Il governo sta preparando un nuovo provvedimento per contrastare l'aumento dei costi di luce e gas, con interventi previsti entro venerdì 28 febbraio, data in cui il decreto sul caro energia dovrebbe essere discusso in Consiglio dei Ministri.
Il punto critico riguarda le risorse necessarie per finanziare le misure. In totale, potrebbero essere stanziati circa 3 miliardi di euro per i bonus luce e gas e per altre misure contro il caro energia. La somma dovrà coprire sia gli interventi a favore delle famiglie che quelli destinati alle imprese.
Cosa aspettarci? Nell’articolo, tutte le possibili novità in arrivo.
Il caro energia continua a essere una vera e propria spina nel fianco per famiglie e imprese. Il costo di luce e gas, rispetto agli anni passati, è diventato davvero troppo alto e, per questo, sono necessarie misure urgenti.
Una delle problematiche maggiori riguarda le risorse disponibili per attuare gli interventi. Per il nuovo provvedimento, infatti, molto difficilmente supereranno i 3 miliardi di euro.
Fondi che appaiono elevati, ma che dovranno coprire sia le misure per le famiglie che quelle per le imprese. Trovare un equilibro è difficile.
Il principale problema riguarda gli aiuti per le famiglie, che potrebbero richiedere più della metà dei fondi disponibili. In questa maniera, le risorse per le imprese ne uscirebbero irrimediabilmente dimezzate. È una delle ragioni per cui l'approvazione del provvedimento è stata rimandata, nonostante la necessità urgente di intervenire contro il caro energia.
Non solo le famiglie soffrono, ma anche le imprese sono sopraffatte dal caro energia. Il settore industriale è in declino, gli investimenti stentano a ripartire e l'incertezza sui consumi continua a predominare. Uno scenario che preoccupa e, per questo motivo, è necessario che il Governo sappia muoversi bene e distribuire adeguatamente le risorse necessarie a fronteggiare il caro bollette di luce e gas, sia per le famiglie che per le imprese.
Gran parte delle risorse del prossimo decreto bollette potrebbero essere destinate alle famiglie. La prima misura prevista potrebbe essere il potenziamento del bonus sociale bollette, con un aumento del limite Isee.
Attualmente, il limite per ottenere il bonus sociale è pari a 9.530 euro, ma potrebbe essere elevato a 15.000 euro per tutte le famiglie e a 20.000 euro per i nuclei con quattro o più figli.
Secondo un'altra proposta sul tavolo, la soglia Isee potrebbe essere alzata a 20.000 euro per tutte le famiglie, permettendo un notevole ampliamento di beneficiari. La nota dolente è che richiederà risorse significative.
Al centro della discussione c’è anche la durata degli aiuti, che potrebbe essere trimestrale o semestrale. La prima opzione richiederebbe meno risorse, ma comporterebbe il rischio che l'intervento non copra l'intero periodo di aumento dei prezzi dell'energia.
Se la maggior parte della discussione riguarda i bonus luce e gas per le famiglie, il governo sta valutando anche interventi a favore delle imprese.
Tra le proposte in studio c'è anche una misura per ridurre il divario di prezzo tra il gas sul mercato di riferimento europeo e quello sul mercato all’ingrosso italiano.
Tra gli interventi previsti, ci sarebbero anche controlli aggiuntivi sugli operatori energetici e una misura per ridurre l’impatto della tassa sulle emissioni di CO2. Questo intervento mira a ridurre i costi per gli impianti termoelettrici che devono acquistare le quote di emissione, abbassando così il prezzo finale dell’elettricità.
Ricordiamo che in passato, sono già stati adottati diversi provvedimenti per contrastare l'aumento dei costi energetici. Si attende, allora, un nuovo accordo.
Il governo sta preparando un provvedimento per contrastare l’aumento dei costi di luce e gas, con interventi previsti entro il 28 febbraio. Il principale ostacolo è la disponibilità di risorse, con circa 3 miliardi di euro da suddividere tra famiglie e imprese.
Si prevede un potenziamento del bonus sociale per le bollette, con un aumento della soglia Isee. Le risorse destinate alle famiglie potrebbero ridurre quelle per le imprese, creando difficoltà nell’equilibrio.
Il governo sta anche valutando misure per ridurre il divario di prezzo del gas e rivedere le concessioni idroelettriche. Infine, sono previsti controlli sugli operatori energetici e misure per abbattere l’impatto delle emissioni di CO2.