16 Naspi 2024: chi ne ha diritto? Ecco chi sono i beneficiari
22 Jan, 2024 - 11:29

Naspi 2024: chi ne ha diritto? Ecco chi sono i beneficiari

Naspi 2024: chi ne ha diritto? Ecco chi sono i beneficiari

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) è un fondamentale sostegno economico fornito dall’Inps a coloro che hanno perso il lavoro. Andiamo a vedere se nel 2024 le regole per accedere a questa indennità di disoccupazione sono state aggiornate, facendo una panoramica sui requisiti richiesti e sulle modalità di presentazione della domanda. Ecco chi ha diritto alla Naspi nel 2024.

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Chi può richiedere la Naspi nel 2024: i beneficiari

I lavoratori che possono richiedere la NASpI includono:

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  • Dipendenti subordinati, inclusi gli apprendisti.
  • Soci lavoratori di cooperative.
  • Personale artistico subordinato.
  • Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.
  • Operai agricoli a tempo indeterminato delle cooperative.
  • Giornalisti, ora sotto la gestione Inps.

Chi ha diritto alla Naspi 2024: requisiti specifici

Per essere ammissibili, i lavoratori devono aver perso il lavoro involontariamente e soddisfare specifici requisiti contributivi e lavorativi. È richiesta la registrazione come disoccupati, includendo la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) e la partecipazione a misure di politica attiva del lavoro.

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Infatti, la concessione della NASpI è legata alla DID, che implica la disponibilità a svolgere attività lavorative e partecipare a misure di politica attiva. Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, è necessario stipulare un patto di servizio presso il centro per l'impiego.

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Come presentare domanda per la Naspi

La domanda per la NASpI può essere presentata direttamente all’Inps online, tramite patronato o contact center. È importante fornire tutti i dati richiesti, inclusi il numero dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la loro durata, e le informazioni sui lavoratori interessati.

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La domanda di NASpI deve essere presentata all'Inps entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Come già detto, l’istanza deve essere presentata tramite modalità telematiche. È fondamentale evitare errori nella fase di compilazione per prevenire il rigetto della domanda.

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Limiti reddituali e compatibilità

La Naspi è compatibile con il reddito da lavoro occasionale fino a un massimo di 5.000 euro annui. I limiti reddituali per mantenere lo stato di disoccupazione sono fissati a 8.174 euro per il lavoro dipendente e 5.500 euro per il lavoro autonomo.

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Durata e importo

La durata dell’indennità è calcolata in base alle settimane contributive degli ultimi quattro anni, e l’importo è determinato annualmente dall’Inps. L'indennità viene erogata mensilmente.

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Chi è escluso dalla Naspi nel 2024

Non tutti possono accedere alla NASpI. Sono esclusi:

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  • Lavoratori dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni.
  • Operai agricoli a tempo determinato.
  • Lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.
  • Coloro che hanno già maturato i requisiti per il pensionamento.
  • Titolari di assegno ordinario di invalidità, a meno che non optino per la NASpI.

Novità e ampliamenti del 2024

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto importanti modifiche, ampliando le categorie di lavoratori che possono beneficiare della NASpI. Questo include ora anche gli operai agricoli a tempo indeterminato e i giornalisti passati sotto la gestione Inps.

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Altre forme di sostegno al reddito alternative alla Naspi

Nel caso in cui un lavoratore non soddisfi i requisiti per la NASpI, esistono altre forme di sostegno fornite dall'Inps, come l’assegno per i lavoratori in mobilità e varie forme di cassa integrazione guadagni (CIG).

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Inoltre, come supporto per trovare subito lavoro, c’è anche il Supporto Formazione e Lavoro, una delle misure che è andata a sostituire il Reddito di Cittadinanza, soprattutto in merito allo scopo di reinserimento professionale.

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Il Supporto per la Formazione e il Lavoro, infatti, è una misura attuata per promuovere l'integrazione nel mercato del lavoro di persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa. Destinato ai componenti di nuclei familiari di età compresa tra 18 e 59 anni, con un ISEE non superiore a 6.000 euro e senza minori, anziani o persone con disabilità in famiglia, il SFL incoraggia la partecipazione a varie iniziative: formazione professionale, progetti di utilità sociale, servizio civile universale e altre politiche attive del lavoro.

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I partecipanti ricevono un'indennità di partecipazione, a condizione di aderire attivamente ai progetti proposti e accettare le offerte di lavoro adeguate al proprio profilo. La domanda per il SFL va presentata all’Inps e include l'obbligo di sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) attraverso il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), indicando almeno tre agenzie per il lavoro contattate.

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Una volta approvata la domanda, il richiedente firma un Patto di Servizio Personalizzato presso i centri per l'impiego, delineando il percorso formativo e lavorativo da seguire. Il SFL prevede un beneficio economico di 350 euro mensili per un massimo di 12 mesi, erogato dall'Inps.

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Il programma è rivolto a cittadini italiani o dell'UE, o a cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno a lungo termine, risiedenti in Italia da almeno cinque anni. L'accesso è incompatibile con il Reddito di Cittadinanza, la Pensione di Cittadinanza e altri strumenti pubblici di sostegno. Dal 2024, anche i beneficiari dell'Assegno di Inclusione possono accedere al SFL, a patto di non essere inclusi nella scala di equivalenza specifica per l'ADI.

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Daniele Sforza
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