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Donald Trump rilancia l’interesse degli Stati Uniti per la Groenlandia, riaccendendo le tensioni geopolitiche sull’isola artica. Con il suo ritorno alla Casa Bianca, Washington torna a puntare sulle risorse naturali e sulla posizione strategica dell’isola, tra rotte commerciali emergenti e presenza militare.
[advBanner]Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, la Groenlandia è salita all'attenzione globale. Il presidente degli Stati Uniti vuole impadronirsi dell’isola dell’Artico, mentre i groenlandesi si oppongono all'ingerenza americana.
[advBanner]Trump ha più volte parlato della sua intenzione di far sì che gli Usa si impossessino della Groenlandia e ha persino proposto di acquistarla. Il leader americano ha dichiarato che l'isola è strategicamente importante per la sicurezza nazionale.
[advBanner][advBanner]— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) March 28, 2025
Dopo l’insediamento di Trump, suo figlio Donald Jr. ha visitato l’isola per quella che è stata presentata come una "gita personale di un giorno", ma ha portato con sé un messaggio significativo sulle intenzioni del padre. Solo poche settimane dopo, il vicepresidente JD Vance è atterrato nella base spaziale statunitense di Pituffik, sull’isola. Durante la visita, Vance ha attaccato la Danimarca, sostenendo che non fosse riuscita a garantire la sicurezza dell’isola. Ha quindi affermato che Washington renderebbe la Groenlandia non solo "molto più sicura" ma anche economicamente più forte.
[advBanner]Vance ha dichiarato di "rispettare la sovranità" di una Groenlandia indipendente, aggiungendo poi che “da lì inizieremo a dialogare con la popolazione della Groenlandia”. Il suo messaggio è apparso più cauto rispetto alle dichiarazioni di Trump, che in passato non aveva nemmeno escluso l’uso della forza per ottenere il controllo dell’isola.
[advBanner]Il presidente Donald Trump insiste nel voler ottenere il controllo della Groenlandia. In una recente dichiarazione, il leader americano ha affermato che gli Stati Uniti hanno bisogno dell’isola per garantire la "pace nel mondo".
[advBanner]Trump ha citato la presenza di navi russe e cinesi nelle rotte artiche, sottolineando le crescenti tensioni tra le grandi potenze e ponendo la questione della Groenlandia in un contesto di sicurezza internazionale.
[advBanner]“Non contiamo sulla Danimarca o su nessun altro per occuparsi di quella situazione, e non stiamo parlando di pace solo per gli Stati Uniti. Stiamo parlando di pace nel mondo”, ha dichiarato Trump.
[advBanner]Il presidente russo, Vladimir Putin, è intervenuto sul tema affermando che l’interesse degli Stati Uniti per la Groenlandia ha radici storiche. Infatti, già nel 1867 Washington avrebbe tentato di negoziare l’acquisto dell’isola dalla Danimarca, senza successo. Durante la Seconda guerra mondiale, gli americani si erano già insediati in Groenlandia. Da decenni sono presenti sull'isola con la base spaziale di Pituffik, considerata strategica per la difesa statunitense.
[advBanner]Alcuni analisti hanno interpretato le parole di Putin come un segnale di un nuovo ordine mondiale in formazione.
[advBanner]L'attenzione cresce sulle risorse naturali della Groenlandia. Il sottosuolo del territorio è ricco di ferro, minerali rari e uranio. Inoltre, l’isola ospita l'ottava riserva più grande di terre rare, componenti essenziali per la produzione di dispositivi elettronici, tra cui veicoli elettrici, cellulari e computer.
[advBanner]Lo scioglimento dei ghiacci, accelerato dal riscaldamento globale, renderà queste risorse sempre più accessibili all’estrazione, trasformando l’isola in un punto nevralgico delle dinamiche geopolitiche mondiali. Oltre ai minerali, il territorio possiede giacimenti di petrolio e gas naturale, ulteriori elementi di interesse per le grandi potenze.
[advBanner]Parallelamente, la Groenlandia assume un ruolo strategico anche per le nuove rotte commerciali artiche emergenti, cruciali per il traffico marittimo internazionale e le spedizioni globali.
[advBanner]La Groenlandia è la più grande isola del mondo che non è considerata un continente. Si trova nell'Artico. Gran parte del suo territorio, circa l'80 per cento, è coperto da ghiacci perenni che la rendono una delle aree meno popolate del pianeta. Sono circa 57mila gli abitanti, perlopiù appartenenti alla popolazione indigena, Inuit. La maggior parte dei groenlandesi vive lungo la costa sud-occidentale.
[advBanner]Sotto il controllo della Danimarca da circa 300 anni, la Groenlandia è diventata ufficialmente parte del Regno danese nel 1953. Nel 1979, un referendum ha sancito l'autonomia del territorio. L'isola ha ottenuto così il controllo su diverse materie. Tuttavia, Copenhagen ha mantenuto la gestione degli affari esteri e della difesa. Sull'isola sono presenti basi militari sia danesi che statunitensi.
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