24 Jan, 2025 - 12:51

Mestre, corso di bengalese nella scuola elementare, Bazzaro (Lega): "L'integrazione passa dall'italiano"

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Mestre, corso di bengalese nella scuola elementare, Bazzaro (Lega): "L'integrazione passa dall'italiano"

La scelta di una scuola primaria di Mestre, la Cesare Battisti, di istituire un corso di lingua bengalese per i bambini della quinta elementare ha scatenato un incredibile dibattito politico. E il polverone non accenna a calmarsi.

L'attività si svolgerà il sabato mattina, dalle 11 alle 13, in modo da non interferire con l'orario scolastico settimanale. È a costo zero ed è stata supportata dal Consolato generale del Bangladesh a Milano e dal Console onorario del Bangladesh a Venezia, che forniranno libri e insegnanti qualificati.

Il corso, orale e scritto, è composto da 21 lezioni e due livelli: principiante e intermedio. Terminerà con la conclusione dell'anno scolastico. La comunità bengalese è la più numerosa a Mestre e a Venezia, anche nella scuola primaria Cesare Battisti è quella più presente: i bambini sono figli e nipoti di stranieri che lavorano soprattutto nelle fabbriche di Marghera e nel settore turistico.

Sono figli della seconda e terza generazione di immigrati, e secondo il Console onorario di Venezia, Fabrizio Ippolito D'Avino, stanno perdendo la lingua del paese d'origine: "Mantenere viva la lingua d'origine è una grande opportunità per il futuro di questi bambini, ma anche per il nostro Paese che può attraverso loro mantenere rapporti con il Bangladesh, un Paese in forte sviluppo", il parere del Console spiegato a "Il Gazzettino".

L'iniziativa non ha incontrato il favore della Lega, che considera il corso "una sottomissione della nostra cultura" e il metodo peggiore per favorire l'integrazione.

La scuola primaria Cesare Battisti fa parte dell'Istituto comprensivo Giulio Cesare (dall'infanzia alle medie) che conta 1200 studenti che vantano 40 nazionalità diverse: 

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Il multilinguismo è uno dei punti di forza della nostra scuola e il corso di bengalese rappresenta solo una delle nostre iniziative per promuovere le lingue straniere. Collaboriamo anche con l’associazione coreana di Venezia per offrire lezioni di coreano presso la sede Silvio Pellico e organizziamo corsi di lingua e cultura romena,

afferma la dirigente scolastica Michela Manente al Gazzettino.

Corso lingua bengalese a Mestre, Bazzaro (Lega Venezia): "Integrazone al contrario"

Alex Bazzaro, capogruppo della Lega al Comune di Venezia, stronca subito il progetto e si oppone categoricamente all'attività: "E' una forma di integrazione al contrario che non risponde alle esigenze della città. Venezia è una città inclusiva, aperta. Qui vivono quasi 37mila persone straniere regolari perfettamente inserite - spiega in esclusiva a Tag24.itL'etnia del Bangladesh è la più rappresentata, con quasi settemila persone. Per un'integrazione sempre maggiore, per inserirsi ancora meglio nel contesto cittadino, nella cultura della città che li ha accolti, e nella quale sono residenti, i ragazzi devono conoscere meglio la lingua, la storia e la cultura italiane. Sono soprattutto i loro genitori, che spesso hanno conoscenze basiche dell'italiano, ad avere bisogno di maggiori approfondimenti".

Per Bazzaro non spetta alla scuola italiana mantenere vivo il legame con la lingua bengalese, parlata dai genitori e dai nonni, ma alla famoglia stessa degli alunni: "I bengalesi hanno spesso problemi con l'italiano, parlato e scritto. A casa i ragazzi parlano regolarmente la loro lingua natiìa, mi sembra poco presumibile, diciamo così, che non sappiano la lingua del padre e della madre. E' molto più utile che studino l'italiano e che lo imparino anche i genitori. L'integrazione in qualsiasi posto del mondo passa dalla lingua". 

Il consigliere del Carroccio definisce una "presa in giro, da parte della scuola, spacciare il corso come una forma di integrazione perfettamente riuscita, per di più pubblicizzarlo sul giornale. Un corso, tra l'altro - continua Bazzaro - organizzato con l'aiuto dell'ambasceria consolare di un paese straniero. Riteniamo la mossa poco opportuna". 

Infine annuncia: "Come gruppo consiliare Lega presenteremo una mozione per chiedere al Comune di Venezia di adoperarsi per insegnare lingua, storia e cultura locale all'interno delle scuole. Appena possibile proporremo in Consiglio Comunale corsi facoltativi nelle scuole".

Console onorario del Bangladesh a Venezia: "Un'opportunità"

Di parere completamente opposto il Console onorario di Venezia, promotore del progetto, per il quale il corso di lingua bengalese nella scuola elementare di Mestre rappresenta una grande opportunità:

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Questi bambini nati in Italia con il tempo perdono la lingua bengalese a volte la mantengono solo orale perché viene parlata in casa con i genitori, ma non sanno scriverla. Questa è una risorsa che non si deve perdere, ma va salvaguardata

dice Fabrizio Ippolito D'Avino. 

 

 

 

 

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Emanuela Valente
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