Con la pubblicazione del DPCM n°24/2025 in Gazzetta Ufficiale, il tanto atteso Bonus TARI diventa ufficialmente operativo, offrendo una riduzione sulla tassa rifiuti per le famiglie con redditi bassi.
Questa misura si aggiunge al Bonus Bollette, già attivo per garantire sconti su energia elettrica, gas e acqua, ampliando il sostegno economico per i nuclei familiari in difficoltà.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la cumulabilità delle due misure. Il Bonus TARI e il Bonus Bollette possono essere richiesti contemporaneamente?
Scopriamolo insieme. Prima però vi lasciamo al video YouTube di Gazzettino del Bonus sul nuovo Bonus Rifiuti.
Secondo l’articolo 4 del DPCM n°24/2025, il Bonus TARI adotta lo stesso meccanismo di assegnazione del Bonus Bollette, basandosi sui dati ISEE verificati dall’INPS. Questo significa che entrambi i benefici vengono riconosciuti automaticamente ai cittadini che rientrano nei parametri stabiliti, senza necessità di ulteriori passaggi burocratici da parte dei richiedenti.
L'erogazione di entrambe le agevolazioni sarà gestita da un sistema coordinato tra INPS, ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), il Sistema Informativo Integrato (SII), il Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGAte) e i Comuni.
Una volta che il sistema sarà pienamente operativo, le famiglie che soddisfano i requisiti ISEE potranno beneficiare contemporaneamente sia del Bonus TARI che del
Bonus Bollette, garantendosi un risparmio significativo su bollette e imposte comunali.
I Comuni, tramite i propri portali online, metteranno a disposizione gli F24 con gli importi già ridotti, includendo direttamente la detrazione del Bonus TARI, evitando così passaggi aggiuntivi per il cittadino.
Il Bonus TARI 2025 garantisce una riduzione del 25% sulla tassa rifiuti per le famiglie con un ISEE fino a 9.530 euro, soglia che sale a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Questa agevolazione, chiamata anche Bonus sociale rifiuti, è rivolta esclusivamente ai nuclei a basso reddito e ha lo scopo di ridurre il peso della tassa comunale sui rifiuti urbani.
Il Bonus Bollette, invece, prevede uno sconto sulle utenze di luce, gas e acqua ed è accessibile a una platea più ampia di beneficiari. Per il secondo trimestre del 2025, il limite ISEE è stato innalzato a 25.000 euro, permettendo a un numero maggiore di famiglie di accedere al beneficio, con un incremento di 200 euro extra sugli importi previsti.
Per i due bonus inoltre viene omologato il meccanismo di richiesta. Il Bonus Bollette viene erogato automaticamente agli utenti con ISEE inferiore alla soglia prevista, applicando direttamente lo sconto in bolletta mentre per Il Bonus TARI, prima era necessaria una richiesta.
Ora il nuovo decreto introduce delle novità: la prima è l’uniformità nazionale perché in precedenza, ogni Comune applicava il Bonus TARI in base a regolamenti propri. Ora, invece, le agevolazioni seguono criteri stabiliti a livello nazionale, rendendo più semplice l’accesso ai benefici.
E poi, come abbiamo già detto, se fino a oggi era necessario presentare una richiesta formale, il Bonus TARI verrà automaticamente assegnato, una volta completata l’integrazione tra INPS e ARERA.
Mentre il Bonus Bollette è già attivo e viene applicato direttamente nelle fatture di luce, gas e acqua, il Bonus TARI entrerà in vigore ufficialmente il 28 marzo 2025. Tuttavia, per la sua effettiva applicazione, saranno necessari ulteriori provvedimenti da parte di ARERA, che dovrà completare l’integrazione con INPS e Comuni nei prossimi quattro mesi.
Il finanziamento del Bonus TARI sarà garantito attraverso una componente perequativa, ovvero un piccolo contributo ripartito tra tutti gli utenti (famiglie e imprese) su scala nazionale, per garantire la sostenibilità economica della misura.