20 Pensione bassa? Ecco cosa fare se sei tra il 53% sotto i 750€
27 Mar, 2025 - 11:38

Pensione bassa? Ecco cosa fare se sei tra il 53% sotto i 750€

Pensione bassa? Ecco cosa fare se sei tra il 53% sotto i 750€

L'Osservatorio statistico dell'INPS, lo scorso 26 marzo 2025, ha reso noti i dati relativi alle pensioni in vigore dal 1° gennaio 2025, così come quelli delle pensioni liquidate nel 2024. Il rapporto fornisce un quadro chiaro sulla distribuzione delle pensioni, sia previdenziali che assistenziali, evidenziando una realtà preoccupante: il 53% dei pensionati percepisce un assegno inferiore ai 750 euro al mese, ovvero una pensione bassa. 

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Sebbene questi dati rappresentino solo una parte dei pensionati italiani, suscitano interrogativi e preoccupazioni. Non è facile, infatti, mantenere un tenore di vita che, pur non essendo caratterizzato da lusso o agiatezza, consenta di vivere dignitosamente con un importo così esiguo.

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Tuttavia, se da un lato l'attuale situazione appare sfidante, dall'altro esistono diverse azioni e strumenti che i pensionati possono prendere in considerazione per migliorare la loro condizione economica.

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Pensione bassa? Ecco cosa fare

Dai dati forniti dall’Osservatorio INPS emerge che l'importo complessivo annuo delle pensioni ammonta a 253,9 miliardi di euro. Le pensioni previdenziali superano di gran lunga quelle assistenziali, con un totale di 226,6 miliardi di euro contro i 27,3 miliardi di euro delle pensioni assistenziali.

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Analizzando i dati per area geografica, si nota che il 47,8% delle pensioni viene distribuito nel Nord Italia, mentre al Sud e nelle Isole viene erogato il 30,9%. Al Centro, l’indice scende al 19,3%, mentre il 2% delle pensioni riguarda i pensionati residenti all'estero.

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Premesso che nella distribuzione di circa 18 milioni di pensioni, il 76,1% riguarda quelle previdenziali e il 23,9% quelle assistenziali, più della metà delle pensioni, ovvero circa il 53,5%, si trova sotto i 750 euro al mese.

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Una condizione che rende difficile vivere in modo decoroso. Ma cosa si può fare in questa situazione? Quali sono le soluzioni per aumentare la propria pensione e migliorare la qualità della vita?

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Quali sono le misure disponibili per aumentare la pensione?

Se fai parte del 53% dei pensionati con assegni sotto i 750 euro, esistono delle alternative che possono aiutarti a incrementare (anche se di poco) il tuo reddito previdenziale.

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L’INPS, infatti, riconosce integrazioni, maggiorazioni e la ricostituzione del trattamento a domanda. Ciò significa che esistono diritti inespressi che vengono riconosciuti solo su richiesta. È proprio questo uno dei motivi principali per cui, pur avendo diritto a un aumento dell’assegno pensionistico, non lo ottieni semplicemente perché non lo hai mai richiesto.

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Ogni misura che porta all’aumento dell’importo del trattamento pensionistico previdenziale e assistenziale prevede specifici requisiti: età, reddito e montante contributivo.

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A meno di 48 ore dalla pubblicazione dell'Osservatorio statistico dell'INPS, molti pensionati, rispecchiandosi nei dati, chiedono come aumentare l’importo della propria pensione, come l’incremento al milione, la ricostruzione della pensione e il versamento dei contributi volontari. Ma esistono anche altre misure da richiedere, di seguito elencate. 

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Integrazione al trattamento minimo

L’integrazione al trattamento minimo riguarda i pensionati che vivono con una pensione inferiore al minimo stabilito dalla legge. Richiedendo l’integrazione al minimo, la pensione viene adeguata all’ultima rilevazione annuale dell'INPS.

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Per accedervi, è necessario soddisfare i requisiti normativi che determinano l’importo soglia relativo al reddito personale e coniugale.

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Ad esempio, a partire dal 1° gennaio 2025, il trattamento minimo ha una soglia minima e massima sia per il reddito personale che coniugale, tra cui:

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  • un reddito personale fino a 7.844,19 euro (integrazione piena);
  • un reddito personale fino a 15.688,37 euro (integrazione parziale);
  • un reddito coniugale non superiore a 23.532,56 euro (integrazione piena);
  • un reddito coniugale non superiore a 31.376,74 euro (integrazione parziale).

Maggiorazione sociale

La Circolare INPS numero 23/2025 fornisce indicazioni sul rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per l'anno 2025.

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Un aspetto importante riguarda la maggiorazione sociale, che può essere richiesta dai pensionati che compiono 60 anni e oltre, se rispondono ai requisiti normativi.

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La maggiorazione sociale consiste in un aumento dell’assegno, il cui importo dipende dall’età e dal reddito del richiedente.

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Importo aggiuntivo 2025

L’importo aggiuntivo è un supplemento alla pensione introdotto dalla Legge Finanziaria del 2001 (Art. 70, Legge 23 dicembre 2000, n. 388).

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Il trattamento è riconosciuto a tutti i pensionati che percepiscono una o più pensioni il cui valore non supera il minimo vitale e soddisfano i requisiti normativi, tra cui un reddito personale pari a 9.721,92 euro annui. Nel 2025, l'importo aggiuntivo sarà di 154,94 euro.

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Per ulteriori informazioni, si rimanda alla Circolare INPS numero 23 del 28 gennaio 2025, disponibile sul sito ufficiale dell'INPS.

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Cosa fare se la pensione è inferiore ai 750 euro: 5 soluzioni per migliorare la tua condizione

  1. Dati sulle pensioni in Italia: il 53% dei pensionati percepisce un assegno inferiore ai 750 euro mensili, una cifra insufficiente per un tenore di vita dignitoso. questo dato, fornito dall’INPS, evidenzia una preoccupante situazione economica per una vasta parte dei pensionati.
  2. Integrazione al trattamento minimo: i pensionati con una pensione inferiore al minimo legale possono richiedere l'integrazione al trattamento minimo. a partire dal 2025, la soglia di reddito personale e coniugale determinano l’ammontare dell'integrazione, che può essere parziale o totale.
  3. Maggiorazione sociale per i pensionati over 60: i pensionati che hanno compiuto 60 anni possono richiedere la maggiorazione sociale, un incremento dell’assegno che varia a seconda del reddito e dell'età.
  4. Importo aggiuntivo per i pensionati con reddito inferiore al minimo vitale: introdotto dalla legge finanziaria 2001, l'importo aggiuntivo è un supplemento che può arrivare a 154,94 euro annui per chi ha un reddito sotto i 9.721,92 euro.
  5. Richiesta di maggiorazioni e integrazioni: molti pensionati non approfittano di diritti inespressi che potrebbero incrementare il loro reddito. è fondamentale essere a conoscenza delle opzioni disponibili e fare domanda per le integrazioni e le maggiorazioni previste dalla legge.
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Antonella Tortora
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