14 Mar, 2025 - 06:05

Papa Francesco è ancora vivo, ma la Chiesa già gli disobbedisce. Ecco cosa hanno deciso i vescovi europei

Papa Francesco è ancora vivo, ma la Chiesa già gli disobbedisce. Ecco cosa hanno deciso i vescovi europei

Ieri, Papa Francesco ha festeggiato i dodici anni di Pontificato. La giornata di oggi, invece, per lui, segnerà giusto un mese di ricovero al Gemelli. Le sue condizioni di salute sembrano essere migliorate. I medici, lunedì scorso, hanno sciolto la prognosi. E la radiografia al torace del giorno dopo ha confermato i miglioramenti del suo apparato respiratorio. Ma il quadro clinico rimane "complesso" a detta dei medici. E, a 88 anni, rimane un punto interrogativo se Bergoglio potrà mai tornare in Vaticano a governare la Chiesa.

Fatto sta che la vita ecclesiastica continua. E nei giorni scorsi, per la precisione il 4 marzo, ha fatto registrare un documento importantissimo dei vescovi europei riuniti nella Commissione delle Conferenze Episcopali dell'Unione Europea (Comece): un documento che ha segnato un distacco netto dalla linea ufficiale tenuta dal Papa in materia di politica estera, soprattutto sul fondamentale scenario ucraino.

La Chiesa disobbedisce a Francesco: i vescovi europei lo hanno sfiduciato 

I vescovi europei hanno pubblicato una dichiarazione a proposito della crisi ucraina che rappresenta una presa di distanza netta dalla politica adottata da Papa Francesco per Kiev. Sul profilo X del Comece si legge:

Nello specifico, i vescovi hanno messo nero su bianco quanto segue: 

virgolette
La lotta dell'Ucraina per la pace e la difesa della sua integrità territoriale non è solo una lotta per il proprio futuro. Il suo esito sarà decisivo anche per il destino dell'intero continente europeo e di un mondo libero e democratico

Niente mezze misure, quindi. La parola libertà in bella evidenza. Niente più contraddizioni, come quelle di Papa Francesco che, in occasione dei suoi Angelus, ha sempre definito l'Ucraina "martoriata" salvo poi voltarle le spalle quando ha fatto riferimento a bandiere bianche, a una Nato spintasi troppo a est e a una presunta grandezza dell'imperialismo russo.

virgolette
L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia è una palese violazione del diritto internazionale. L'uso della forza per alterare i confini nazionali e gli atti atroci commessi contro la popolazione civile sono ingiustificabili e richiedono una conseguente ricerca di giustizia e responsabilità

hanno messo a verbale i vescovi europei mentre lui è al Gemelli.

Il riferimento ai bambini rapiti dai russi e al riarmo europeo

Questa parte del documento licenziato dai vescovi europei, presieduti dall'italiano Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina e già segretario generale della Cei fino al 2013, l'anno dell'elezione a Papa di Bergoglio, ha rimandato al dramma dei bambini ucraini rapiti dalle forze di occupazione del Cremlino, per i quali, a dire la verità, anche la diplomazia di Francesco (con il capo della Cei Matteo Zuppi in prima linea) si è subito spesa. 

Ma tant'è: il passaggio successivo del documento dei vescovi sembra aver benedetto, una settimana prima del voto del parlamento di Bruxelles di ieri, anche l'impegno militare dell'Unione:

virgolette
Desideriamo esprimere la nostra gratitudine ai decisori dell'Ue per aver fornito un sostegno unitario, politico, economico, finanziario e militare senza precedenti all'Ucraina e al suo popolo negli ultimi anni. Apprezziamo, inoltre, profondamente gli instancabili sforzi delle organizzazioni della società civile, tra cui molte organizzazioni di ispirazione religiosa, e dei cittadini europei nel mostrare gesti concreti di solidarietà con le persone che soffrono per le conseguenze della guerra

Cosa chiedono i vescovi all'Unione Europea

Ma ora cosa chiedono i vescovi del Comece all'Unione? In primis, di assistere Kiev nella ricostruzione. E poi di rendere l'Ucraina Stato membro dell'Ue:

virgolette
La comunità internazionale deve continuare ad assistere l'Ucraina nella ricostruzione delle infrastrutture distrutte. La Russia, l'aggressore, deve partecipare adeguatamente a questo sforzo. In risposta alla ricerca dell'Ucraina di un futuro all'interno dell'Unione Europea e alle riforme interne realizzate a tal fine, chiediamo all'Ue di portare avanti il processo di allargamento in modo tempestivo ed equo insieme agli altri Paesi candidati

I vescovi chiedono anche che al tavolo della pace l'Ucraina sia coinvolta da protagonista. 

Il distacco dalla linea ufficiale del Vaticano

Se, quindi, sull'Osservatore Romano, che è l'organo ufficiale della Santa Sede, si è letto un editoriale molto duro rispetto al piano di riarmo di von der Leyen, il vicepresidente del Comece, il francese Antoine Hérouard ha puntualizzato quanto segue: 

virgolette
La pace non può essere semplicemente l'arresto dei combattimenti: presuppone anche un minimo di comprensione della giustizia, perché altrimenti non di sarà pace, sarà solo una tregua che prefigura una guerra successiva

I vescovi europei non vogliono arretrare di fronte a valori che reputano fondamentali: lo stato di diritto, il rispetto della parola data e della dignità di ciacuno. Chissà Francesco come ha commentato il loro documento. E se, da capo di Stato, non si sia sentito sfiduciato. 

 

AUTORE
foto autore
Giovanni Santaniello
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE