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Può capitare di avere un libretto postale che, inutilizzato da molti anni, venga dimenticato. In questi casi, il libretto diventa dormiente e si può rischiare di perdere il denaro al suo interno.
[advBanner]Da tanti anni, è uno strumento, alla stregua di un salvadanaio, utilizzato dai cittadini più che altro come simbolo di sicurezza. Non tanto come investimento, quanto più come risparmio da moltissimi anni.
[advBanner]Durante gli anni, centinaia di migliaia di cittadini hanno messo da parte piccole o grandi somme di denaro.
[advBanner]Come evitare la chiusura di quelli dormienti?
[advBanner]Un tempo, i libretti postali venivano aperti dai nonni per mettere da parte qualche piccola somma di denaro in favore, prima dei figli e poi dei nipoti, ma anche per insegnare loro come risparmiare.
[advBanner]Da una lunghissima tradizione, i libretti postali sono sempre stati presenti nelle famiglie. Oggi, forse, un po’ meno, considerati solo come un salvadanaio che non fa fruttare i propri risparmi.
[advBanner]Spesso e volentieri, capita di dimenticare di avere addirittura un libretto, diventando dormiente. Questo status avviene nel momento in cui il titolare non effettua movimenti per più di 10 anni.
[advBanner]Tuttavia, per rientrare in questa categoria, deve avere un saldo superiore a 100 euro e, al contempo, non deve essere soggetto a procedimenti legali o blocchi.
[advBanner]In questi casi, il denaro viene trasferito a un Fondo speciale gestito dalla Consap come stabilito dalla legge n. 266 del 2005 e dal regolamento presente nel Dpr n. 116 del 22 giugno 2007.
[advBanner]Le Poste non sono tenute a informare singolarmente i titolari di libretti dormienti, poiché la gestione di tali comunicazioni su larga scala comporterebbe costi elevati. Per questo motivo, si limitano a pubblicare gli avvisi nelle agenzie postali e sul loro sito internet.
[advBanner]I libretti sono una forma di risparmio sicuro perché emessi dalla Cassa Deposito e Prestiti e garantiti dallo Stato.
[advBanner]Se il titolare si dimentica di utilizzarli per più di 10 anni, come abbiamo visto, si rischia di perdere l’accesso a quei fondi.
[advBanner]Per evitare che ciò accada, è sufficiente effettuare una piccola operazione. Il titolare deve eseguire un versamento, anche modico, oppure prelevare dal libretto postale una somma di denaro per mantenerlo attivo.
[advBanner]Inoltre, per far sì che non diventi dormiente, è possibile consultare il sito web delle Poste Italiane. Una pagina, in particolare, offre una guida dedicata ai libretti a rischio di estinzione, in modo tale da avere la possibilità di intervenire prima che il trasferimento del Fondo diventi definitivo.
[advBanner]Anche dopo che il libretto postale diventa dormiente è possibile recuperare il proprio denaro alla sua scadenza. La prima cosa da fare è recarsi all’ufficio postale per richiedere il recupero dei fondi.
[advBanner]In questo caso, occorre presentare una richiesta alla Consap, ovvero l’ente responsabile della gestione di questi e altri fondi pubblici. Per farlo, però, occorre muoversi entro dieci anni a partire dalla data di devoluzione delle somme al Fondo.
[advBanner]La Consap esamina le richieste in ordine cronologico e, se necessario, potrebbe chiedere integrazioni o correzioni.
[advBanner]Prima di procedere ai pagamenti, la Consap deve ricevere l'accredito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), che può richiedere verifiche a campione sulle istanze approvate. Per questo motivo, i tempi di attesa potrebbero essere lunghi.
[advBanner]Per richiedere il rimborso, è necessario allegare l'attestazione di devoluzione al Fondo rilasciata da Poste Italiane e scaricare il modulo disponibile sul sito della Consap. Se vuoi maggiori informazioni, ti consiglio di visitare sul sito web della Consap.
[advBanner]Un libretto postale inutilizzato per oltre 10 anni diventa dormiente e il denaro al suo interno può essere trasferito a un fondo speciale. Per evitare che ciò accada, è sufficiente effettuare una piccola operazione, come un versamento o un prelievo.
[advBanner]In caso di libretto dormiente, il titolare può recuperare i fondi recandosi all'ufficio postale e richiedendo il recupero tramite la Consap, entro dieci anni dalla devoluzione al fondo.
[advBanner]Le Poste non informano singolarmente i titolari, ma pubblicano avvisi. I libretti sono strumenti di risparmio sicuro, ma richiedono attenzione per evitare la perdita dei fondi.
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