C'è stato un tempo in cui, sotto la luce del sole, ebbero la loro bella ribalta politica anche i protagonisti del mondo del porno. Ilona Staller, detta Cicciolina, nel 1987, divenne la prima attrice a luci rosse a entrare in un Parlamento europeo. E lo fece, sottobraccio a Marco Pannella, proprio in Italia. Oggi, invece, quella ribalta la conquistano di sponda. Magari partecipando a una puntata della Zanzara, la trasmissione radiofonica di Giuseppe Cruciani. E anche a rischio di fare da portavoce alla propaganda di un regime illiberale.
È, probabilmente, il caso di Eva Henger, la quale, l'altro giorno, ha attaccato l'europarlamentare Ilaria Salis. Per l'ex attrice a luci rosse, la pasionaria della sinistra italiana avrebbe dovuto "marcire" in carcere per ciò di cui è accusata: aver aggredito nel febbraio 2023, assieme ad altre persone, tre neonazisti che a Budapest partecipavano al Giorno dell'Onore, un evento dell'estrema destra che si celebra tutti gli anni nella capitale magiara. Città, detto per inciso, che Orban ha reso più sicura, secondo Eva Henger (versione propaganda).
Appena Cruciani ha toccato il tema-Salis, Eva Henger è partita in quarta. Probabilmente, perché lei, da ungherese, è convinta, come ha detto, di sapere qualcosa che noi non sappiamo. Anzi, che a noi non è dato sapere. Insomma: stando alle sue parole, ci sarebbe un video che incastra la Salis:
Questa è la versione di Henger. Che, parola più parola meno, coincide perfettamente con quella di Orban e della sua propaganda. Insomma, come testimonia Prima Repubblica sui social, il mondo a luci rosse non si rapporta con quello della politica come una volta...
Cruciani, ascoltando le parole di Eva Henger, ha tentato di mettere qualche toppa, specificando, in primis, che Salis non è stata ancora condannata e che, senza processo, ha già subito ben 15 mesi di carcere. Ma niente: secondo Eva Henger, non è altro che una sorta di privilegiata. Perché per lei è già condannata e non bastano già 15 mesi trascorsi in cella per un'aggressione. In più: ora, anzichè "marcire" in carcere, "si è fatta eleggere nell'europarlamento".
Beh: anche su questo, a dire il vero, le cose non stanno come le ha raccontate Henger e, prima di lei, Orban.
Dopo le foto shock di Ilaria Salis introdotta nell'aula del tribunale in catene, e dopo la sua denuncia di condizioni in cella non consone a un Paese civile, è stata Alleanza Verdi e Sinistra ad avere l'idea di candidarla, pur non avendo la possibilità di fare campagna elettorale in prima persona.
Poi sono stati i cittadini italiani, in libere elezioni, a premiare quella scelta. Una scelta di principio: perché bisognava tirare fuori Ilaria da una situazione che tutto appariva tranne che quella di un normale dibattimento in uno Stato di diritto. Tanto che anche Vittorio Sgarbi, appartenente a tutt'altra parte politica, in occasione delle elezioni europee, si disse convinto che la scelta fatta da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni fosse giusta.
Ma prima di Henger, cosa aveva detto Orban da far pensare che l'ex pornostar da Cruciani non abbia fatto altro che ripetere le parole d'ordine della propaganda del governo di Budapest? A settembre 2024, ospite del meeting di Cernobbio, Orban aveva avuto modo di dire:
Beh, qualcuno dovrebbe spiegargli che lo stile italiano lo detta la nostra Costituzione, secondo la quale nessuno è colpevole fino al terzo grado di giudizio e tutti hanno diritto a un giusto processo. Il quale, per essere tale, naturalmente, deve avere il potere politico ben lontano.
Trattatsi dell'abc della nostra democrazia, per la qual, a volte, davvero converrebbe riscoprirci sovranisti, difendendo la nostra civiltà contro chi viene a farci lezioncine quanto mai fuori luogo. Di persona o tramite terzi più o meno consapevoli.