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Le polemiche su chi ci sarà o non ci sarà alla manifestazione contro le armi, organizzata dal Movimento 5 Stelle sabato 5 aprile a Roma, sembrano infastidire il partito di Giuseppe Conte che vorrebbe mantenere alta la concentrazione sul messaggio politico.
[advBanner]Eppure, scegliere di aderire o meno alla piazza convocata dai Cinquestelle, ha un peso soprattutto politico soprattutto alla luce dell’attuale situazione del campo largo di centrosinistra.
[advBanner]Esserci o non esserci avrà un significato preciso. La manifestazione di sabato, a una settimana esatta dal congresso di Azione, in cui Carlo Calenda ha terremotato il campo largo, potrebbe ridisegnare gli equilibri all’interno del nuovo campo largo, senza Azione e con metà Pd in disaccordo.
Ecco perché avrà un forte significato politico la presenza del Pd, se non addirittura quella della segretaria Elly Schlein.
“Che faccio vengo? Dai allora vengo… no non vengo”.
[advBanner]In queste ore il dilemma della segretaria del Pd Elly Schlein è molto simile a quello di Nanni Moretti nel suo film più famoso “Ecce Bombo”.
[advBanner]Citazioni cinematografiche a parte, la segretaria dem deve decidere se far aderire ufficialmente il Pd alla manifestazione contro le armi, organizzata dal leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, o se sfilarsi mandando magari solo una ‘discreta’ delegazione.
[advBanner]Non si tratta di una decisione da prendere a cuor leggero, poiché le variabili da considerare sono numerose.
[advBanner]Come prima cosa, Schlein deve valutare le possibili conseguenze all’interno del suo partito, dopo la recente spaccatura sul piano di riarmo Europeo. Una parte consistente del Pd, infatti, è favorevole al ReArm Eu, in contrasto con la linea dettata dalla segreteria che, invece, non condivide il piano di Ursula von der Leyen.
[advBanner]La manifestazione di sabato 5 aprile è una manifestazione dichiaratamente contraria al piano di riarmo europeo, non a caso lo slogan dell’evento è “Basta soldi per le armi. Fermiamoli!”. Aderire ufficialmente potrebbe significare rendere insanabile la frattura interna.
[advBanner]Non partecipare, però, manderebbe un segnale negativo a Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle, con cui Elly Schlein da mesi sta cercando faticosamente di costruire un’alleanza politica. Viceversa, partecipare potrebbe essere visto come un messaggio agli altri possibili alleati e agli scontenti del suo partito, circa l’intenzione di proseguire sulla strada del ‘testardamente unitari’.
[advBanner]Da non trascurare, infine, è il rischio contestazione per la leader democratica e per gli altri esponenti del suo partito. La piazza grillina, infatti, non è mai stata davvero convinta di un’alleanza di scopo con il Partito Democratico e, se Elly Schlein o un altro big del partito dovessero affacciarsi sabato ai Fori Imperiali, non è certo che vengano accolti con tutti gli onori.
[advBanner]Il dilemma del Pd, quindi, per dirla con le parole di Michele (Nanni Moretti) resta lo stesso:
[advBanner]“Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”
[advBanner]Mentre Elly Schlein decide cosa fare, hanno già ufficializzato la propria adesione i leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Avs, insieme a Pd e M5S compongono il nucleo del campo largo di centrosinistra.
[advBanner]Aveva dichiarato ieri Fratoianni.
Hanno aderito anche Rifondazione Comunista e il sindacato di base Usb, mentre la Cgil si è sfilata perché, come ha spiegato il segretario Maurizio Landini, il sindacato non aderisce alle manifestazioni dei partiti.
Dati i rapporti non proprio idilliaci, dovrebbe esserci neanche Italia Viva, nonostante la critica condivisa al piano von der Leyen. Mentre sicuramente non ci sarà Carlo Calenda che appena una settimana fa, dal palco del congresso del suo partito, si era augurato che il M5S venisse cancellato.
[advBanner]Chi ci sarà, infine, è la tiktoker napoletana da due milioni di follower Rita De Crescenzo. Continua, infatti, a far discutere il suo appello a partecipare alla manifestazione.
[advBanner]Un’adesione che non è stata accolta con favore dal movimento di Giuseppe Conte, che ha subito preso le distanze dalla tiktoker.
[advBanner]I Cinquestelle, infatti, non vedono di buon occhio l’attenzione mediatica rivolta alla donna, nel timore che possa oscurare la manifestazione e i suoi organizzatori.
[advBanner]Ha chiarito il deputato Francesco Silvestri, che ha anche evidenziato come concentrarsi su chi e quali partiti parteciperanno alla manifestazione sia fuorviante e distolga l’attenzione dal messaggio della piazza.
[advBanner]#Silvestri e il #M5S non gradiscono #DeCrescenzo alla piazza del #5aprile: "Come partito non abbiamo nessun rapporto con lei, restiamo al messaggio politico dell'evento"#2aprile pic.twitter.com/678qEOIgWt
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