Buon compleanno, Salvini! Il leghista festeggia i suoi 52 anni con il solito spirito battagliero e lingua mordace. Ieri 9 marzo 2025 ne ha per tutti: continua a criticare il presidente francese Emmanuel Macron perché vuole usare l'energia nucleare per scopi militari e non civili, rivendica il ruolo della Lega "nel dire cose che gli altri non possono dire" e spera che l'Italia affidi al più presto i suoi satelliti a Starlink di Elon Musk.
Nel calderone delle critiche finisce anche il presidente della Repubblica, che in visita ufficiale in Giappone (a 80 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki) aveva avvertito della pericolosità di una Russia che considera normale usare nelle guerre anche le armi atomiche.
Salvini - da par suo - definisce "pericoloso chiunque parli di nucleare applicato al conflitto": anche Mattarella quando si riferiva allo stato russo?
Un compleanno militante, quello di Matteo Salvini. Il leader della Lega ha festeggiato il suo 52° compleanno al gazebo leghista in piazza Cordusio a Milano, nel più generale ambito delle piazze che il partito ha promosso per la pace in Ucraina e quella fiscale in Italia.
Due ambiti strettamente intrecciati, secondo Salvini, che non ha alcun interesse affinché aumentino le risorse economiche per eserciti e produttori di armi. Mentre non si conosce ancora la forma con la quale la "coalizione dei volenterosi" europei difenderà l'Ucraina dalla Russia, si fa forte la paura in tanti - cittadini e non - che parlare di "ReArm Europe" significa avvicinarsi sempre di più alla guerra guerreggiata e non soltanto immaginata.
ReArm Europe? Una scelta sbagliata, a partire dal nome. È il paradosso europeo: non si poteva investire un euro in più per sanità e scuola, mentre ora si possono spendere 800 miliardi per la difesa comune? Se oggi avessimo un esercito europeo, Francia e Germania ci avrebbero già… pic.twitter.com/wq1T3Ti1Xi
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) March 6, 2025
Ne è convinto Salvini, che allo stesso tempo continua a parlare in maniera molto libera di ciò che ritiene più importante in questo momento: rassicurare i suoi elettori che la Lega è contro ogni forma di guerra in Europa, nucleare o normale.
Nei rimproveri salviniani rientra anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che al Memoriale di Nagasaki (in Giappone) ha ricordato ancora una volta che la Russia sviluppa i suoi arsenali nucleari a fini di sopraffazione e di dominio. Salvini chiede un nucleare civile, pulito, di ultima generazione, per scopi tanto più lontani da quelli immaginati da Mattarella o da Macron:
I due capi di stato, quello italiano e quello francese, si muovono su piani diversi ma hanno in comune l'oggetto delle loro critiche: la Russia. Macron negli ultimi tempi ha offerto la protezione dell'ombrello nucleare francese al resto d'Europa, ricevendo l'apprezzamento del presidente polacco, Andrzej Duda.
Mattarella non ha gli strumenti per formulare una proposta simile, ma come accaduto a metà febbraio nel suo discorso di Marsiglia ha posto l'accento su quanto le azioni militari russe abbiano posto il paese guidato da Vladimir Putin al di fuori dell'ordine internazionale delle regole.
Sia nel caso della Francia che in quello dell'Italia (anche se qui con posizioni più sfumate o contraddittorie), la Russia rappresenta un attore problematico per la stabilità dell'Europa.
La Russie est devenue une menace pour la France et pour l’Europe. pic.twitter.com/E4TnNo6x7B
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) March 5, 2025
Tornando a Salvini, la definizione di "matto" che il leader leghista ha concesso a Macron non ha di certo creato un clima tranquillo fra i due paesi. Se da Forza Italia alcuni, come Raffaele Nevi, hanno affermato che c'è bisogno "di un linguaggio più istituzionale", Salvini si giustifica dicendo che le proposte francesi sono talmente esagerate e al di fuori di ogni logica che non era possibile dire altrimenti.
Salvini, curiosamente, accusa Macron di parlare così tanto di guerra e di politica estera per nascondere i suoi problemi di politica interna, quando spesso anche in Italia capita che si cerchi di distogliere l'attenzione da argomenti sensibili per un dato partito.
Un altro argomento toccato dal segretario della Lega ieri al gazebo riguarda la querelle fra Musk e l'Unione Europea. Un uomo solo, certamente molto ricco e con un ruolo di spicco nella politica statunitense, che simpatizza per i partiti di estrema destra e che possiede Starlink, azienda capace di inviare nello spazio migliaia di satelliti.
Anche l'Italia ne ha bisogno? Se qualcuno lo chiedesse a Salvini, questi risponderebbe subito di sì. Il nostro paese riscontra un forte ritardo nell'economia dello spazio e vuole partecipare con gli strumenti a disposizione: se quelli europei sono ancora in fase embrionale, Starlink offre servizi pronti all'uso.
Visita Ufficiale in #Giappone ????????, il Presidente #Mattarella ???????? depone una corona di fiori al Memoriale della #Pace a #Hiroshima pic.twitter.com/mkKERXZgad
— Quirinale (@Quirinale) March 8, 2025
Salvini premette anche che il suo consiglio è totalmente disinteressato e che lo fa per il bene dell'Italia: "Secondo me il governo italiano avrebbe l'interesse domani mattina a firmare un contratto con Starlink che ha 7.000 satelliti in orbita, ma non perché mi sta simpatico Musk o perché tifo per Trump, perché ne andrebbe del miglioramento della sicurezza nazionale italiana".
Infine c'è anche spazio per una tirata d'orecchie a Musk: il fatto che il magnate di origini sudafricane ritenga necessaria l'uscita degli Stati Uniti dalla Nato non è utile a mantenere la pace internazionale. L'Italia dal canto suo deve farne parte e le opinioni di Musk sono, per Salvini, espresse soltanto a titolo personale.
We really should.
— Elon Musk (@elonmusk) March 9, 2025
Doesn’t make sense for America to pay for the defense of Europe. https://t.co/jXs6yNA8Re
Salvini contro Macron e Mattarella sul nucleare - nel giorno del suo 52° compleanno, Matteo Salvini attacca Emmanuel Macron per il suo approccio militare all'energia nucleare e critica Sergio Mattarella per aver messo in guardia sulla minaccia russa. Secondo Salvini, chiunque parli di nucleare in un contesto bellico è "pericoloso".
No a "ReArm Europe", sì al nucleare civile - Salvini si oppone agli 800 miliardi di euro per la difesa europea, sostenendo che tali fondi avrebbero potuto essere destinati a scuola e sanità. Ribadisce invece il suo sostegno al nucleare per scopi civili, utile per l’energia e il riscaldamento, in contrasto con la visione di Macron.
Musk, Starlink e la sicurezza nazionale italiana - il leader della Lega esprime il suo sostegno all'uso dei satelliti Starlink per migliorare la sicurezza nazionale italiana, pur criticando Elon Musk per le sue posizioni sulla NATO. Secondo Salvini, l'Italia deve restare nell'Alleanza Atlantica per garantire stabilità.