Tempo di andare alle urne per i cittadini e le cittadine tedesche: ieri 23 febbraio 2025 le elezioni per il rinnovo del Bundestag hanno consegnato risultati in linea con i più recenti sondaggi ma che, allo stesso tempo, hanno restituito l'immagine di una Germania scissa in due entità.
Da un lato, a sinistra dell'Elba, ha tenuto botta la CDU: il partito ora guidato da Friedrich Merz ha conquistato un numero di seggi sufficiente per esser considerato il vincitore delle elezioni di ieri, ma non basteranno per governare in autonomia. A destra dell'Elba, invece, l'ultradestra dell'AfD ha ottenuto il 20% circa dei voti.
Un risultato, questo, che rende molto felice la sua leader Alice Weidel, che spera addirittura di poter formare un governo insieme ai centristi di Merz. In questo momento però nessuno dei partiti in gara, dai Verdi all'SPD, ha intenzione di assumersi questo onere. E a proposito del partito espressione dell'ex cancellierie Olaf Scholz, i suoi risultati sono tanto negativi da esser considerati un attestato di disistima da parte della popolazione tedesca.
Era dal 1990 che in Germania non si assisteva ad un'affluenza così massiccia alle urne. I seggi chiudevano alle 18 e subito dopo è iniziato lo spoglio dei voti, ma alle 14 di ieri aveva votato il 52% degli aventi diritto. Un segnale che le elezioni tedesche del 2025 hanno risvegliato un forte sentimento civico nella popolazione.
???????? #Germania, exit poll ZDF: il 34% degli elettori indica come cancelliere preferito Merz, leader della CDU (centrodestra). Seguono, praticamente affiancati, il cancelliere dimissionario Olaf Scholz (SPD), il suo vice Habeck (Verdi) e Weidel (AfD) pic.twitter.com/ih6lvUMUjY
— Youtrend (@you_trend) February 23, 2025
Certo, gli stati d'animo erano opposti a seconda di chi si guarda. Se in Italia è già iniziato del gioco "abbiamo vinto tutti quelli che a noi piacciono di più" (i centristi per Antonio Tajani, l'ultradestra per Matteo Salvini, la Linke per Nicola Fratoianni), in Germania ora si pone il problema di avere un governo funzionante e unitario nella sua attività politica.
Memori delle difficoltà avute dall'ultimo esecutivo guidato da Olaf Scholz, caduto anche per l'uscita dei liberali dell'FDP, i cittadini e le cittadine tedesche sperano che l'economia del proprio paese riparta al più presto.
???????? Elezioni #Germania – Secondo gli exit poll una Grande coalizione (#CDU/#CSU - #SPD) avrebbe la maggioranza di 327 seggi su 630, ma solo se #FDP e #BSW restassero fuori dal Bundestag. @ultimora_pol
— Ultimora.net - POLITICS (@ultimora_pol) February 23, 2025
Il leader della CDU/CSU, Friedrich Merz, dopo gli exit poll aveva espresso il convincimento che la propria formazione politica avesse vinto le elezioni. I risultati lo confermano: la televisione pubblica tedesca proietta la CDU al 28,6%, riguadagnando qualche punto rispetto alle elezioni del 2021.
Merz si è fatto già carico del fardello del governo in alcune dichiarazioni quando lo spoglio non era ancora terminato:
Si diceva dei punti di vista dei vari partiti. A sorridere (parzialmente) è stata anche Alice Weidel: la leader dell'estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) avrebbe ottenuto il 20,1% dei voti a disposizione. Nonostante il lungo e chiassoso endorsement di Elon Musk, AfD manca quel risultato tanto roboante da renderla il perno attorno al quale far passare ogni formazione di governo.
In Germania c'è il rischio che superi il 20% un partito di estrema destra, razzista, xenofobo, sostenuto da Trump e Musk come Lega e Fratelli d'Italia. Come negli anni '20 e '30 siamo stati i primi in Europa a sdoganare fascisti. Fortunatamente però in Germania c'è legge…
— Maurizio Acerbo (@maurizioacerbo) February 23, 2025
Weidel resta comunque soddisfatta di un risultato che smentisce le previsioni catastrofiche avanzate specie dagli ambienti di sinistra. Mescolando anche la classica retorica dell'estrema destra di media antagonisti e censori delle loro idee politiche, la 46enne spera anche che Merz si dimostri disponibile per formare un eventuale governo con AfD al suo interno.
In queste ore però si è fatta strada che il prossimo esecutivo tedesco sarà un multicolore come accaduto in passato. La speranza è che i singoli elementi siano il meno litigiosi possibile e già è stato proposto un nome che coinvolgerebbe le forze politiche con più voti dopo le recenti elezioni: una "coalizione Kenya" per restituire vigore e centralità alla Germania.
Cosa s'intende con questa espressione? Partendo dalla presenza della CDU (il cui colore identificativo è il nero), si dovrebbero aggiungere il verde degli ecologisti e il rosso dell'SPD per raggiungere i seggi necessari per avere la maggioranza al Bundestag (316).
❗ ???????? Exit Poll #Germania di ZDF, gradimento del Governo #Scholz:
— Ultimora.net - POLITICS (@ultimora_pol) February 23, 2025
❌ Non favorevoli: 79%
✅ Favorevoli: 17% @ultimora_pol
Se i Verdi sono dati intorno al 12,4, l'SPD invece registra un crollo fragoroso. Era dalla fine dell'800 che questo partito non andava così male in un'elezione e nel 2025 ha ottenuto il 16,3% (perdendo il 9,4% dei voti rispetto alle elezioni nel 2021). Scholz si è subito reso conto che ieri gli elettori hanno giudicato innanzitutto lui come cancelliere federale, bocciandone le titubanze in politica estera e le mancate promesse in quella interna.
Il caro bollette e le industrie energivore senza il gas russo hanno riscontrato difficoltà così gravi da dover iniziare profondi piani di ristrutturazione, coincidenti con molti licenziamenti. Un'altra convinzione di Scholz, però espressa pubblicamente, è che il suo partito non lavorerà mai con l'AfD:
Dei restanti partiti va segnalato che non si sa ancora se hanno superato o meno la soglia di sbarramento, fissata al 5%. I rossobruni dell’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) sono molto vicini a quella soglia, così come i liberali dell'FDP, mentre la sinistra Die Linke potrebbe festeggiare con il suo 8,9% di voti un risultato davvero lusinghiero.
Risultati delle elezioni e divisione politica: il 23 febbraio 2025, le elezioni tedesche hanno visto la CDU di Friedrich Merz vincere con il 28,6% dei voti, ma senza ottenere la maggioranza assoluta. L'ultradestra AfD ha raggiunto circa il 20%, con Alice Weidel che spera in una coalizione con la CDU, nonostante il rifiuto di altri partiti come SPD e Verdi.
Affluenza record e insoddisfazione verso Scholz: con una partecipazione molto alta, il partito SPD ha subito un calo drastico, con un risultato che ha riflettuto il malcontento verso l'ex cancelliere Scholz, accusato di incertezze in politica estera e interna, inclusa la gestione della crisi energetica.
Possibile coalizione e prospettive di governo: la CDU potrebbe cercare di formare una "coalizione Kenya" con i Verdi e SPD per ottenere la maggioranza, ma la situazione è incerta. Scholz ha escluso qualsiasi collaborazione con l'AfD, mentre altri partiti come Die Linke potrebbero superare la soglia di sbarramento.