19 Condanna Le Pen, Donzelli contro la decisione dei giudici: "I cittadini devono scegliere i loro rappresentanti"
01 Apr, 2025 - 20:11

Condanna Le Pen, Donzelli contro la decisione dei giudici: "I cittadini devono scegliere i loro rappresentanti"

Condanna Le Pen, Donzelli contro la decisione dei giudici: "I cittadini devono scegliere i loro rappresentanti"

La recente condanna di Marine Le Pen, leader del partito di destra francese Rassemblement National (RN), ha suscitato reazioni contrastanti tra i partiti del centrodestra italiano, evidenziando significative divergenze sul caso.

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La Lega difende senza mezzi termini l'alleata politica francese, definendo la sua condanna come una macchinazione delle istituzioni europee per eliminare dalla competizione elettorale una candidata scomoda, mentre Forza Italia si dimostra coerente con la sua linea garantista. Come affermato da Antonio Tajani: "Come sempre ho detto io sono un garantista e per me la Le Pen è innocente fino al terzo grado di giudizio".

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Infine, Fratelli d'Italia: Giovanni Donzelli ricorda come Le Pen fosse in testa nei sondaggi elettorali e che quindi la sua condanna è una sconfitta dello stato di diritto. I meloniani non attaccano Bruxelles come i leghisti, ma prendono di mira i giudici che fanno politica.

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Donzelli sul caso Le Pen: "Una condanna antidemocratica"

Il Tribunale Correzionale di Parigi ha dichiarato Marine Le Pen colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici, condannandola a quattro anni di reclusione, di cui due con obbligo di braccialetto elettronico, una multa da 100mila euro e cinque anni di ineleggibilità politica. La sentenza riguarda il presunto dirottamento di 4,1 milioni di euro destinati al Parlamento Europeo per finanziare l'attività politica di RN in Francia fra il 2004 e il 2016.

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Fratelli d'Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, non ha al momento rilasciato dichiarazioni ufficiali immediate riguardo alla condanna di Le Pen. Tradizionalmente, il partito ha mantenuto una posizione sovranista e ha collaborato con altre forze di destra sia in Europa che negli Stati Uniti. 

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È nota però anche che i rapporti fra Meloni e l'attuale presidente francese Emmanuel Macron non siano, politicamente parlando, idilliaci e quindi una decisione che indirettamente lo avvantaggia viene vista con un certo sospetto. Sentimento che traspare dalle parole di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione per FdI: è grazie a lui che il partito esprime la sua riserva verso quello che viene visto come un golpe giudiziario contro una candidata che i sondaggi davano in grande ascesa.

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virgolette
Mi spaventa il fatto che ci sia una persona che i sondaggi danno in vantaggio per le presidenziali e che ora non potrà competere. Il suo avversario, Bayrou, ha detto che non ama le ingiustizie, ma io credo che il tema sia più ampio: sia cioè dare ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentati. La democrazia non deve avere limiti. 

Forza Italia fa da garantista: "Singolare il braccialetto elettronico"

Antonio Tajani, in qualità non soltanto di ministro degli Esteri ma anche di vicepresidente del Partito Popolare Europeo (PPE), cerca di barcamenarsi fra i due ruoli. In qualità di esponente di governo non può commentare direttamente la vicenda giudiziaria di un altro paese, ma allo stesso tempo rappresenta anche un gruppo parlamentare europeo che in passato aveva più volte negato qualunque possibilità di accordo con gli omologhi di estrema destra (i Patrioti, di cui fa parte anche Le Pen).

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Tajani ha però parlato anche come capo politico di Forza Italia, le cui posizioni garantiste in tema di giustizia sono note dall'anno della sua fondazione per mano di Silvio Berlusconi. Il leader forzista si attiene al fatto che Le Pen ha pronto un ricorso contro le decisioni dei giudici francesi e che fino a quando non ci sarà una condanna definitiva la leader di RN è innocente:

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virgolette
Sono garantista, tutti sono innocenti fino al terzo grado di giudizio, alla condanna definitiva, e anche la signora Le Pen per me è innocente. Qualche dubbio sul braccialetto elettronico ce l’ho, non è una persona pericolosa che può scappare. Mi pare singolare. Comunque è una sentenza della giustizia francese e l’Europa non c’entra niente.

Come capitato anche a Nicolas Sarkozy, anche Le Pen dovrà sottostare all'utilizzo di un braccialetto elettronico, cosa che per Tajani è inconcepibile: nelle sue parole è netta la separazione fra chi è un criminale pericoloso che può fuggire e chi invece non rappresenta un pericolo per gli altri.

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Le reazioni in Francia dopo la condanna di Le Pen

All'elenco dei partiti di centrodestra italiani manca solo la Lega: Matteo Salvini ha già definito la decisione del Tribunale parigino come una "dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles", nell'ottica di una più ampia preoccupazione che in Europa esisterebbe contro i candidati politici anti-sistema. Meglio silenziarli con le sentenze giudiziarie, questo il ragionamento dei leghisti, piuttosto che soffrire un'umiliante sconfitta alle urne.

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Parlando proprio di elezioni, nel 2027 dovrebbero tenersi quelle presidenziali francesi. Il fatto che Le Pen non possa candidarsi potrebbe portare Rassemblent National a scegliere Jordan Bardella come suo sostituto: il presidente del partito però ha allontanato ogni ipotesi di candidatura prematura e ha già chiarito come mobiliterà ogni risorsa a sua disposizione contro una decisione vista come ingiusta e inaccettabile, non democratica.

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La France Insoumise, dal lato della sinistra, ha fra le mani l'opportunità di non avere a che fare con una candidata molto temibile nelle urne. Jean-Luc Mélenchon, leader di LFI, critica il fatto che Le Pen non possa candidarsi, perché convinto che la destra vada battuta nelle strade e alle elezioni, non tramite decisioni giudiziarie.

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Su posizioni simili si sono posti i Verds e il Partito Socialista, che ricordano come l'indipendenza della magistratura vada sempre rispettata. Il procuratore generale della Corte di Cassazione, Remy Heitz, si è fatto infine portavoce di quei giudici che ritengono la decisione riguardante Le Pen non politica, perché il suo processo è stato equo e gestito da giudici imparziali.

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I tre punti salienti dell'articolo

  • Divergenze nel centrodestra italiano – La Lega attacca Bruxelles, parlando di un golpe giudiziario contro Marine Le Pen. Fratelli d’Italia critica l’intervento della magistratura, mentre Forza Italia mantiene una posizione garantista, ribadendo la presunzione d’innocenza.

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  • La condanna di Le Pen – Il Tribunale Correzionale di Parigi ha dichiarato Marine Le Pen colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici, condannandola a quattro anni di reclusione (di cui due con braccialetto elettronico) e all’ineleggibilità per cinque anni.

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  • Reazioni in Francia – Il partito di Le Pen, Rassemblement National, denuncia un attacco alla democrazia, mentre la sinistra francese si divide: alcuni esponenti difendono l’indipendenza della magistratura, altri ritengono che la destra debba essere battuta alle urne, non in tribunale.

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Pasquale Narciso
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