7 Carceri, Dap senza capo da tre mesi. De Fazio: “Il Governo smentisce la sua stessa propaganda”
01 Apr, 2025 - 15:49

Carceri, Dap senza capo da tre mesi. De Fazio: “Il Governo smentisce la sua stessa propaganda”

Esclusiva di
Tag24.it
Carceri, Dap senza capo da tre mesi. De Fazio: “Il Governo smentisce la sua stessa propaganda”

Dal 27 dicembre scorso, giorno delle dimissioni dell’allora capo Giovanni Russo, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) è senza una guida.

Il motivo? Un corto circuito istituzionale tra il Quirinale – cui spetta formalmente la nomina, dato che il Presidente della Repubblica è a capo delle Forze Armate – e il Ministero della Giustizia.

A determinare lo stallo non è stata la scelta del successore - Linda Di Domenico, già vice di Russo - ma il modo in cui via Arenula ha gestito la nomina: l’indicazione del nuovo capo del Dap è trapelata alla stampa prima ancora di un confronto con il Quirinale. La vicenda, osservata con irritazione alla presidenza della Repubblica, non sarebbe stata risolta in questi mesi né con una proposta formale del ministero sul nome né con un tentativo di mediazione per uscire dallo stallo.

Una situazione paradossale, denunciata dai sindacati di Polizia penitenziaria già da mesi: per scuotere la politica dal suo immobilismo è servita tuttavia l’attenzione della stampa, in particolare di La Repubblica.

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Carceri, da tre mesi il Dap senza guida

Sollecitati dalle opposizioni, compatte nel denunciare l’indifferenza del ministero verso una nomina cruciale per il funzionamento della Polizia Penitenziaria, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario Andrea Delmastro hanno assicurato che la questione sarà risolta a breve.

Secondo Delmastro, lo stallo sarebbe solo formale e non sostanziale. Le forze di opposizione, però, non la vedono allo stesso modo: per gli esponenti di Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra, sarebbe stato proprio l’eccessivo attivismo del sottosegretario a creare l’impasse: per imporre il nome di Linda Di Domenico, Delmastro si sarebbe infatti reso protagonista della sgrammaticatura istituzionale nei confronti del Quirinale.

Secondo le opposizioni, peraltro, la vicenda rivelerebbe il ruolo sempre più marginale a cui Nordio è stato relegato. Basti pensare, infatti, agli audio emersi poche settimane fa, in cui lo stesso Delmastro demoliva la riforma per la separazione delle carriere voluta proprio dal ministro.

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Dap, Nordio assicura sulla nomina. In attesa i sindacati

Al di là dello scontro politico, una cosa è certa: la mancata nomina al vertice del Dap evidenzia una grave disattenzione del ministero della Giustizia verso la realtà delle carceri.
Altrettanto infelice, a dir la verità, l’intervento di ieri del ministro Nordio, che da un lato ha rassicurato su una rapida soluzione, ma dall’altro ha minimizzato il problema, affermando che "il capo del Dap non risolverà certo il sovraffollamento e i suicidi”. 

Di tutt’altro avviso Gennarino De Fazio, segretario dell’Uilpa Polizia Penitenziaria, che ai microfoni di Tag24 ha ribadito l’importanza cruciale di questa nomina e l’impossibilità di ridimensionarne il peso:

"Siamo di fronte a una situazione grave e paradossale. La Polizia Penitenziaria, uno dei quattro corpi di polizia del Paese, è senza un capo da tre mesi. E questo nonostante le dichiarazioni propagandistiche del Governo, che spesso rivendica l’avvenuta parificazione della Polizia Penitenziaria alle altre forze dell’ordine.

I fatti, però, smentiscono l'Esecutivo: sfido chiunque a immaginare la Polizia di Stato, i Carabinieri o la Guardia di Finanza senza una guida per tre mesi. E vogliamo sperare che alla base di questo stallo non ci sia solo un problema di ‘sgrammaticatura istituzionale’. Se così fosse, non si spiega perché le istituzioni non si stiano adoperando per risolvere."

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Carceri, continua la crisi senza fine

Lo stallo ai vertici del Dap, spiega De Fazio, è ancora più grave se si considera l’emergenza che sta travolgendo il sistema carcerario italiano:

"Oggi nelle carceri italiane ci sono 16.000 detenuti in più rispetto ai posti realmente disponibili. Il tasso di suicidi è altissimo: dall’inizio dell’anno, 25 persone si sono tolte la vita dietro le sbarre, a cui si aggiunge anche un operatore. A questo si sommano carenze strutturali, infrastrutturali e organizzative che denunciamo ogni giorno.

Mentre il Governo promuove il ‘piano carceri’ basato su moduli prefabbricati ancora da costruire, continua a rimandare la nomina del capo del Dipartimento. Nel frattempo, la facente funzioni è costretta a ricoprire un doppio ruolo, seppur con grande impegno."

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Edilizia carceraria: ‘Il piano è troppo lento’

Interrogato sul punto, De Fazio solleva dubbi sulla sua reale efficacia del tanto pubblicizzato piano di edilizia carceraria, la principale ricetta del Governo contro il sovraffollamento:

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"Più che un piano, ci sembra un mini-piano. Nel senso di piano lento. L’ultimo annuncio parla di una gara pubblica per la realizzazione di 384 nuovi posti entro gennaio 2026. Peccato che, ogni mese, entrino in carcere circa 300 nuovi detenuti, senza contare le celle distrutte o rese inagibili e l’attuale sovraffollamento. Con questi numeri, a cosa serviranno 384 posti in più?

A noi sembra tutto irrazionale, a partire dalla continua contraddizione: da un lato, il Governo dice di puntare sulla riforma della custodia cautelare e sull’alternativa della comunità per i detenuti tossicodipendenti, per ridurre la pressione sulle carceri. Dall’altro, investe sulla costruzione di nuove strutture. Ma delle due, l’una: evidentemente, non credono né in una misura né nell’altra.

Nel frattempo, la situazione resta drammatica. E nessuno sembra preoccuparsene, né al Ministero della Giustizia né al Dap."

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Il riassunto in quattro punti

  • Stallo istituzionale sulla nomina del Dap
    Da tre mesi il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria è senza guida a causa di uno scontro tra Ministero della Giustizia e Quirinale. La nomina di Linda Di Domenico è stata gestita in modo poco coordinato.
  • Scontro politico e accuse di strumentalizzazione
    Il sottosegretario Delmastro è accusato di voler imporre la propria scelta, aggravando lo stallo. Le opposizioni denunciano il ridimensionamento del ministro Nordio e le contraddizioni interne al Governo.
  • Emergenza nelle carceri e denuncia sindacale
    Il segretario dell’Uilpa Polizia Penitenziaria, Gennarino De Fazio, denuncia il sovraffollamento carcerario e l’alto numero di suicidi. L’assenza di una guida al Dap aggrava una situazione già critica.
  • Piano carcerario del Governo: soluzione o propaganda?
    Il piano di edilizia carceraria prevede 384 nuovi posti entro il 2026, ma è insufficiente rispetto all’aumento mensile dei detenuti. De Fazio critica le contraddizioni del Governo tra riforme annunciate e soluzioni proposte.

 

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Federica Palladini
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