23 Jan, 2025 - 15:28

Chi è René Benko di Signa e perché è stato arrestato?

 Chi è René Benko di Signa e perché è stato arrestato?

Immobiliarista e imprenditore con un patrimonio stimato, nel 2021, di circa 5 miliardi di euro: René Benko è finito in manette nella mattinata di oggi, 23 gennaio 2025, su ordine della Procura per l'economia e la corruzione di Vienna (WKStA). È stato arrestato nella sua lussuosa villa a Igls, 'Villa N' (probabilmente un riferimento alla moglie Nathalie), nei pressi di Innsbruck. Il magnate austriaco, 47 anni, è indagato in ben quattro Paesi, tra cui anche l'Italia: l'accusa, mossa dalla Procura di Trento, è di associazione a delinquere.

In patria è indagato in seguito al crac del colosso Signa Holding GmbH, che ha costruito e acquisito diversi edifici in Europa e oltreoceano.

Chi è René Benko, fondatore di Signa?

René Benko, classe 1977, originario di Innsbruck, secondo Forbes è il terzo austriaco più ricco. Ha costruito il suo impero iniziando con la ristrutturazione di mansarde e sottotetti, trasformandoli in attici di lusso. Fondando Signa nel 2000, con la sua società riuscì a espandersi in altri paesi europei, tra cui Germania e Italia, arrivando fino a New York, con l'acquisto del Chrysler Building nel 2019. Tra le altre proprietà che il gruppo poteva vantare ci sono il grande magazzino KaDeWe a Berlino e anche alcuni hotel di lusso, come il Park Hyatt Vienna o il Villa Eden Luxury sul lago di Garda.

Ma l'ascesa di Signa si è scontrata con la crisi post pandemia. Le difficoltà finanziarie sono diventate con il tempo sempre più insostenibili fino al crack, avvenuto a fine novembre 2023, considerato il più grande nella storia della seconda Repubblica in Austria. Lo stesso immobiliarista ha presentato istanza di fallimento personale nel mese di marzo 2024. 

Perché è stato arrestato

Nell'ambito delle indagini che riguardano il fallimento del suo impero, Benko è stato arrestato con l'accusa di associazione a delinquere. Avrebbe falsificato una fattura e cercato di nascondere i beni e proteggere il suo patrimonio durante la sua insolvenza personale. Cercando così di evitare l'accesso delle autorità, dei fiduciari e dei creditori.

Stando a quanto riportato da testate locali, Benko sarebbe stato il proprietario "effettivo" della Fondazione privata Laura, gestita però formalmente dalla madre, attraverso la quale avrebbe appunto "celato" dei beni. La fondazione pagava un affitto mensile di 238.500 euro per la villa in cui lui viveva e dove è stato raggiunto dal mandato d'arresto.

La richiesta di custodia cautelare in un istituto penitenziario, dove il 47enne si trova attualmente, è stata disposta per il rischio di "intralcio alle indagini e reiterazioni del reato". Il tribunale, entro 48 ore, dovrà decidere sulla detenzione. Il legale del magnate ha bollato le accuse come "inesistenti".

Le indagini della Procura di Trento

Lo scorso mese di dicembre la maxi inchiesta denominata "Romeo", condotta dalla Dda della Procura di Trento, aveva portato all’arresto di otto persone (77 gli indagati tra politici, imprenditori e funzionari pubblici). Secondo gli inquirenti esisteva un "gruppo" in grado di controllare le principali iniziative della pubblica amministrazione in Trentino Alto Adige, soprattutto nell'ambito della speculazione edilizia. Tra loro figurava anche René Benko, colpito da un mandato d'arresto internazionale. 

Il Tribunale regionale di Innsbruck aveva però rifiutato la richiesta dell'Italia, ritenuta “inammissibile" in base alla Costituzione austriaca. Infatti i cittadini austriaci non possono essere estradati per presunti reati per i quali possono essere indagati anche nel proprio Paese.

Nei confronti del tycoon tirolese la Dda aveva contestato una serie di reati: presunta associazione per delinquere, turbativa d'asta, finanziamento illecito ai partiti, traffico di influenze illecite, truffa, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Ma non solo. A Benko erano stati inoltre contestati reati contro la PA: corruzione, induzione indebita, omissione di atti d'ufficio e rivelazione di segreti d'ufficio, nonché violazioni delle norme tributarie per emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Il servizio di una Tv locale sulle indagini

L'imprenditore tirolese Benko arrestato in Austria, cosa sappiamo

Crollo di un impero: René Benko, uno degli uomini più ricchi d'Austria, è stato arrestato a seguito di alcune indagini dopo il fallimento del suo colosso immobiliare, la Signa Holding. La società, che comprendeva proprietà di lusso in tutta Europa e oltreoceano, non è riuscita a far fronte alle gravi difficoltà finanziarie, presentando istanza di insolvenza a Vienna nel novembre 2023.

Accuse multiple: Benko è accusato di associazione a delinquere, frode e occultamento di beni. Le indagini suggeriscono che abbia falsificato documenti e nascosto il suo patrimonio per evitare i creditori e le autorità. In particolare, la Procura di Trento indaga per diversi reati legati ad appalti in Trentino Alto Adige.

Impatto internazionale: Il caso Benko ha attirato l'attenzione a livello internazionale. Le indagini sono in corso in diversi Paesi, compresa l'Austria e l'Italia.

 

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Mariangela Celiberti
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