondamentale nel corso della competizione, segnando una doppietta contro l’Ecuador e portando in vantaggio l’Italia nella partita contro la Corea del Sud.
Ma come molti ricordano, la sfortuna si accanì contro l’Italia e Vieri: dopo un difficile cammino nella fase a gironi, gli Azzurri furono eliminati agli ottavi, complice un controverso rigore, e un controverso arbitraggio che segnò la fine della loro corsa al titolo. Nonostante la delusione, Vieri si confermò uno dei migliori marcatori della Nazionale, con 23 reti in 49 partite, e rimase uno dei grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Il percorso di uno dei più grandi numeri 9 con la maglia della Nazionale Italiana è stato segnato da numerosi trionfi personali, ma anche da momenti di sfortuna.