20 Jan, 2025 - 16:59

Patrizio Donati trovato morto a Cerro Maggiore, la Società Alani: "Non sono stati i cani a ucciderlo"

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Patrizio Donati trovato morto a Cerro Maggiore, la Società Alani: "Non sono stati i cani a ucciderlo"

Stimato veterinario, allevatore storico di alani, marito, padre e amico. Patrizio Donati aveva 72 anni: è stato trovato senza vita nel giardino della sua casa a Cerro Maggiore, in provincia di Milano, nel pomeriggio di domenica 19 gennaio 2025. A fare la macabra scoperta la moglie, poco dopo le 15. Sul suo corpo morsi compatibili con gli alani del suo allevamento "La Baia Azzurra". Erano dodici gli esemplari presenti al momento del decesso: i recinti erano aperti e lui ne stava curando uno in particolare.

L'ipotesi, formulata all'inizio, è che fosse stato aggredito e ucciso proprio dai suoi animali: due di loro sarebbero stati trovati sporchi di sangue. "Una falsità" secondo la Società Italiana Alani: "Ci dispiace leggere certe cose sui giornali, senza alcuna conoscenza della vera indole di questi cani" afferma il presidente Cinzia Mangano.

Chi era Patrizio Donati, veterinario trovato morto a Cerro Maggiore, nel Milanese

Patrizio Donati si era laureato in Medicina veterinaria alla Statale e svolgeva la professione da molti anni. Nel 2007 aveva conseguito una seconda laurea, presso l'Università di Pisa, in tecniche di allevamento di cani di razza ed educazione cinofila. Il primo in Italia.

Giudice in occasione di gare, gestiva insieme alla moglie Ksenija l'allevamento di alani nella loro villetta a Cerro Maggiore. Era molto conosciuto nell'ambiente ed era soprannominato "il re degli alani". Lascia, oltre alla moglie, una figlia di nome Caterina.

Stando a quanto emerso, i soccorsi- subito allertati dalla moglie dopo averlo trovato riverso a terra in giardino- sarebbero stati inutili. L'uomo presentava profonde ferite a un braccio e al cranio, secondo quanto riportato da Il Giorno. Da qui l'ipotesi di un'aggressione mortale da parte degli alani di cui si stava occupando.

Cinzia Mangano, presidente della Società Italiana Alani -associazione specializzata riconosciuta dall'Enci- legata al dottor Donati da un legame professionale e di amicizia, non ci sta. "L'alano non è assolutamente un cane aggressivo, anzi: è molto affettuoso, giocherellone, padronale" sottolinea. 

L'ipotesi di un malore 

L'altra ipotesi circolata sull'improvvisa morte del veterinario è che abbia avuto un malore e sia stato morso successivamente dai cani, per cercare di "risvegliarlo". Quella più plausibile, secondo Cinzia Mangano: "Un conto è la zampa di un chihuahua, un altro è la zampa di un alano. L'allevamento del dottor Donati non è un allevamento nato da poco, ma è storico: ha un'alta selezione della razza, anche a livello non solo di salute, ma caratteriale" sottolinea il presidente della Società Italiana Alani.

"Oltre che veterinario apprezzatissimo, era un allevatore con ottimi esemplari, cani selezionati e testati per il carattere. Ecco perché ci dispiace leggere che sia stato attaccato dagli animali: senza contare quanto sia doloroso per la famiglia, che deve affrontare questa tragedia" conclude.

I due esemplari trovati sporchi di sangue sono stati presi in consegna dall'Azienda Sanitaria Milano Ovest, come deciso dalla Procura, e sarebbero ancora sotto osservazione.

 

Il post della Società Italiana Alani pubblicato su Facebook

Il funerale 

I funerali di Patrizio Donati si terranno mercoledì 22 gennaio 2025, alle ore 15, presso la Casa funeraria giardino degli angeli a Legnano. Lo ha comunicato la famiglia con un post pubblicato su Facebook.

La Procura di Busto Arsizio, informata su quanto accaduto, ha deciso infatti di non eseguire l'autopsia e la salma è stata riconsegnata ai familiari.

 I messaggi di cordoglio sui social

Tantissimi i messaggi di cordoglio che, in queste ore, sono stati condivisi sui social, a dimostrazione della stima e dell'affetto di cui Patrizio Donati godeva, anche a livello internazionale.

"Oltre a essere un grande professionista si è sempre dimostrato un grande amico. Per me sei stato un riferimento per 25 anni" scrive Nino.

"La cinofila mondiale perde uno dei più grandi allevatori di alano al mondo. Anche la medicina internazionale veterinaria perde uno dei più grandi professionisti, eri e rimarrai una persona speciale" è il commento di Filippo.

"Sei stato per me un grande maestro per tutto ciò che riguarda la cinofilia" sono le parole di Andrea. Decine i messaggi di vicinanza alla famiglia.

La scomparsa di Patrizio Donati in tre punti

  • Ritrovamento del corpo e prime ipotesi: Patrizio Donati, noto veterinario e allevatore di alani, è stato trovato morto nel giardino della sua casa a Cerro Maggiore (Milano) il 19 gennaio 2025. L'ipotesi iniziale suggeriva che fosse stato aggredito e ucciso dai suoi cani, ma la presidente della Società Italiana Alani ha smentito questa teoria, sottolineando che gli alani non sono animali aggressivi.
  • Le possibili cause della morte: Sebbene ci siano speculazioni su un attacco mortale da parte degli alani, un'altra ipotesi è che Donati possa aver avuto un malore prima di essere morso dai cani nel tentativo di "risvegliarlo". La sua esperienza come allevatore e veterinario esperto rendeva infatti difficile un attacco improvviso da parte degli animali.
  • Cordoglio e funerale: La morte di Donati ha suscitato un'ondata di messaggi di cordoglio da parte della comunità cinofila e veterinaria, tanto a livello nazionale quanto internazionale. I funerali si terranno il 22 gennaio 2025, mentre la Procura ha deciso di non eseguire l'autopsia.

Un caso di cronaca simile è avvenuto alcuni giorni fa a Latina, dove Patricia Masithela è morta sbranata da cani malnutriti e già protagonisti di episodi violenti.

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Mariangela Celiberti
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