Scontri e tensioni in piazza del Pantheon a Roma durante il presidio organizzato dalla "Rete Nazionale No Ddl Sicurezza". Il sit-in, cominciato nel pomeriggio, ha visto la partecipazione di numerosi studenti, movimenti, sindacati e partiti dell'opposizione. In piazza, infatti, erano presenti esponenti del Partito Democratico, del Movimento 5Stelle, di AVS, +Europa e della CGIL.
I circa 200 giovani manifestanti, dopo aver parlato con le Forze dell'Ordine, hanno poi lasciato la piazza nei pressi del Senato per sfilare verso largo di Torre Argentina.
La protesta, cominciata pacificamente, è degenerata intorno alle 18:30, quando un gruppo di manifestanti ha tentato di forzare il blocco verso Palazzo Chigi. Alcune bottiglie sono state lanciate in direzione delle Forze dell'Ordine, che hanno risposto con una carica di contenimento usando solo gli scudi.
Tentare di imporre una legge mal scritta e liberticida come il ddl sulla sicurezza trasformandolo in decreto è scandaloso e dimostra la natura di questo governo che non ha mezza idea sui veri problemi del Paese (spoiler, non sono i sit-in pacifici o le sim dei migranti)
— Annalisa Cuzzocrea (@la_kuzzo) April 4, 2025
Dopo circa quindici minuti di tensione, i manifestanti sono stati respinti e sono tornati nel centro della piazza. Successivamente, un corteo composto soprattutto da studenti si è diretto verso via di Santa Chiara, gridando "lotta a oltranza contro ddl 1660" e "assassini". L'intenzione era di raggiungere largo Chigi, ma il corteo è stato bloccato dalle Forze dell'Ordine in piazza della Minerva.
Nonostante il clima di tensione, la manifestazione ha riportato al centro del dibattito le contestazioni al decreto sicurezza, approvato nel frattempo dal Consiglio dei Ministri in una seduta durata circa mezz'ora. Il decreto accoglie diversi rilievi posti dal Quirinale al disegno di legge originario, ora accantonato.
Il ministro Nordio inizia la conferenza stampa del decreto-legge Sicurezza con una excusatio non petita sulle accuse di panpenalismo, dicendo che il governo tiene alla presunzione di innocenza, e soprattutto alla sicurezza dei cittadini.
— Vitalba Azzollini (@vitalbaa) April 4, 2025
Et voilà, con un gioco di carte di parole… pic.twitter.com/XCACj40Zvn
Sono stati sei i punti rivisitati:
Il decreto inoltre introduce una tutela legale per gli operatori del comparto difesa e sicurezza: lo Stato si farà carico, fino a un massimo di 10mila euro per ogni fase processuale, delle spese legali di agenti e militari indagati per fatti di servizio. "Una norma sacrosanta", ha dichiarato Meloni, "che le nostre Forze dell'Ordine aspettavano da tempo".
A margine del Consiglio, la premier Giorgia Meloni ha ribadito:
Meloni ha respinto le critiche di chi ha parlato di "blitz" o "scorciatoia", difendendo il provvedimento come un atto dovuto: "Non possiamo più aspettare. È un impegno preso con i cittadini e con le nostre forze dell’ordine".
Prova di forza del governo che vorrebbe attraverso un Decreto Legge imporre immediatamente le norme liberticide del ddl sicurezza ex 1660 ora al Senato ma che dovrà ritornare alla Camera.
— Claudio Vergni (@claudio_vergni) April 4, 2025
Mobilitazione. pic.twitter.com/Ssdnzlgxub
Con le critiche delle opposizioni sempre più insistenti, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha tentato di ridimensionare i toni:
Il decreto sicurezza, così come modificato, dovrà ora essere approvato dal Parlamento entro 60 giorni. Ma il clima politico si fa incandescente e, dopo gli scontri di Roma, è probabile che le proteste non finiscano qui.
Scontri durante la protesta contro il Ddl Sicurezza: a Roma, in piazza del Pantheon, si è svolta una manifestazione contro il Ddl Sicurezza trasformato in decreto dal governo. La protesta, inizialmente pacifica, è degenerata in scontri tra manifestanti e Forze dell’Ordine, soprattutto durante un tentativo di avvicinamento a Palazzo Chigi.
Il governo approva il decreto con modifiche: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge sulla sicurezza accogliendo sei modifiche richieste dal Quirinale, tra cui la rimozione dell’obbligo di collaborazione con i Servizi segreti per PA e università, e un alleggerimento delle norme su migranti, resistenza a pubblico ufficiale e carcerazione delle donne incinte.
Tensioni politiche e critiche dell'opposizione: la premier Meloni e il ministro Piantedosi difendono il decreto come necessario per tutelare cittadini e agenti. Le opposizioni, però, lo giudicano un provvedimento liberticida e denunciano l’uso del decreto-legge come una forzatura contro il dibattito parlamentare.