10
Nel panorama politico internazionale attuale, il conservatorismo si nutre di tre parole d’ordine: Dio, patria e famiglia. È la bandiera sotto cui si radunano leader come Donald Trump, Giorgia Meloni, Alice Weidel e persino il miliardario Elon Musk, che non è un politico, ma si comporta come tale finanziando l’ultradestra globale. Sono uniti da un’agenda che attacca i diritti civili, la libertà delle donne e l’inclusione sociale, predicando il ritorno a valori tradizionali in cui la famiglia è sacra, l’immigrazione un flagello e l’omosessualità un’anomalia da tollerare a denti stretti. Peccato che, alla prova dei fatti, siano i primi a violare le regole che impongono agli altri.
[advBanner]Alice Weidel, leader dell’AfD, partito di estrema destra tedesco, combatte l’immigrazione e difende la "famiglia tradizionale". Peccato che la sua famiglia sia tutto fuorché "tradizionale": Weidel è dichiaratamente lesbica, sposata con una donna di origini srilankesi, con cui ha due figli. La stessa AfD, che lotta per "difendere la cultura tedesca" dall’invasione straniera, ha come punta di diamante una donna che ha costruito la sua vita privata all’opposto dei precetti ideologici del suo stesso partito. Un cortocircuito che non sembra imbarazzarla.
[advBanner]Visualizza questo post su Instagram[advBanner]
Elon Musk è un miliardario visionario, ma anche un finanziatore delle destre più reazionarie. Sui social attacca il "wokeism", deride l’inclusione e difende un’idea di società che si fonda sulla famiglia tradizionale e sulla crescita demografica "naturale". Peccato che dei suoi undici figli, sei siano nati grazie alla gestazione per altri (GPA), pratica che Giorgia Meloni definisce "reato universale". In altre parole, Musk finanzia politici che criminalizzano la stessa tecnologia riproduttiva che ha usato per avere la sua progenie. Un dettaglio che, evidentemente, non lo turba. Così come ai suoi amici conservatori non turba il fatto che il signor Musk faccia dichiaratamente uso di droghe, come la ketamina.
[advBanner]Visualizza questo post su Instagram[advBanner]
Giorgia Meloni ha costruito la sua immagine politica sulla difesa della famiglia tradizionale, il rifiuto dell’utero in affitto e la crociata contro il "gender". Tuttavia, ha una figlia fuori dal matrimonio con il compagno Andrea Giambruno, che di certo non incarna l’ideale di uomo di famiglia esemplare. Eppure, Meloni si batte per negare diritti ai figli delle coppie omosessuali perché "la famiglia è solo quella con un padre e una madre". Insomma, la sua famiglia può essere "atipica", ma quella degli altri deve seguire le regole rigide che impone con il suo governo.
[advBanner]Visualizza questo post su Instagram[advBanner]
Donald Trump è il profeta della destra americana, il campione dei valori cristiani e della "moralità" repubblicana. Ma è anche un uomo con tre matrimoni alle spalle, numerose accuse di molestie sessuali e un processo per aver pagato in nero la pornostar Stormy Daniels per nascondere una relazione extraconiugale. Il tutto mentre predica l’importanza della famiglia e si scaglia contro l’aborto, arruolando nel suo governo improbabili personaggi, come la predicatrice Paula White (se non sapete chi è guardate questo video, ne vale la pena). Nel mondo trumpiano, la morale è sempre a senso unico: gli elettori devono seguire le regole, ma il leader può infrangerle senza vergogna.
[advBanner]Visualizza questo post su Instagram[advBanner]
Ciò che accomuna questi leader non è la fede nei valori tradizionali, ma la convinzione che questi valgano solo per gli altri. Si scagliano contro i diritti delle minoranze, ma vivono vite che smentiscono ogni principio che predicano. L’ipocrisia è il vero tratto distintivo del conservatorismo contemporaneo: una classe politica che usa la morale come arma per controllare la società, ma si ritiene esente dalle stesse regole che impone.
[advBanner]