La finestra per accedere alla pensione anticipata Quota 97,6 sta per chiudersi. Il termine ultimo per presentare domanda è fissato a maggio 2025. Il riferimento è alla misura che permette ai lavoratori un'uscita dal mondo del lavoro con un'età anagraifica di 61 anni e 7 mesi è un'età contributiva di 35 anni.
Un'opportunità da non perdere per chi desidera anticipare il pensionamento. Ma come funziona esattamente? Chi può accedervi, quali sono i calcoli da fare, i requisiti da rispettare e soprattutto come si presenta la domanda?
Cerchiamo di dare una risposta esauriente ai diversi quesiti tenuto conto del recente messaggio INPS numero 801 del 05-03-2025. Prima di approfondire il discorso, vi lasciamo al video YouTube di Insindacabili sulle novità riguardanti la pensione 2025 (importi, aumenti e tabelle ufficiali).
Andiamo subito ad approfondire la questione sulla formula di pensione anticipata Quota 96,7.
L'opzione Quota 97,6 consente ai lavoratori dipendenti con 35 anni di contributi e un'età minima di 61 anni e 7 mesi di accedere alla pensione in anticipo. L'accesso è riservato anche agli autonomi ma con requisiti diversi: 62 anni e 7 mesi, con il raggiungimento della Quota 98,6.
Come anticipato in apertura di articolo, l'INPS ha pubblicato le istruzioni specifiche per chi svolge lavori usuranti e pesanti. Il provvedimento riguarda sia dipendenti che autonomi che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2026.
Tutto questo mentre il dibattito sulle pensioni resta acceso con gli aumenti previsti dal Bonus Maroni e le richieste per il posticipo dell'uscita con Quota 103.
Passamo ora alle condizioni da rispettare per poter godere dell'uscita in questione, poichè non tutti possono sfruttare questa chance per lasciare il mondo del lavoro prima del previsto.
I lavoratori devono soddisfare i seguenti requisiti per accedere alla pensione anticipata Quota 97,6:
Chiariti i punti da rispettare per la pensione anticipata Quota 97,6 andiamo a vedere gli ultimi aggiornamenti INPS sulla scadenza di presentazione delle istanze.
Il termine ultimo per inoltrare la domanda è fissato al 1° maggio 2025 per chi perfeziona i requisiti tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.
Chi non presenta la domanda entro questa data rischia di dover attendere altre finestre di uscita, con il rischio di restare nel sistema lavorativo più a lungo del previsto. In caso di invio tardivo della richiesta, la decorrenza della pensione sarà posticipata secondo le regole previste dall’INPS.
Per evitare imprevisti, è consigliabile iniziare subito la procedura di raccolta della documentazione necessaria e non attendere l’ultimo momento per inoltrare la domanda.
La richiesta per la pensione anticipata Quota 97,6 deve essere inviata telematicamente attraverso il sito dell’INPS, allegando il modulo AP45 e tutta la documentazione necessaria.
Tra i documenti richiesti c'è l’elenco presente nella Tabella A del decreto del 20 settembre 2011, che stabilisce i criteri per i lavori gravosi. Se i documenti forniti non dimostrano in modo chiaro lo svolgimento di un'attività usurante, è possibile integrare la richiesta con documentazione aggiuntiva.
L'INPS, con il messaggio 801 del 5 marzo 2025, ha specificato che anche i lavoratori dipendenti del settore privato possono accedere al pensionamento anticipato se hanno svolto lavori usuranti e maturano il diritto con il cumulo dei contributi versati nelle gestioni speciali per autonomi.
Inoltre, è importante sapere che la documentazione fornita deve risalire all'epoca in cui è stata svolta l'attività lavorativa considerata gravosa. Non sono accettate dichiarazioni rilasciate “ora per allora” dai datori di lavoro, ma solo prove documentali certe e verificabili.