29 Mar, 2025 - 20:04

Congresso di Azione, è nato l'asse Meloni-Calenda?

Congresso di Azione, è nato l'asse Meloni-Calenda?

Per qualcuno Giorgia Meloni ha accettato di intervenire al Congresso di Azione per una semplice questione di garbo istituzionale, dopo che Carlo Calenda aveva partecipato ad Atreju 2024, lo scorso dicembre. In realtà, quando un presidente del Consiglio decide di partecipare all'evento politico di un partito di opposizione, c'è sempre anche un significato politico. 

La presenza di Giorgia Meloni alla prima giornata del congresso romano di Azione per molti ha un significato politico. 

È la nascita di un asse tra il primo partito di Governo e il primo partito di centro? 

È presto per dirlo, ma ciò che è emerso dalle dichiarazioni dei due leader – durante e a margine della kermesse – farebbe quanto meno pensare al tentativo di cercare una base comune di dialogo su un tema, quanto mai dirimente, come quello della difesa comune europea e del sostegno all'Ucraina.

Un tema trasversale nella misura in cui divide gli schieramenti costituiti, creando ponti tra forze politiche altrimenti distanti.  È il caso di Azione e Fratelli d'Italia, o del M5s e della Lega.

La prima giornata del Congresso Nazionale del partito fondato da Carlo Calenda potrebbe, quindi, segnare una svolta nei futuri equilibri politici italiani.

Congresso Azione: è nato l'asse Meloni-Calenda?

L'intervento più atteso di oggi era sicuramente quello della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier è intervenuta dopo Carlo Calenda che, per i toni accesi utilizzati, ha immediatamente infiammato il dibattito.

Il primo dato politico da evidenziare è rappresentato dai punti di convergenza tra i due leader sul tema della difesa e del sostegno all'Ucraina.

Nel suo intervento, Meloni ha riconosciuto ad Azione il merito di fare opposizione confrontandosi sulle idee e non in base al posizionamento politico.

virgolette
Sono qui perché vengo da una storia e da una cultura politica che si fonda sul confronto, confronto che non ha mai annientato l’identità. 

Ha detto la presidente del Consiglio che ha riconosciuto ad Azione "la capacità di essere una forza politica che si confronta nel merito delle cose". 

virgolette
Questa è una caratteristica che voglio riconoscere ad Azione, una forza politica che si confronta nel merito delle cose, guardando al risultato anziché al posizionamento politico.

Convenevoli a parte, il vero tema della giornata è stato il posizionamento dell'Italia in Europa sul riarmo e sull'appoggio all'Ucraina. Argomenti su cui esistono diversi punti di contatto con il partito di Carlo Calenda. La premier, ad esempio, ha chiarito le dichiarazioni rilasciate al Financial Times su Europa e Trump. Parole interpretate come un sostegno al presidente americano contro l'Europa. Interpretazione smentita dalla stessa Meloni.

virgolette
“Ho detto che io sto sempre con l'Italia, che l'Italia sta in Europa ma anche per lavorare per rafforzare e difendere l'unità dell'Occidente che è un bene troppo prezioso per essere archiviato con leggerezza”. 

Il sostegno al Presidente americano, è un elemento che vede i due leader politici distanti. Calenda però ha anche sottolineato la necessità della premier di avere una posizione più 'diplomatica' rispetto agli Stati Uniti.

Meloni, tuttavia, ha ribadito il sostegno dell'Italia all'Ucraina.

virgolette
Quando eravamo all'opposizione abbiamo sostenuto con forza l'appoggio all'Ucraina perché siamo convinti che è la cosa giusta e siamo ancora convinti che sia interesse nazionale difendere il diritto internazionale impedire che il diritto del più forte finisca per prevalere sulla forza del diritto. 

Durante il suo intervento, la premier è stata applaudita anche nei passaggi su Superbonus e nucleare, punti su cui esistono convergenze con il partito di Calenda.

Calenda: "Meloni coraggiosa su Ucraina"

Carlo Calenda ha ribadito la posizione di Azione che è di sostegno incondizionato alla causa Ucraina e a favore del riarmo a scopo di deterrenza degli Stati europei

virgolette
“Sono contento di vedere Meloni qui  perché aiutare l’Ucraina, sostenerla non è ne’ una cosa facile, ne’ popolare”. 

