In Versilia continua a mancare personale nelle strutture turistiche che stanno per riaprire a pieno regime. E il problema - scrive Il Tirreno - non sta nel reddito di cittadinanza (che non c'è più), ritenuto per anni maggiore indiziato come causa della disaffezione di potenziali addetti alle professioni del turismo. Nei giorni scorsi è stato Marco Marcucci, presidente di Federalberghi di Pietrasanta, a portare alla luce il problema per il 2025. Secondo le categorie versiliesi degli operatori turistici, piuttosto, la scarsità di personale può ritrovarsi "in un diverso approccio al lavoro stagionale", come spiega Sandra Lupori, presidente di Federalberghi Viareggio.
"Premesso che al momento non mi sono arrivate dai miei colleghi lamentele sulla mancanza di personale ma la difficoltà nel reperire figure per le strutture turistiche sta diventando una questione complicata. Ricordo che nel 2023 e 2024 ero presente a una borsa lavoro per il turismo, ma di persone venute a candidarsi ce n'erano davvero poche" precisa Lupori. Da qui la riflessione su come è cambiato l'approccio al lavoro stagionale: "Possiamo escludere l'ipotesi che il reddito di cittadinanza abbia influito sulla difficoltà a reperire personale: adesso la normativa è cambiata. Ma quando si fa la stagione non si può pensare di avere la domenica libera. Ovviamente spetta il giorno di riposo, ma infrasettimanale. Posso parlare dell'esperienza della stagione passata: è capitato ad alcuni colleghi di essersi sentiti dire da potenziali dipendenti che 'sabato e domenica voglio stare a casa' o domandare quante sarebbero state le ferie maturate per usufruirne d'estate".