Non solo il Mondiale del 2026 e la prima edizione del Mondiale per club in programma nell’estate del 2025, gli Stati Uniti stanno chiudendo un accordo che prevede di organizzare una prossima finale di Champions League in casa. Una notizia che rivoluzionerebbe il modo di concepire la massima competizione europea di calcio per club.
Un accordo che porterebbe la finale, a partire dal 2027, a giocarsi negli Stati Uniti, come sta avvenendo ormai da due anni nel basket con le Final Four di Eurolega che si giocano ad Abu Dhabi. L’obiettivo è principalmente economico ma darebbe agli Stati Uniti la definitiva crescita anche nel calcio.
La UEFA e il Relevent Sports Group, che detiene i diritti televisivi della Champions League negli Stati Uniti, stanno provando a chiudere un’intesa che prevede l’organizzazione di una finale di Champions League nel Paese nord americano a partire dal 2027. Nel mondo i diritti della Champions League, tranne che negli Stati Uniti, sono in possesso dell’agenzia svizzera TEAM Marketing, partner della UEFA da oltre trent’anni. A partire dal prossimo ciclo di commercializzazione (2027-2033), però, la UEFA potrebbe decidere di ampliare la propria partnership commerciale anche al Relevant Sport Group che vorrebbe veder disputare almeno una finale di Champions League in casa negli Stati Uniti.
Non è la prima volta che viene proposta l’idea di giocare la finale di Champions League negli Stati Uniti, Aleksander Ceferin, Presidente della UEFA già tempo fa aveva lanciato questa provocazione. I prossimi anni saranno molto importanti per il calcio negli Stati Uniti, oltre al Mondiale di calcio del 2026 che si disputerà anche in Canada e Messico, in estate si giocherà anche la prima edizione del Mondiale per club a 32 squadre, senza dimenticare l’Olimpiade che Los Angeles ospiterà nel 2028.
Non è la prima volta che il calcio europeo decide di sbarcare negli Stati Uniti: nel 1993 Milan e Torino si sfidano a Washington per la finale della Supercoppa italiana.
Lo stesso si è ripetuto dieci anni dopo tra Juventus e Milan nel 2003 nel New Jersey a due passi da New York. Già da un paio di anni l’Eurolega di basket viene giocata fuori dall’Europa, ad Abu Dhabi, e la Champions League potrebbe seguire questo trend. L’approdo della Champions League negli Stati Uniti porterebbe da una parte maggiori introiti alle società e alle Federazioni europee ma anche incrementare la riduzione già visibile di appeal del calcio del Vecchio continente.
Gli americani nello spettacolo sono secondi a nessuno, ogni anno il Super Bowl nel football o l’All Star games nel basket attirano milioni di spettatori in ogni angolo del mondo oltre a ingenti contratti pubblicitari. Già da anni il calcio si è spostato anche verso altri lidi, prima fu l’Oriente con la Cina, poi i Paesi Arabi e ora gli Stati Uniti. Il calcio non è più solo in Europa, nel bene e nel male.
In estate si disputerà la 21esima edizione del Mondiale per club, la prima edizione con il nuovo format a 48 squadre. Si giocherà dal 14 giugno al 13 luglio. Ci saranno le migliori squadre dei principali campionati di calcio mondiali, a rappresentare l’Italia ci saranno Inter e Juventus. 32 squadre divise in otto gironi da quattro squadre con gare di sola andata.
Le prime due squadre di ciascuno raggruppamento si qualificano per la fase successiva a eliminazione diretta con gara secca fino alla finale.
L’Inter è inserita nel Girone E insieme a River Plate, Monterrey e i giapponesi dell’Urawa Reds. La Juventus invece è stata sorteggiata con il Manchester City, il Wydad Casablanca e l’Al Ain.