Calenda ha poi evidenziato la ragione della presenza di Giorgia Meloni al congresso di Azione, sottolineando che ciò non fa del suo partito un partito che sostiene il Governo.

virgolette
Con Giorgia Meloni abbiamo sicuramente un punto in comune che è la questione dell'Ucraina. Qui ci sono tutti i partiti che sostengono l'Ucraina. Ciò non fa di noi un partito che sostiene il Governo. Noi restiamo all'opposizione.

 

Calenda ha evidenziato come il tema della Difesa definirà, a suo avviso, i futuri schieramenti della politica italiana.

Quello che stiamo vivendo, ha incalzato Calenda,

virgolette
“è il momento decisivo che ridefinirà gli schieramenti della politica italiana. Qui oggi c'erano persone che dicevano sì (alla Difesa europea). La domanda è queste persone oggi disperse in schieramenti diversi e che esprimono la stessa idea cosa faranno: come intendono farlo col bipolarismo? Noi pensiamo che non sia possibile”. 

Meloni da Calenda è un messaggio per gli alleati?

Il secondo dato politico da evidenziare, rispetto alla partecipazione della presidente del Consiglio al Congresso di Azione, è relativo agli equilibri di maggioranza.

Nelle ultime ore si è discusso molto della possibilità che con il presunto avvicinamento a Calenda, Giorgia Meloni volesse mandare un messaggio agli alleati, soprattutto al più recalcitrante dei due, ovvero, Matteo Salvini.

In maggioranza, infatti, la posizione della Lega su Ucraina e riarmo è completamente opposta a quella ufficiale del Governo. Le continue provocazione sull'argomento dei leghisti stanno deteriorando in maniera evidente l'alleanza. 
La presenza di Meloni al Congresso di Azione, potrebbe essere, quindi, interpretata come un messaggio a Salvini, a rientrare nei ranghi se non vuole essere sostituito.
Ipotesi però smentita sia da Carlo Calenda, sia dalla stessa premier.

virgolette
Abbiamo fatto un po' discutere con questa presenza, ho letto cose divertenti, bizzarre, come ad esempio che sono qui per dare segnali agli alleati, che sarei pronta a sostituirli. 

Ha detto Meloni smentendo le voci relative al fatto che la sua presenza possa essere un messaggio agli alleati.

virgolette
La ragione vera perché sono qui è molto più banale e profonda: vengo da una storia politica di una comunità che ha fatto del confronto con le idee anche più distanti la sua cifra senza che il confronto potesse mai mettere in discussione l'identità, la politica in democrazia si fonda su questo.

Ha concluso la presidente del Consiglio.

E' nato l'asse Calenda Meloni? I cinque indizi in sintesi

Ecco una sintesi in cinque punti sulla possibile nascita dell'asse Calenda-Meloni, emersa dal Congresso di Azione:

  1. Sostegno comune all'Ucraina: Giorgia Meloni e Carlo Calenda hanno espresso un forte impegno verso la causa ucraina, evidenziando convergenze politiche su temi di difesa europea e riarmo. Entrambi hanno sottolineato l'importanza di sostenere l'Ucraina, con Calenda che ha ribadito il sostegno incondizionato, mentre Meloni ha ribadito che l'Italia resta fermamente al fianco dell'Ucraina.
  2. Difesa della politica basata sul confronto: Meloni ha elogiato Azione per il suo approccio basato sul confronto delle idee e non sulla divisione politica, riconoscendo che il partito di Calenda si distingue per la sua capacità di discutere nel merito delle questioni.
  3. Unione su temi trasversali: Le divergenze tra i principali schieramenti, come la Lega e il M5S, hanno creato opportunità di dialogo tra forze politiche distanti, con il tema della difesa europea che sta emergendo come un possibile punto di incontro tra partiti altrimenti distanti.
  4. Equilibri di maggioranza: La partecipazione di Meloni al Congresso di Azione è stata letta da alcuni come un possibile messaggio agli alleati di governo, in particolare Matteo Salvini, la cui posizione sulla difesa e sull'Ucraina è distante da quella del governo. Tuttavia, sia Meloni che Calenda hanno smentito che l'intento fosse questo.
  5. Strategia politica e visione futura: Calenda ha evidenziato che il futuro della politica italiana potrebbe essere definito dal tema della difesa, suggerendo che questo potrebbe portare alla creazione di nuovi schieramenti politici. 
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Maria Rita Esposito
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