Per qualcuno Giorgia Meloni ha accettato di intervenire al Congresso di Azione per una semplice questione di garbo istituzionale, dopo che Carlo Calenda aveva partecipato ad Atreju 2024, lo scorso dicembre. In realtà, quando un presidente del Consiglio decide di partecipare all'evento politico di un partito di opposizione, c'è sempre anche un significato politico.
La presenza di Giorgia Meloni alla prima giornata del congresso romano di Azione per molti ha un significato politico.
È la nascita di un asse tra il primo partito di Governo e il primo partito di centro?
È presto per dirlo, ma ciò che è emerso dalle dichiarazioni dei due leader – durante e a margine della kermesse – farebbe quanto meno pensare al tentativo di cercare una base comune di dialogo su un tema, quanto mai dirimente, come quello della difesa comune europea e del sostegno all'Ucraina.
Un tema trasversale nella misura in cui divide gli schieramenti costituiti, creando ponti tra forze politiche altrimenti distanti. È il caso di Azione e Fratelli d'Italia, o del M5s e della Lega.
La prima giornata del Congresso Nazionale del partito fondato da Carlo Calenda potrebbe, quindi, segnare una svolta nei futuri equilibri politici italiani.
L'intervento più atteso di oggi era sicuramente quello della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier è intervenuta dopo Carlo Calenda che, per i toni accesi utilizzati, ha immediatamente infiammato il dibattito.
Il primo dato politico da evidenziare è rappresentato dai punti di convergenza tra i due leader sul tema della difesa e del sostegno all'Ucraina.
Nel suo intervento, Meloni ha riconosciuto ad Azione il merito di fare opposizione confrontandosi sulle idee e non in base al posizionamento politico.
Ha detto la presidente del Consiglio che ha riconosciuto ad Azione "la capacità di essere una forza politica che si confronta nel merito delle cose".
Convenevoli a parte, il vero tema della giornata è stato il posizionamento dell'Italia in Europa sul riarmo e sull'appoggio all'Ucraina. Argomenti su cui esistono diversi punti di contatto con il partito di Carlo Calenda. La premier, ad esempio, ha chiarito le dichiarazioni rilasciate al Financial Times su Europa e Trump. Parole interpretate come un sostegno al presidente americano contro l'Europa. Interpretazione smentita dalla stessa Meloni.
Il sostegno al Presidente americano, è un elemento che vede i due leader politici distanti. Calenda però ha anche sottolineato la necessità della premier di avere una posizione più 'diplomatica' rispetto agli Stati Uniti.
Meloni, tuttavia, ha ribadito il sostegno dell'Italia all'Ucraina.
Durante il suo intervento, la premier è stata applaudita anche nei passaggi su Superbonus e nucleare, punti su cui esistono convergenze con il partito di Calenda.
Grazie @GiorgiaMeloni per aver accettato l’invito e aver partecipato al nostro secondo Congresso Nazionale. #ilfuturoèpartito pic.twitter.com/bY18PrHqDW
— Azione (@Azione_it) March 29, 2025
Carlo Calenda ha ribadito la posizione di Azione che è di sostegno incondizionato alla causa Ucraina e a favore del riarmo a scopo di deterrenza degli Stati europei.
Calenda ha poi evidenziato la ragione della presenza di Giorgia Meloni al congresso di Azione, sottolineando che ciò non fa del suo partito un partito che sostiene il Governo.
Congresso #Azione, #Calenda: "Con Giorgia #Meloni abbiamo sicuramente un punto in comune che è la questione dell'#Ucraina. Qui ci sono tutti i partiti che sostengono l'Ucraina. Ciò non fa di noi un partito che sostiene il #Governo. Noi restiamo all'opposizione". pic.twitter.com/mn7K9osGcM
— Tag24 (@Tag24news) March 29, 2025
Calenda ha evidenziato come il tema della Difesa definirà, a suo avviso, i futuri schieramenti della politica italiana.
Quello che stiamo vivendo, ha incalzato Calenda,
Il secondo dato politico da evidenziare, rispetto alla partecipazione della presidente del Consiglio al Congresso di Azione, è relativo agli equilibri di maggioranza.
Nelle ultime ore si è discusso molto della possibilità che con il presunto avvicinamento a Calenda, Giorgia Meloni volesse mandare un messaggio agli alleati, soprattutto al più recalcitrante dei due, ovvero, Matteo Salvini.
In maggioranza, infatti, la posizione della Lega su Ucraina e riarmo è completamente opposta a quella ufficiale del Governo. Le continue provocazione sull'argomento dei leghisti stanno deteriorando in maniera evidente l'alleanza.
La presenza di Meloni al Congresso di Azione, potrebbe essere, quindi, interpretata come un messaggio a Salvini, a rientrare nei ranghi se non vuole essere sostituito.
Ipotesi però smentita sia da Carlo Calenda, sia dalla stessa premier.
Ha detto Meloni smentendo le voci relative al fatto che la sua presenza possa essere un messaggio agli alleati.
Ha concluso la presidente del Consiglio.
Ecco una sintesi in cinque punti sulla possibile nascita dell'asse Calenda-Meloni, emersa dal Congresso di Azione: