Il Modello 770/2025 è finalmente online. L’Agenzia delle Entrate ha approvato la versione definitiva della dichiarazione, introducendo alcune novità e aggiornando le istruzioni per la compilazione.
Nessuna sorpresa sulla scadenza: il termine resta fissato fine ottobre 2025. Scopriamo insieme chi deve presentarlo, le modifiche più importanti e le regole basi da seguire per una compilazione corretta del documenti.
Prima di farlo, vi lasciamo alla visione del video YouTube di Previdenza TV sulle principali novità della bozza rilasciata dall'Agenzia delle Entrato lo scorso 6 febbraio che poco differisce dalla versione confermata lunedì scorso.
Prima di soffermarci sulle novità e le tempistiche di inoltro del Modello 770/2025 approvato ufficialmente dall'Agenzia delle Entrate il 24 febbraio, andiamo a vedere chi è obbligato alla presentazione del modulo che è diventato nel corso degli anni il punto di riferimento dei sostituti di imposta, Amministrazioni dello Stato comprese.
Devono presentare il Modello 770/2025 tutti i soggetti che nel 2024 hanno effettuato pagamenti soggetti a ritenuta d’acconto, tra cui:
Il nuovo Modello 770/2025 (anno fiscale 2025), pur non differendo molto dalla bozza pubblicata in precedenza, introduce importanti novità:
Un cambiamento rilevante, anche se operativo dal 2026, riguarda la possibilità per i sostituti d’imposta di trasmettere le ritenute su lavoro dipendente e autonomo direttamente nel Modello F24, evitando così di ripeterle nel Modello 770.
La compilazione del Modello 770/2025 deve seguire le linee guida dell’Agenzia delle Entrate. È necessario seguire alla lettera le indicazioni dell'ente per evitare errori e garantire una corretta trasmissione del documento.
Ma quali sono i campi a cui fare attenzione, oltre le specifiche dettati per i quadri ST, SV e SX su cui ci siamo soffermati nel precedente paragrafo?
Il Modello 770/2025 si compone in due sezioni principali:
Il modello può essere scaricato direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il Modello 770/2025 va inoltrato entro e non oltre la scadenza del 31 ottobre 2025, come specificato dall'Agenzia delle Entrate. Oltrepassata tale scadenza scattano le sanzioni: chi invia il modello entro fine ottobre potrà farlo nei 90 giorni successivi pagando 25 euro (codice tributo 8911).
Diverse sono le opzioni a disposizione dei sostituti di imposta per l'invio telematico della dichiarazione. I soggetti interessati possono:
Una volta inviato il documento, compilato seguendo le istruzioni dettate dall'Agenzia delle Entrate, il sistema genara un messaggio a conferma della ricezione del file. Ma non è finita qua.
Successivamente, viene inviata ai soggetti interessati una comunicazione definitiva con l’esito dell’elaborazione che attesta la corretta presentazione della dichiarazione in assenza di errori.