20 Pensione, dal 2027 tre mesi in più: il Governo rassicura, "i requisiti non cambieranno"
01 Apr, 2025 - 16:41

Pensione, dal 2027 tre mesi in più: il Governo rassicura, "i requisiti non cambieranno"

Pensione, dal 2027 tre mesi in più: il Governo rassicura, "i requisiti non cambieranno"

Nei prossimi anni, il governo italiano non prevede modifiche significative ai requisiti per l'accesso alla pensione. Nonostante l'aumento dell'aspettativa di vita confermato dall'ISTAT, il futuro delle pensioni non è a rischio. L'età pensionabile, attualmente fissata a 67 anni, potrebbe aumentare di tre mesi a partire dal 2027. Sebbene sia ipotizzato un lieve slittamento, il possibile cambiamento dei requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata ordinaria sarà attenuato dagli interventi del governo che, compatto, si prepara a evitare il ritorno a politiche di austerità.

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Pensione: ci sarà l'adeguamento dell'età pensionabile nel 2027?

L'ISTAT ha diffuso i dati sull'aumento della speranza di vita, che mostrano uno slittamento di cinque mesi rispetto al 2023. All'interno del sistema previdenziale, questo aumento comporta una revisione dei requisiti pensionistici. Il rischio è che vengano introdotte nuove regole per l'accesso alla pensione.

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Dal 1° gennaio 2027, l'età pensionabile per la pensione di vecchiaia sarà soggetta a un lieve aumento, passando da 67 anni a 67 anni e 3 mesi. In questo contesto, la pensione anticipata ordinaria richiederà un accumulo contributivo di almeno 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne, misura valida per tutte le fasce d'età.

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Certamente, si tratta di una questione istituzionale fondamentale: esiste un collegamento diretto tra l'aumento dell'aspettativa di vita e quello dei requisiti per l'accesso alla pensione.

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A questo punto, bisogna interrogarsi sulle priorità dei lavoratori, che meritano risposte concrete, considerando che questo adeguamento riflette un incremento di sette mesi rispetto ai dati precedenti.

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Cercando di valutare le conseguenze, l'aumento sarà parzialmente compensato dal periodo pandemico. L'impatto dei mesi persi a causa della pandemia contribuirà a mitigare questa crescita.

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La vera sfida sarà affrontata dai lavoratori che, a causa di questo adeguamento, potrebbero essere costretti a ritardare il pensionamento di almeno tre mesi rispetto all'età pensionistica attuale.

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Secondo quanto riportato da informazionefiscale.it, la CGIL ha stimato che circa 44.000 lavoratori saranno fortemente colpiti da questa modifica.

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Come il Governo sta affrontando la situazione

Nei prossimi anni, il governo italiano dovrà mantenere la promessa di congelare lo scatto di adeguamento automatico previsto dal 1° gennaio 2027 per l'età pensionabile.

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Mantenere il diritto alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata ordinaria con i requisiti attuali, nonostante l'aumento dell'età pensionabile confermato dall'ISTAT, permetterà di garantire gli equilibri previdenziali e, soprattutto, di evitare una "stretta" sulle pensioni.

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Giancarlo Giorgetti, Ministro dell'Economia, e Claudio Durigon, Sottosegretario al Lavoro, hanno dichiarato che l'Esecutivo è pronto ad adottare misure per congelare l'età pensionabile, ma attende la valutazione definitiva dell'ISTAT. La fase di riflessione è stata aperta, con l'obiettivo di evitare nuovi casi di lavoratori esodati.

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In generale, molti lavoratori rischiano di perdere la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata ordinaria a causa dell'adeguamento all'aspettativa di vita.

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Lavoratori e pensione: cosa cambia nel 2027?

Nonostante i buoni propositi, per avere l'ufficialità del congelamento dell'adeguamento biennale dell'età pensionabile sarà necessario attendere l'emanazione del decreto, che dovrà confermare l'intento del governo e che dovrebbe essere pubblicato entro il 31 dicembre 2025.

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Diversamente, a partire dal 1° gennaio 2027, i requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata ordinaria saranno adeguati all'aspettativa di vita, comportando un aumento dell'età pensionabile e dei requisiti contributivi.

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Requisiti pensione 2025: come si va in pensione oggi?

Attualmente, la pensione di vecchiaia prevede l'accesso a 67 anni con 20 anni di contributi. Per i lavoratori che hanno accumulato un'anzianità contributiva dopo il 1° gennaio 1996, l'importo della pensione deve superare una certa soglia.

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La pensione anticipata ordinaria è rivolta ai lavoratori di qualsiasi età e richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

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È possibile ritirarsi dal lavoro anche a 64 anni con 20 anni di contributi, ma, anche in questo caso, l'importo della pensione deve rispettare specifici limiti normativi. Chi compie 62 anni, ha maturato 41 anni di contributi e soddisfa altri requisiti può accedere alla misura Quota 103.

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Esistono poi altre misure destinate a categorie meritevoli di tutela, come disoccupati, caregiver, invalidi e addetti a lavori usuranti e gravosi. Tra queste rientrano l'Ape sociale, l'Opzione donna e la pensione anticipata per i lavoratori usuranti.

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Conclusione: quale futuro per le pensioni in Italia?

L’evoluzione del sistema pensionistico italiano nei prossimi anni dipenderà dalle decisioni del governo e dalle valutazioni dell’ISTAT. Sebbene l’adeguamento dell’età pensionabile sia previsto dal 1° gennaio 2027, l’esecutivo sta lavorando per congelare l’aumento e tutelare i lavoratori.

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Tuttavia, l’incertezza resta. I lavoratori devono monitorare le nuove normative e prepararsi a eventuali cambiamenti. Il futuro delle pensioni non è ancora scritto, ma garantire un sistema equo e sostenibile sarà la vera sfida nei prossimi anni.

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Antonella Tortora
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