L’INPS ha avviato la nuova campagna di verifica dell’esistenza in vita per i pensionati che riscuotono la pensione all’estero, un processo essenziale per garantire la regolarità dei pagamenti ed evitare erogazioni indebite.
Questo controllo, affidato a Citibank N.A., è necessario per accertare che i beneficiari siano ancora in vita e continuino a ricevere correttamente le loro prestazioni previdenziali.
La verifica dell’esistenza in vita per i pensionati che ricevono il pagamento della pensione INPS all’estero si svolgerà tra marzo 2025 e gennaio 2026, suddivisa in due fasi, a seconda del Paese di residenza.
Chi non fornirà l’attestazione richiesta nei tempi stabiliti rischierà la sospensione dell’assegno previdenziale.
Vediamo nel dettaglio come funziona la procedura e quali sono le scadenze previste.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di RadioUCI Redazione che spiega i dettagli dell'accertamento in vita per i pensionati residenti all'estero.
L’INPS ha comunicato con il messaggio n. 890 del 13 marzo 2025 l’inizio del processo di verifica dell’esistenza in vita per i pensionati residenti all’estero. Questa procedura viene svolta per:
Il controllo viene effettuato in collaborazione con Citibank N.A., istituto incaricato di gestire il pagamento delle pensioni INPS all’estero. La verifica avverrà in due fasi, suddivise in base all’area geografica di residenza del pensionato.
La prima fase della campagna di verifica dell’esistenza in vita coinvolgerà i pensionati residenti in America (Nord e Sud America), Asia ed Estremo Oriente e Paesi Scandinavi e Stati dell’Europa dell’Est.
Le richieste di attestazione saranno inviate da Citibank N.A. a partire dal 20 marzo 2025, e i pensionati dovranno fornire la documentazione richiesta entro il 15 luglio 2025.
Se l’attestazione non sarà consegnata nei termini previsti, il pagamento della pensione di agosto 2025 potrà essere riscosso solo in contanti presso le Agenzie Western Union del Paese di residenza.
Se il pensionato non provvederà alla riscossione o non fornirà l’attestazione entro il 19 agosto 2025, il pagamento della pensione verrà sospeso dalla rata di settembre 2025.
La seconda fase della verifica riguarderà i pensionati INPS residenti in Europa occidentale, Africa e Oceania.
Le comunicazioni saranno inviate a partire dal 17 settembre 2025, e il termine per la presentazione dell’attestazione è fissato per il 15 gennaio 2026.
Anche in questo caso, se il pensionato non fornirà la documentazione richiesta, la pensione di febbraio 2026 potrà essere ritirata solo in contanti tramite Western Union.
La mancata riscossione o mancata presentazione dell’attestazione entro il 19 febbraio 2026 comporterà la sospensione del pagamento della pensione dalla rata di marzo 2026.
I pensionati che riscuotono la pensione INPS all’estero devono dimostrare la loro esistenza in vita seguendo una delle seguenti modalità:
Chi non rispetterà le scadenze previste vedrà il pagamento della pensione INPS all’estero sospeso fino alla regolarizzazione della propria posizione.