3 Dazi, l'Italia si prepara all'impatto. Giorgia Meloni incontrerà il vicepresidente Usa
01 Apr, 2025 - 21:54

Dazi, l'Italia si prepara all'impatto. Giorgia Meloni incontrerà il vicepresidente Usa

Dazi, l'Italia si prepara all'impatto. Giorgia Meloni incontrerà il vicepresidente Usa

Alla vigilia di quello che Donald Trump ha già battezzato come il "Liberation Day", l'Italia si prepara all'impatto. Non è un film catastrofico, ma la prospettiva di una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti preoccupa, e non poco, il governo di Giorgia Meloni. Dopo le tariffe fiscali del 25% già applicate su acciaio e alluminio, domani l'inquilino della Casa Bianca illustrerà i dazi sugli altri prodotti, che scatteranno contro tutti i Paesi "che hanno approfittato degli Stati Uniti". "Introdurremo dazi reciproci nei confronti di Paesi che ci tassano, saremo molto gentili con gli altri Paesi", ha spiegato Trump senza scendere nel dettaglio dei provvedimenti.

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I vertici europei promettono "vendetta" sui dazi. L'Italia sceglie la linea morbida

E mentre i vertici della Ue promettono "vendetta" contro le tariffe a stelle e strisce, l'Italia sceglie la strada del dialogo e della cautela: "Diplomazia", il mantra ripetuto in queste settimane dalla premier Meloni, alle prese con il difficile compito di limitare i danni che i dazi di Trump potrebbero causare all'export italiano, soprattutto in settori come agroalimentare, moda e meccanica. Uno 'spiraglio' dovrebbe aprirsi in occasione della possibile visita in Italia del vicepresidente americano J. D. Vance entro la fine del mese. L'ambasciata di Washington a Roma avrebbe informato oggi la Farnesina dei piani di Vance, precisando che i diplomatici americani hanno chiesto alle loro controparti italiane di organizzare un incontro tra il vice di Trump e la presidente del Consiglio. 

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J. D. Vance incontrerà Giorgia Meloni

Mentre Palazzo Chigi, per adesso, non commenta ufficialmente, fonti di governo confermano l'indiscrezione. Nella maggioranza e all'interno dello stesso esecutivo, la speranza è che l'eventuale faccia a faccia tra Vance e Meloni produca risultati e conduca a una 'exit strategy' non troppo dolorosa per le aziende italiane. "Rimaniamo fiduciosi per una soluzione negoziata. Gli Usa sono un alleato storico e il problema dei dazi non deve dividerci sul piano politico, ciò nondimeno va superato sul piano diplomatico", commenta il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d'Italia. Il collega di partito Tommaso Foti, ministro degli Affari europei e del Pnrr, osserva: "Dalle guerre commerciali non è mai scaturita la fortuna dei popoli. E su questo dobbiamo essere molto chiari. Non so quale sarà l'entità dei dazi proposti, ma ho una mia idea al riguardo e cioè che vi sia una volontà ben precisa di trattare da parte di Trump". Interpellato sull'incontro tra Vance e Meloni, il deputato di Fdi Giangiacomo Calovini, capogruppo in Commissione Esteri, afferma: "Qualora l'indiscrezione fosse confermata, sarebbe certamente un segnale positivo, perché rientrerebbe in quel dialogo tra Europa e Stati Uniti che da tempo riteniamo indispensabile. Tanto più in un periodo segnato da tensioni internazionali e da un tema cruciale come quello dei dazi". "Siamo fermamente convinti - sottolinea Calovini - che l'Italia possa giocare un ruolo fondamentale nel mantenere buoni rapporti tra l'Ue e Washington".

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Marco Antonellis
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