Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha introdotto nuove disposizioni relative al percorso di attivazione lavorativa e sociale per i beneficiari dell'Assegno di Inclusione (ADI). Le principali novità riguardano l’introduzione di strumenti operativi che delineano il percorso lavorativo dei beneficiari.
Per approfondire il tema dell'attivazione obbligatoria per i beneficiari dell'Assegno di Inclusione, ti consigliamo di guardare il video dal titolo "Obbligo attivazione Assegno di Inclusione: come funziona?", pubblicato da Bonus e Pagamenti.
Vediamo chi deve attivarsi e come farlo.
L'Assegno di Inclusione (ADI) è stato istituito dal Decreto-Legge n. 48 del 4 maggio 2023, convertito con modificazioni dalla Legge n. 85 del 3 luglio 2023.
Il sostegno economico, che ha sostituito integralmente il Reddito di Cittadinanza, è diventato uno dei pilastri del sistema previdenziale e assistenziale per le famiglie in difficoltà.
L'INPS ricorda che possono presentare domanda per ottenere il sussidio i nuclei familiari che soddisfano specifici requisiti, se composti da minori, persone con disabilità o individui di età superiore ai 60 anni in condizioni di svantaggio.
Oltre a soddisfare i requisiti, è fondamentale che la condizione di svantaggio venga accertata e riconosciuta dai servizi sociali.
Con l'aggiornamento del 25 febbraio 2025, il Ministero ha spiegato che per l'attivazione dell'ADI è previsto un percorso specifico, in cui il beneficiario deve attivarsi per l'inserimento lavorativo presso i Centri per l'Impiego, sottoscrivere il Patto per l'Inclusione Sociale (PaIS) e aderire al Patto di Servizio Personalizzato (PSP).
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sottolinea che nel percorso per i beneficiari dell'ADI sono stati individuati almeno quattro tipologie di obblighi, per garantire una corretta attivazione. Tali obblighi riguardano:
Si ricorda che, come previsto dall'articolo 7 del Decreto-Legge n. 48/2023, il mancato rispetto degli obblighi formativi e la mancata partecipazione all'inserimento sociale e lavorativo possono comportare la sospensione o revoca del sussidio.
Non ci sono novità rilevanti per quanto riguarda la richiesta dell'Assegno di Inclusione.
I richiedenti devono seguire le istruzioni dell'INPS per accedere alla misura. La procedura prevede:
Per maggiori dettagli, gli aggiornamenti sulla procedura sono disponibili nella sezione "Come accedere all'ADI" sul sito dell'INPS. In alternativa, è possibile rivolgersi a CAF e Patronati per ricevere assistenza nella presentazione della domanda.
Come già detto, l'attivazione dell'ADI comporta diversi adempimenti a cui sono tenuti i percettori del sussidio.
Pertanto, come riportato da informazionefiscale.it, per rientrare nell'ambito di applicazione della norma e non rischiare di incorrere in sospensioni o revoche, è fondamentale rispettare diverse scadenze, tra cui:
Le comunicazioni sull'Assegno di Inclusione rilevanti sono numerose, ma le principali riguardano l'obbligo di attivazione lavorativa per i membri familiari, che include diversi passaggi, tra cui:
Secondo l'articolo 10 del Decreto-Legge n. 48/2023, la non partecipazione alle attività obbligatorie (formative, lavorative e sociali), o il rifiuto di un'offerta di lavoro adeguata, comportano la perdita dell'Assegno di Inclusione per l'intero nucleo familiare.