19 Indennità di accompagnamento e invalidità concorrono alla formazione di reddito ai fini Isee?
12 Mar, 2024 - 21:10

Indennità di accompagnamento e invalidità concorrono alla formazione di reddito ai fini Isee?

Indennità di accompagnamento e invalidità concorrono alla formazione di reddito ai fini Isee?

In Italia, alle persone disabili e invalide sono riconosciute alcune agevolazioni e prestazioni assistenziali: le indennità di accompagnamento e di invalidità fanno reddito? Cosa succede ai fini Isee?

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Per beneficiare di molte agevolazioni, sgravi, bonus, sussidi e vantaggi di molti tipi, è molto importante presentare annualmente l’Isee. Tuttavia, è necessario avere un patrimonio familiare inferiore alle soglie determinate dalle diverse misure.

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Vediamo, quindi, se anche l’indennità di accompagnamento o di invalidità concorrono alla formazione di reddito.

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L’indennità di accompagnamento concorre alla formazione di reddito?

I soggetti che presentano condizioni di disabilità o invalidità, al ricorrere di determinati requisiti, possono beneficiare di prestazioni di natura assistenziale: l’indennità di accompagnamento.

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Si tratta di importi che vengono erogati ai beneficiari a prescindere dell’Isee e non concorrono alla formazione di reddito.

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Quindi, l’importo dell’indennità di accompagnamento ricevuto non deve essere neppure dichiarato in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.

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Se ci soffermiamo sull’indennità di accompagnamento delineandone i caratteri generali, ricordiamo che si tratta di una prestazione economica rivolta ai soggetti mutilati o invalidi totali, per i quali l’apposita commissione medica ha accertato l’impossibilità di deambulare senza un accompagnatore.

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Si tratta di una prestazione che viene erogata a domanda e spetta ai cittadini in possesso dei requisiti sanitari, che abbiano la residenza in Italia, a prescindere dal reddito personale annuo o dall’età anagrafica.

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L’assegno di invalidità fa reddito?

Rispetto a quanto abbiamo spiegato poc’anzi, deve essere fatto un discorso diverso per quanto riguarda l’assegno ordinario di invalidità. In questo caso, viene richiesto non solo di avere un’invalidità certificata di almeno 2/3, ma anche il versamento di almeno cinque anni di contributi.

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Inoltre, a differenza dell’accompagnamento, l’assegno di invalidità fa reddito al pari di quello derivante da una comune prestazione lavorativa.

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Dalla legge, l’assegno ordinario di invalidità viene equiparato ad un qualsiasi altro trattamento pensionistico. Infatti, a differenza della pensione di invalidità civile o dell’indennità di accompagnamento concorre alla formazione di reddito.

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È bene tenere presente un importante passaggio, per comprendere ancora meglio le differenze con le altre prestazioni: l’assegno ordinario di invalidità è un trattamento previdenziale, proprio perché è subordinato al versamento dei contributi.

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Quindi, al momento di presentazione della dichiarazione dei redditi deve essere anche dichiarato e preso in considerazione ai fini Isee.

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Vengono calcolati ai fini Isee?

L’Isee è un documento che attesta la situazione reddituale e patrimoniale di un nucleo familiare, considerando tutte le voci di ricchezza.

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Si tratta di un documento imprescindibile per accedere a determinati sgravi fiscali, bonus, agevolazioni e molte misure di sostegno al reddito, nel rispetto delle soglie stabilite. Il valore dell’indicatore viene certificato dall’Inps e l’attestazione deve essere aggiornata ogni anno.

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È molto importante tenere in considerazione che l’Isee tiene conto della condizione patrimoniale complessiva di un nucleo familiare e non solo di quella del richiedente.

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Fatta questa premessa generale, torniamo al punto. Per quanto riguarda le prestazioni economiche ricevute a titolo di invalidità e di accompagnamento, è molto importante considerare che non fanno reddito ai fini Isee.

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Si tratta, infatti, di indennità erogate in ragione della disabilità di un soggetto e non determinano una migliore situazione economica del disabile. Lo scopo di queste misure è solo di natura assistenziale e mirano a colmare lo svantaggio del soggetto beneficiario.

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Quindi, nel calcolo dell’Isee sono esclusi i trattamenti erogati in ragione di una condizione di disabilità.
Tuttavia, a differenza delle altre prestazioni assistenziali, come abbiamo spiegato, l’assegno ordinario di invalidità concorre alla formazione di reddito e deve essere tenuto in considerazione nel calcolo dell’Isee.

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Sara Bellanza
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