27 Feb, 2025 - 11:19

Assegno di Inclusione: chi deve attivarsi per il lavoro e come farlo

Assegno di Inclusione: chi deve attivarsi per il lavoro e come farlo

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha introdotto nuove disposizioni relative al percorso di attivazione lavorativa e sociale per i beneficiari dell'Assegno di Inclusione (ADI). Le principali novità riguardano l’introduzione di strumenti operativi che delineano il percorso lavorativo dei beneficiari.

Per approfondire il tema dell'attivazione obbligatoria per i beneficiari dell'Assegno di Inclusione, ti consigliamo di guardare il video dal titolo "Obbligo attivazione Assegno di Inclusione: come funziona?", pubblicato da Bonus e Pagamenti. 

Vediamo chi deve attivarsi e come farlo.

Assegno di Inclusione: cos'è e chi ne ha diritto

L'Assegno di Inclusione (ADI) è stato istituito dal Decreto-Legge n. 48 del 4 maggio 2023, convertito con modificazioni dalla Legge n. 85 del 3 luglio 2023.

Il sostegno economico, che ha sostituito integralmente il Reddito di Cittadinanza, è diventato uno dei pilastri del sistema previdenziale e assistenziale per le famiglie in difficoltà.

L'INPS ricorda che possono presentare domanda per ottenere il sussidio i nuclei familiari che soddisfano specifici requisiti, se composti da minori, persone con disabilità o individui di età superiore ai 60 anni in condizioni di svantaggio.

Oltre a soddisfare i requisiti, è fondamentale che la condizione di svantaggio venga accertata e riconosciuta dai servizi sociali.

Il percorso di attivazione lavorativa e sociale

Con l'aggiornamento del 25 febbraio 2025, il Ministero ha spiegato che per l'attivazione dell'ADI è previsto un percorso specifico, in cui il beneficiario deve attivarsi per l'inserimento lavorativo presso i Centri per l'Impiego, sottoscrivere il Patto per l'Inclusione Sociale (PaIS) e aderire al Patto di Servizio Personalizzato (PSP).

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sottolinea che nel percorso per i beneficiari dell'ADI sono stati individuati almeno quattro tipologie di obblighi, per garantire una corretta attivazione. Tali obblighi riguardano:

  • obbligo di attivazione lavorativa e sociale;
  • possibilità di attivazione lavorativa e sociale;
  • attivazione del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
  • vincolo di attivazione sociale e facoltà di attivazione lavorativa.

Si ricorda che, come previsto dall'articolo 7 del Decreto-Legge n. 48/2023, il mancato rispetto degli obblighi formativi e la mancata partecipazione all'inserimento sociale e lavorativo possono comportare la sospensione o revoca del sussidio.

Come presentare la domanda per l’Assegno di Inclusione

Non ci sono novità rilevanti per quanto riguarda la richiesta dell'Assegno di Inclusione.

I richiedenti devono seguire le istruzioni dell'INPS per accedere alla misura. La procedura prevede:

  • la compilazione della domanda online tramite i servizi dedicati dell'INPS, utilizzando SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE);
  • la registrazione sulla piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa);
  • la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD), un impegno a seguire i percorsi formativi, lavorativi e sociali.

Per maggiori dettagli, gli aggiornamenti sulla procedura sono disponibili nella sezione "Come accedere all'ADI" sul sito dell'INPS. In alternativa, è possibile rivolgersi a CAF e Patronati per ricevere assistenza nella presentazione della domanda.

Scadenze e appuntamenti importanti per l'ADI

Come già detto, l'attivazione dell'ADI comporta diversi adempimenti a cui sono tenuti i percettori del sussidio.

Pertanto, come riportato da informazionefiscale.it, per rientrare nell'ambito di applicazione della norma e non rischiare di incorrere in sospensioni o revoche, è fondamentale rispettare diverse scadenze, tra cui:

  • il primo incontro con i servizi sociali deve essere formalizzato entro 120 giorni dalla firma del PAD;
  •  ogni 90 giorni è necessario presentarsi alle convocazioni del servizio sociale;
  • il PSP deve essere firmato entro 60 giorni dalla conferma di avvenuta attivazione al lavoro;
  • ogni 90 giorni è obbligatorio recarsi al Centro per l'Impiego per comunicare eventuali cambiamenti nella propria situazione lavorativa, mantenendo aggiornata la propria situazione professionale.

Attività richieste per chi deve attivarsi al lavoro

Le comunicazioni sull'Assegno di Inclusione rilevanti sono numerose, ma le principali riguardano l'obbligo di attivazione lavorativa per i membri familiari, che include diversi passaggi, tra cui:

  • accedere alla piattaforma SIISL e compilare il curriculum vitae;
  • indicare almeno tre Agenzie per il Lavoro di riferimento;
  • partecipare agli incontri con i Centri per l'Impiego e firmare il PSP;
  • frequentare corsi di formazione o partecipare ai Progetti Utili alla Collettività (PUC);
  • visionare e manifestare interesse per le offerte di lavoro proposte;
  • presentarsi periodicamente ai servizi sociali e ai Centri per l'Impiego per verificare lo stato del percorso.

Conseguenze della non partecipazione

Secondo l'articolo 10 del Decreto-Legge n. 48/2023, la non partecipazione alle attività obbligatorie (formative, lavorative e sociali), o il rifiuto di un'offerta di lavoro adeguata, comportano la perdita dell'Assegno di Inclusione per l'intero nucleo familiare.

Riepilogo dell'Assegno di Inclusione con obbligo di attivazione lavorativa e sociale

  • Cos'è e chi può beneficiarne: l'Assegno di Inclusione (ADI) è un sostegno economico destinato ai nuclei familiari in difficoltà, sostituendo il Reddito di Cittadinanza. Possono fare domanda le famiglie con minori, persone con disabilità od over 60 in condizioni di svantaggio, previa valutazione dei servizi sociali.
  • Percorso di attivazione: i beneficiari dell'ADI devono attivarsi per l'inserimento lavorativo, sottoscrivere il Patto per l'Inclusione Sociale (PaIS) e aderire al Patto di Servizio Personalizzato (PSP). È previsto il rispetto di obblighi formativi, lavorativi e sociali, e la partecipazione a corsi o progetti utili alla collettività.
  • Scadenze e conseguenze: è essenziale rispettare le scadenze per gli incontri con i servizi sociali e i Centri per l'Impiego, nonché comunicare eventuali cambiamenti nella situazione lavorativa. La non partecipazione alle attività obbligatorie o il rifiuto di offerte di lavoro adeguate comportano la revoca dell'Assegno di Inclusione.
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Antonella Tortora
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