Solo nove mesi fa l’Atalanta alzava al cielo l’Europa League, oggi la squadra di Gasperini è stata eliminata con molto rammarico dai play off di Champions League. Non è la prima volta che la squadra, l’anno precedente, aveva vinto l’Europa League, ma l’anno successivo nel cammino europeo si ferma presto in Champions League. Per la Dea la possibilità di avere una sola competizione però da qui alla fine della stagione potrebbe essere positivo, poiché Napoli e Inter non sono così distanti.
L’eliminazione dell’Atalanta nei playoff di Europa League contro il Club Brugge ancora scotta, anche e soprattutto per com’è arrivata. Un calcio di rigore molto dubbio nella gara di andata e una prestazione pessima della Dea nella partita di ritorno ha portato anche a degli strascichi nel post-partita tra l’allenatore Giampiero Gasperini e Ademola Lookman, per il tiro dagli undici metri sbagliato dall’attaccante nigeriano. Non è la prima volta però che la squadra che l’anno prima aveva vinto l’Europa League, l’anno dopo in Champions League vede il proprio cammino europeo fermarsi troppo presto.
Era il 22 maggio dello scorso anno, nel cielo di Dublino l’Atalanta alzava l’Europa League battendo in finale per 3 a 0 il Bayer Leverkusen. Sono passati nove mesi, nel frattempo, l’Atalanta ha giocato una finale di Supercoppa europea contro il Real Madrid, persa per 2-0 ed è tornata in Champions League uscendo però troppo presto nel playoff contro il Club Brugge. Negli ultimi anni chi si è presentato in Champions League dopo la vittoria dell’Europa League ha fatto poca strada.
Gli esempi sono tanti: il Siviglia un anno fa uscendo ai gironi contro Arsenal, Lens e PSV. Poco più fortunate invece l’Eintracht Francoforte agli ottavi nella stagione 2022/23, negli anni indietro il Siviglia contro il Borussia Dortmund, il Chelsea contro il Bayer Monaco, l’Atletico Madrid contro la Juventus, il Manchester United contro il Siviglia, tutte eliminate agli ottavi di finale.
Uscita prematuramente dalla Champions League contro il Club Brugge e anche dalla Coppa Italia, che sarebbe potuto essere un altro obiettivo, ai quarti di finale contro il Bologna, all’Atalanta adesso resta solo un obiettivo: il campionato. La squadra di Giampiero Gasperini è momentaneamente al terzo posto in classifica con 51 punti, a più +5 dalla Juventus e Lazio quarte, a meno 3 dall’Inter seconda e a meno cinque dal Napoli prima.
Avere un solo obiettivo per l’Atalanta può essere positivo, la Dea da qui a fine campionato giocherà tredici partite, le stesse che ha disputato dall’inizio del 2025 al playoff contro il Clubbe Bruge. Per Gasperini quindi ci sarà la possibilità di focalizzarsi su un solo obiettivo, come il Napoli, a differenza dell’Inter, che è ancora impegnata in Champions League, e le due squadre che le stanno davanti. Ci sarà quindi la possibilità di allenarsi, di recuperare, di non giocare ogni tre giorni e di avere i migliori giocatori al 100%.
Anche il calendario tende una mano all’Atalanta, nel prossimo turno di campionato ci saranno l’Empoli e il Venezia, con lo scontro diretto tra Napoli e Inter previsto tra due settimane, con l’Atalanta che poi, prima della sosta delle Nazionali di metà marzo, che ospiterà in casa l’Inter. C’è la possibilità di recuperare terreno su Napoli e Inter, che stanno davanti all’Atalanta ed è vero che una squadra che vince l’Europa League vede il suo percorso in Champions League terminare presto l’anno successivo, ma è pur vero che ora la Dea può sognare una rimonta in campionato e provare a vincere anche lo scudetto.