Dopo un lungo iter burocratico e numerosi rinvii, il Bonus genitori separati INPS è finalmente operativo. Questa misura di sostegno economico, introdotta inizialmente nel 2021 ma rimasta bloccata per anni, è destinata ai genitori separati o divorziati che non hanno ricevuto l'assegno di mantenimento a causa delle difficoltà economiche dell’altro genitore durante il periodo pandemico.
Grazie a uno stanziamento di 10 milioni di euro, l'INPS ha ora sbloccato il processo di erogazione del bonus, che potrà arrivare fino a un massimo di 9.600 euro per beneficiario.
Scopriamo insieme a chi spetta il contributo di 800 euro e come verrà erogato.
Prima però vi lasciamo al video Youtube di Lavoro e Diritti che spiega i dettagli della misura.
Il Bonus genitori separati INPS, sta per arrivare: dopo quattro anni di attesa, il contributo da 800 euro al mese, fino a un massimo di 9.600 euro, sembra finalmente pronto per essere erogato.
Introdotto nel 2021 con il decreto Sostegni, il bonus era destinato ai genitori separati o divorziati che, a causa della crisi economica provocata dal Covid-19, si sono ritrovati senza il sostegno economico previsto dall’ex coniuge. Tuttavia, tra requisiti stringenti, problemi tecnici e ritardi nelle procedure di approvazione, i pagamenti non sono mai stati avviati.
Ora, con la conferma da parte dell’INPS, i fondi sono stati sbloccati e le prime erogazioni dovrebbero arrivare nei prossimi mesi, offrendo finalmente il supporto tanto atteso ai beneficiari di questa misura di aiuto.
Ma a chi spetta il bonus genitori separati Inps?
Il Bonus è destinato ai genitori separati, divorziati o non conviventi che tra l'8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022 non hanno ricevuto, in tutto o in parte, l'assegno di mantenimento per i figli a causa delle difficoltà economiche dell’altro genitore.
Per poter accedere al contributo, i richiedenti devono soddisfare determinati requisiti tra cui essere genitori separati o divorziati in stato di bisogno economico.
Il reddito annuo del genitore richiedente non deve superare gli 8.174 euro nel periodo di riferimento. È inoltre necessario che il genitore richiedente abbia convissuto con almeno un figlio minorenne o un figlio maggiorenne con disabilità grave.
L’altro genitore o ex convivente, ossia colui che avrebbe dovuto versare l’assegno di mantenimento, deve aver subito una riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto al 2019 oppure aver sospeso o ridotto la propria attività lavorativa per almeno 90 giorni tra il 2020 e il 2022.
Non si tratta quindi di un bonus universale, ma di un aiuto mirato a una categoria ben definita, con criteri di accesso piuttosto rigidi e ormai scaduti.
Il contributo previsto ammonta a 800 euro al mese per un massimo di 12 mesi, fino a un totale di 9.600 euro, ma l’importo erogato sarà comunque calcolato in base a quanto effettivamente non percepito dall’assegno di mantenimento.
La domanda per ottenere il Bonus genitori separati INPS poteva essere presentata dal 12 febbraio al 2 aprile 2024, direttamente attraverso il portale INPS, utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS.
I richiedenti hanno dovuto fornire documentazione ufficiale attestante la mancata ricezione dell’assegno di mantenimento, oltre a certificare le difficoltà economiche dell’ex coniuge.
A seguito della chiusura della finestra per le domande, l'INPS ha avviato un processo di verifica accurato per evitare errori o richieste indebite, motivo per cui i pagamenti potrebbero subire ritardi.
Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione, con accredito diretto sul conto corrente del beneficiario, fino al massimo importo spettante.
Dopo quattro anni di attesa, la procedura sembra finalmente giunta alla fase finale. Chi ha presentato domanda non dovrà fare altro che attendere l’elaborazione da parte dell'INPS, che dovrebbe concludersi nei prossimi mesi.
Al momento, non è chiaro se il Bonus genitori separati INPS verrà rifinanziato in futuro. Il fondo iniziale di 10 milioni di euro è stato stanziato per coprire le richieste ricevute fino alla scadenza della finestra di presentazione, ma il Governo non ha ancora annunciato un’eventuale proroga o nuovi finanziamenti per il 2025.
Se la misura dovesse essere rifinanziata, l'INPS aprirebbe una nuova finestra per la presentazione delle domande, con una procedura che resterebbe completamente digitale, accessibile tramite il sito ufficiale dell'ente o con il supporto di un CAF.
Tuttavia, i numerosi ritardi accumulati negli anni e il numero limitato di richieste ricevute potrebbero rendere il Bonus genitori separati un aiuto una tantum, senza ulteriori sviluppi futuri. Resta quindi da vedere se il Governo deciderà di rinnovare questa misura o se, al contrario, sarà destinata a scomparire definitivamente.