La pensione anticipata fa sempre molto discutere per i suoi vantaggi, ma soprattutto per le penalizzazioni che comporta. Molte attività lavorative permettono l’accesso a scivoli pensionistici, come i lavori usuranti e gravosi.
Esiste una misura che permette di anticipare l’uscita grazie a un “bonus” che consente il taglio del requisito contributivo.
Nell’articolo, ti spiegherò di quale misura si tratta, a chi è rivolto lo sconto contributivo e in che termini.
Esistono alcune attività lavorative che permettono di accedere a una pensione significativamente anticipata in termini di età, ma è importante considerare anche il numero di contributi versati.
Ci sono diverse formule per uscire dal mondo del lavoro in anticipo, alcuni con più, altri con meno vincoli.
La pensione anticipata ordinaria, per esempio, prevede l’accesso a 64 anni d’età e 20 anni di contributi. Esistono due vincoli:
Tali vincoli non sono previsti nell’Ape sociale, come spiegherò di seguito.
A differenza di altre prestazioni pensionistiche, l’Ape sociale non prevede vincoli d’importo minimi da raggiungere.
Tuttalpiù, la normativa prevede un limite massimo che, nel 2025, non può superare i 1500 euro al mese. Si tratta di una misura, sotto certi aspetti molto inclusiva, in quanto non è riservata solo a chi ha contributi puri.
Possono accedervi diverse categorie di lavoratori, raggruppati in queste macro aree:
Le condizioni di accesso all’Ape sociale sono diverse. Nel caso dei lavori gravosi, è necessario aver svolto un’attività che vi fa parte per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni oppure per 6 anni negli ultimi 7 anni.
La pensione anticipata con l’Ape sociale accompagna il richiedente fino al 67° anno d’età, ovvero quando si perfeziona il requisito di accesso alla pensione di vecchiaia.
Chi percepisce la pensione con l'Ape sociale è tenuto a interrompere ogni attività lavorativa, poiché esiste il divieto di cumulo tra i redditi da lavoro e quelli da pensione. C’è solo una deroga, ovvero il lavoro autonomo occasione ma fino a 5000 euro annui.
Poco conosciuti, l’Ape sociale offre alcuni vantaggi alle lavoratrici madri che possono sfruttare uno sconto sui contributi. In questo modo, l’accesso alla pensione anticipata diventa più semplice.
Qualora la lavoratrice madre, pur non avendo maturato il requisito anagrafico e contributivo, viva con invalido grave titolare dell’indennità di accompagnamento può comunque accedere all’Ape sociale.
Si tratta della condizione di caregiver per la quale servono:
Il caregiver deve convivere da almeno 6 mesi con un familiare con disabilità grave. Passiamo ai vantaggi. Essere madre dà accesso a uno sconto contributivo. Ogni figlio, infatti, dà diritto a uno sconto di 12 mesi sui contributi fino a un massimo di 24 mesi per chi ha 2 o più figli.
A conti fatti, è sufficiente avere un’anzianità contributiva di 29 anni, se madre di 1 figlio, e 28 anni, se madre di 2 o più figli, per accedere all’Ape sociale. Tale sconto si applica anche alle lavoratrici occupate in mansioni gravose.
La pensione anticipata è un tema dibattuto, soprattutto per i suoi vantaggi e penalizzazioni. Esistono misure che consentono un'uscita anticipata dal lavoro, come nel caso di attività usuranti.
L'Ape sociale è una misura che permette la pensione anticipata senza vincoli di importo minimo, ma con limiti di reddito e requisiti specifici. Possono accedervi lavoratori gravosi, invalidi, disoccupati e caregiver.
Le lavoratrici madri beneficiano di uno sconto sui contributi, che riduce il tempo necessario per accedere alla pensione anticipata. Questa misura è anche utile per chi svolge lavori gravosi.