29 Mar, 2025 - 14:25

E' Pina Picierno l'anti-Schlein che cercavano gli scontenti del PD?

E' Pina Picierno l'anti-Schlein che cercavano gli scontenti del PD?

Gli scontenti del Partito Democratico potrebbero non dover andare troppo lontano per cercare un'alternativa all'attuale segretaria. L'anti-Schlein, infatti, potrebbero averla già in casa e si tratterebbe della vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno

Il modo in cui, in queste ore, il PD si è praticamente spaccato in due sulla vicenda relativa all'incontro dell'eurodeputata campana con una lobby di estrema destra israeliana, è la prova più evidente dell'esistenza di posizioni contrapposte e confliggenti. 

Un'ampia fetta del partito – quello più vicino alla segretaria – non ha esitato, infatti, a criticare Pina Picierno per l'incontro  di Bruxelles, mentre in sua difesa è scesa in campo l'altra parte del Pd, quella più critica nei confronti della segretaria Elly Schlein. Una fronda interna che – guidata da Picierno -  la scorsa settimana ha votato per il piano di riarmo europeo, in dissonanza con la posizione ufficiale del PD che era quella dell'astensione.

La segretaria e i suoi sostenitori temono la fronda interna, sponsorizzata anche da nomi come Romano Prodi e Paolo Gentiloni, che si riconosce nelle posizioni dell'eurodeputata pro-Ucraina?  Il 'fuoco amico' di queste ore sembrerebbe confermare questa ipotesi.

Vediamo, allora, cosa sta succedendo nel PD e come Pina Picierno risponde alle critiche ai microfoni dell'inviato di Tag24.it Michele Lilla.

Chi del PD ha attaccato Picierno e perché?

L'ex sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in un post pubblicato oggi sui suoi canali social, ha parlato di “fuoco amico”.

In effetti, in queste ore, Pina Picierno ha dovuto difendersi soprattutto dagli attacchi dei compagni di partito, che hanno duramente criticato il suo incontro con il think tank, dell' estrema destra israeliana, Idsf (Israel Defense and Security Forum), ritenuto tra i principali sostenitori della guerra nella Striscia di Gaza e dei diritti dei coloni in Cisgiordania.
Un incontro che nel partito bollano come inopportuno e contrario alla linea del PD che è per il riconoscimento dello stato di Palestina e per la soluzione “due popoli, due Stati”.

Tra le voci più critiche ci sono quelle dei deputati dei parlamentari Ouidad Bakkali, Laura Boldrini, Susanna Camusso, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Andrea Orlando, Rachele Scarpa, Arturo Scotto, Nico Stumpo e Stefano Vaccari. Autori di un durissimo comunicato stampa in cui giudicano duramente l'incontro.

Picierno va da Calenda: “Critiche? Un gruppo esiguo del PD”

Picierno, ieri, ha ribattuto con un lungo post in cui chiarisce di aver incontrato la lobby israeliana in qualità di vicepresidente del Parlamento Europeo, con delega all'antisemitismo, in accordo con i suoi doveri istituzionali e in piena trasparenza e di non aver intenzione di farsi dettare l'agenda istituzionale dal partito.

Oggi, sabato 29 marzo, a margine del congresso di Azione – partito da sempre critico e distante rispetto alla linea del PD su Ucraina e Europa – Picierno è ritornata sulla questione sottolineando come le critiche siano arrivate da un gruppo esiguo di parlamentari PD

virgolette
“Io ho incontrato nella mia veste istituzionale un'associazione di ex militari che mi ha chiesto un appuntamento. Dovrebbe sapere, chi mi ha attaccato nel PD - una parte esigua di parlamentari - che non si incontrano a livello istituzionale solo le persone che la pensano come te. Questo non toglie niente alle mie posizioni che sono molto distanti da quelle di questa associazione.

Ha dichiarato la parlamentare campana che ha confermato di non aver parlato ancora con la segretaria Schlein. 

E' Pina Picierno l'anti-Schlein che aspetta una parte del PD?

Non sfugge agli osservatori più attenti che i critici della collega di partito siano stati soprattutto gli esponenti Pd più vicini alla segretaria Elly Schlein, la cosiddetta 'sinistra dem'.

A pensar male, si potrebbe leggere nel 'fuoco amico' scatenato contro Picierno un tentativo di delegittimazione della sua posizione all'interno del partito e agli occhi dell'opinione pubblica.

Lo strappo sul ReArm EU – quando metà delegazione PD all'Europarlamento votò contro le indicazioni della segretaria – brucia ancora. Pina Picierno si fece principale portavoce della fronda e nei mesi ha avuto una posizione spesso critica nei confronti delle scelte strategiche – interne ed estere – della segreteria. Inoltre è sostenuta dai padri storici del Partito Democratico, come Romano Prodi e Paolo Gentiloni. 

Insomma, una spina nel fianco sempre più scoperto di Elly Schlein, che con la scelta di 'boicottare' il piano di riarmo Europeo si è messa mezzo partito contro, alimentando i già esistenti malumori per la vicinanza con Giuseppe Conte e gli M5s. 

Non sfugge neanche che a incaricarsi della difesa d'ufficio della parlamentare campana sia stata la cosiddetta minoranza dem, gli esponenti dem più insofferenti alla linea della segretaria, tra questi Filippo Sensi, Simona Malpezzi, Piero Fassino.

Oggi in un post su X, Giorgio Gori, ha scritto:

virgolette
“Non pensavo si potesse arrivare alla gogna amica, e invece. Doppia dose dunque di solidarietà, amicizia e stima, cara Pina, tocca farne scorta per questi tempi difficili .Di fronte agli attacchi della propaganda russa, alle notizie false, alle minacce sui muri, a Pina #Picierno ho sempre detto: “Tira dritto, son tutte medaglie”. Non pensavo si potesse arrivare alla “gogna amica”, e invece. Doppia dose dunque di solidarietà, amicizia e stima, cara…

Che gli scontenti del PD abbiano trovato l'alternativa all'attuale segretaria?

Elly Schlein dovrebbe temere Pina Picierno?

  1. Divisioni interne nel PD: L'incontro di Pina Picierno con la lobby israeliana ha esacerbato le tensioni all'interno del PD, dove si è formata una fronda critica nei confronti della segretaria Elly Schlein. La divisione ha messo in evidenza le divergenze tra la sinistra dem vicina a Schlein e i critici di questa linea.
  2. Picierno come alternativa: La posizione di Picierno, in particolare su temi come la politica estera e il piano di riarmo europeo, la colloca come una figura che potrebbe rappresentare una valida alternativa alla leadership di Schlein per molti membri scontenti del PD, soprattutto quelli più orientati verso posizioni centristi e pro-Ucraina.
  3. Sostenitori di Picierno: L'eurodeputata campana è sostenuta da figure di peso come Romano Prodi e Paolo Gentiloni, che sono critici nei confronti delle scelte di Schlein, specialmente sulla politica estera e sul rapporto con il Movimento 5 Stelle.
  4. Rottura sul piano di riarmo europeo: Picierno ha guidato la fronda interna che ha votato contro la posizione ufficiale del PD sul piano di riarmo europeo, evidenziando ulteriori differenze politiche con Schlein. Questo episodio ha aggravato la percezione di una frattura all'interno del partito.
  5. Le critiche e la difesa di Picierno: Nonostante le critiche interne, Picierno si difende, affermando di aver agito in qualità di vicepresidente del Parlamento Europeo con un approccio istituzionale, ma il suo ruolo nella fronda contro Schlein alimenta la percezione che Picierno rappresenti un'alternativa alla leadership della segretaria.
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Maria Rita Esposito
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