13 Permessi Legge 104: cosa si può fare e cosa non si può fare in caso di ricovero? Casi e soluzioni
18 Mar, 2024 - 20:55

Permessi Legge 104: cosa si può fare e cosa non si può fare in caso di ricovero? Casi e soluzioni

Permessi Legge 104: cosa si può fare e cosa non si può fare in caso di ricovero? Casi e soluzioni

Permessi legge 104: rischi e conseguenze del ricovero? I permessi sono lo strumento più utilizzato per garantire l’assistenza continua ai lavoratori disabili o lavoratori con familiari disabili non autosufficienti.

[advBanner]

Innanzitutto, è importante chiarire che possono usufruire dei permessi legge 104 coloro che hanno un familiare a cui la Commissione medica ASL – INPS abbia accertato un grado di disabilità grave di non autosufficienza. Esistono delle condizioni in cui i permessi legge 104 non sono fruibili. Vediamo insieme quando e perché.

[advBanner]

Permessi legge 104 - Ricovero

 L’attuale normativa dispone che i lavoratori disabili in situazione di gravità o i lavoratori con familiari disabili non autosufficienti in situazione di gravità possono fruire di permessi retribuiti.

[advBanner]

I lavoratori dipendenti possono fruire dei permessi retribuiti previsti dalla legge 104 nelle seguenti condizioni:

[advBanner]
  • per l’assistenza a disabili in situazione di gravità;
  • per l’assistenza ai genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • per l’assistenza al coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (articolo 1, commi 36 e 37, legge 76/2016), parenti o affini entro il terzo grado di familiari disabili in situazione di gravità.

È importante notare che tale beneficio può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado, a condizione che i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto (articolo 1, commi 36 e 37, legge 76/2016) della persona con disabilità grave abbia un’età non inferiore a 65 anni.

[advBanner]

Inoltre, tale condizione si applica anche nei casi di patologie invalidanti o deceduti o mancanti.

[advBanner]

Come funziona

La normativa dispone che la fruizione dell’indennità per i permessi legge 104 avvenga secondo diverse modalità, di seguito riportate:

[advBanner]
  • è possibile fruire di tre giorni di permessi regolarmente retribuiti in base alla remunerazione effettivamente corrisposta;
  • è possibile fruire dei permessi a ore regolarmente retribuiti in base alla remunerazione corrisposta all'orario giornaliero di lavoro, che consistono in due ore al giorno se l'orario lavorativo è pari o superiore a sei ore, un'ora in caso di orario lavorativo inferiore a sei ore;
  • è possibile fruire dei permessi a titolo di prolungamento del congedo parentale fino al dodicesimo anno di vita del bambino o, in caso di adozione o affidamento, fino a 12 anni decorrenti dalla data di ingresso in famiglia del minore. Tali permessi saranno indennizzati al 30% della retribuzione effettivamente corrisposta.

Cosa si può fare e cosa non si può fare in caso di ricovero?

Come accennato, la fruizione dei permessi legge 104 rappresenta lo strumento principale per l’accesso alle diverse agevolazioni, contributi e aiuti a favore dei lavoratori disabili in situazione di gravità o dei lavoratori con familiari disabili non autosufficienti in situazione di gravità.

[advBanner]

Per quanto riguarda la fruizione dei permessi legge 104, è importante sottolineare che non possono essere goduti in presenza di un ricovero presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.

[advBanner]

Tuttavia, è possibile legittimare la fruizione dei permessi a condizione che l’interessato produca una certificazione medica dalla quale risulti la necessità della presenza del soggetto che presta assistenza.

[advBanner]

Permessi legge 104: scatta il licenziamento per utilizzo improprio

Sono numerose le sentenze della Cassazione che legittimano il licenziamento del dipendente che ha usufruito impropriamente dei permessi legge 104.

[advBanner]

Nel merito, nell’ordinanza del 13 marzo 2023 n. 7301, la Cassazione ha convalidato la legittimità del licenziamento per giusta causa del lavoratore che ha abusato dei permessi legge 104.

[advBanner]

Nel caso specifico, il lavoratore ha usufruito dei permessi per finalità estranee ai motivi assistenziali, abusando del diritto all’indennità e integrando la violazione del dovere di buona fede.

[advBanner]
AUTORE
foto autore
Antonella Tortora
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE