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I talk show politici italiani rappresentano un unicum nel panorama televisivo europeo. Mentre in altri Paesi questi sono organizzati grazie alla presenza di esperti e politici di professione, in Italia è nata una formula ibrida che mescola esponenti delle istituzioni e dello spettacolo. È quanto accaduto nella puntata di ieri 1° aprile 2025 di "È sempre Cartabianca" su Rete4, per la presenza dell'ex concorrente del Grande Fratello Marina La Rosa.
[advBanner]L'inserimento di personaggi dello spettacolo nei talk show politici non è un caso isolato. Da Mauro Corona, alpinista e scrittore che commenta i fatti della settimana, fino agli opinionisti provenienti dal mondo della musica, dello sport e della moda, la politica italiana si è trasformata in una narrazione pop.
[advBanner]Il caso di Marina La Rosa dimostra come il sistema mediatico italiano continui a oscillare fra spettacolo e informazione, senza mai porre un confine netto tra i due ambiti. Se questo renda il dibattito pubblico più accessibile o, al contrario, lo impoverisca, è una domanda ancora aperta.
[advBanner]Nell'ultima puntata del programma condotto da Bianca Berlinguer, andata in onda ieri 1° aprile 2025, il parterre di ospiti includeva politici come Rita Della Chiesa (Forza Italia), Claudio Borghi (Lega) e Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana), affiancati da giornalisti quali Concita De Gregorio, Alessandro Sallusti e Andrea Scanzi. A sorpresa, tra i protagonisti del dibattito c'era anche Marina La Rosa, ex concorrente del Grande Fratello e volto noto dei reality show.
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È possibile che un personaggio dello spettacolo possa offrire un contributo rilevante al dibattito politico? Oppure si tratta soltanto di una scelta televisiva finalizzata all'aumento degli ascolti? La domanda se la sono posta diversi utenti su X, che hanno commentato con un misto di sorpresa e snobismo le parole che La Rosa ha utilizzato per spiegare la delicata situazione dei dazi statunitensi che potrebbero colpire duramente l'Italia:
[advBanner]I talk show trasmessi su canali come Rete4 o La7 seguono un formato ben preciso, concepito come un'arena in cui due schieramenti opposti - rappresentati da figure pubbliche di rilievo - si confrontano sotto la moderazione del conduttore, generalmente un giornalista.
[advBanner]La struttura dello studio, la disposizione del pubblico (che può essere seduto in platea o disposto sui gradini, alle spalle o di fronte agli oratori), il modo in cui il presentatore gestisce i turni di parola: tutti questi elementi contribuiscono a definire lo stile del talk show, rendendolo riconoscibile sia all'interno del palinsesto della rete che rispetto ai programmi concorrenti.
[advBanner]Sono capitata su è #ÈsempreCartabianca ed ho scoperto, con sconcerto, che è importante ascoltare il parere di Marina la Rosa (famosa per aver partecipato al GF e non mi risulta per altro). Suggestivo
[advBanner]— Monica Vivarelli (@StufaMarcia1) April 1, 2025
Un aspetto cruciale è la scelta degli ospiti, che avviene seguendo criteri ben precisi. Tra questi, i rapporti tra le redazioni dei programmi e gli uffici stampa dei partiti politici possono giocare un ruolo determinante. Se questa è la grammatica della politica attuale, non ci si può sorprendere se il livello del dibattito televisivo risulti scadente: il talk show non fa che riflettere una realtà in cui i politici costruiscono la propria immagine attraverso i social e si nutrono della contrapposizione personale.
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[advBanner]— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) April 1, 2025
Il paradosso è che gli stessi leader che alimentano questo scontro mediatico spesso rifiutano di partecipare a veri confronti pubblici che li mettano faccia a faccia. D'altra parte, il cosiddetto "dibattito-pollaio" è il format che riscuote maggior successo tra gli spettatori: due fazioni opposte si scontrano, spesso con toni accesi, cercando di imporre i propri slogan più che di esporre argomentazioni approfondite.
[advBanner]Non soltanto nei casi dei dazi commerciali, ma anche pensando alle unioni civili o ai vaccini contro il Covid-19 vige il concetto di par condicio: a ogni ospite con una determinata posizione viene necessariamente contrapposto qualcuno con un'opinione opposta, trasformando l'informazione in una mera registrazione delle diverse posizioni, senza possibilità per il pubblico di un reale approfondimento dei temi trattati.
[advBanner]Infine, va notato anche che la proliferazione dei talk show lungo tutto l'arco della giornata sui diversi canali televisivi e non costringe i conduttori e gli autori a una continua ricerca dell'inatteso e dello shock, sia per battere la concorrenza interna che esterna, sia per rielaborare con una parvenza di originalità contenuti emersi su altre piattaforme.
[advBanner]Marina La Rosa è nata nel 1977 a Messina ed è un personaggio televisivo noto per la sua partecipazione alla prima edizione del Grande Fratello nel 2000. Con il suo atteggiamento seducente e disinvolto, venne chiamata "gattamorta" dai media dell'epoca. Dopo l'esperienza del reality, La Rosa ha cercato di costruirsi una carriera nel mondo dello spettacolo, prendendo parte a fiction come "Carabinieri" o "Un posto al sole", oltre a diverse produzioni teatrali.
[advBanner]Marina La Rosa è una fissazione della conduttrice come lo è stato Mauro Corona diventato l'ospite fisso dei suoi programmi.
[advBanner]— Cristina Correani (@Moonlightshad1) April 2, 2025
I talk show nel corso degli anni hanno costruito 'fenomeni' a ripetizione.
Alcuni hanno pure fatto carriera.
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Nel corso degli anni il focus di Marina si è spostato dalla televisione al ruolo di opinionista, trovando il tempo anche per laurearsi in psicologia. Nel 2019 ha partecipato a "L'Isola dei Famosi", dove si distinse per il suo carattere sarcastico e riflessivo. Più di recente, La Rosa è diventata un'opinionista spesso presente a "È sempre Cartabianca", dove interviene su temi di politica e attualità.
[advBanner]Nel 2011 l'ex concorrente del Grande Fratello sposò l'avvocato Guido Bellitti, con il quale ha avuto due figli, uno nel 2009 e l'altro nel 2011.
[advBanner]L'ibridazione tra politica e spettacolo nei talk show italiani – A differenza di altri Paesi europei, in Italia i talk show politici includono frequentemente personaggi dello spettacolo, come dimostra il caso di Marina La Rosa ospite di È sempre Cartabianca.
[advBanner]La logica televisiva dietro la scelta degli ospiti – Il format segue dinamiche precise, con contrapposizioni ideologiche nette e la presenza di opinionisti selezionati anche in base a rapporti tra redazioni e uffici stampa dei partiti.
[advBanner]Il dibattito televisivo tra show e informazione – Il talk show è sempre più un'arena mediatica che enfatizza il conflitto e lo spettacolo, spesso sacrificando l'approfondimento e riducendo il confronto a una mera esposizione di slogan contrapposti.
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