A partire dal 1° aprile, è ufficialmente iniziata l'erogazione del bonus straordinario da 200 euro, un'agevolazione economica introdotta dal governo con il più recente decreto Bollette. Tuttavia, non tutti i cittadini aventi diritto vedranno accreditato questo importo immediatamente: una parte significativa dei beneficiari dovrà attendere alcuni mesi prima di riceverlo e seguire un iter ben definito per ottenerlo.
Oggi sono state finalmente chiarite le tempistiche di erogazione, dopo che l'Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) ha dato il via libera alle modalità operative. Ma a chi spetta esattamente questo bonus? Quali sono i criteri di accesso? E soprattutto, quali sono i tempi reali per incassarlo?
Il contributo straordinario è destinato principalmente a chi già percepiva il bonus sociale sulle bollette, un’agevolazione dedicata ai nuclei familiari con reddito basso. Per rientrare tra i beneficiari del bonus sociale, è necessario avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 9.530 euro (o fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico).
La grande novità introdotta dal decreto Bollette è l’ampliamento della platea dei beneficiari: il bonus straordinario viene esteso anche a coloro che presentano un ISEE fino a 25.000 euro.
Diversamente da altre misure di sostegno economico, questo contributo non verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario. Invece, l’importo sarà applicato direttamente in bolletta sotto forma di sconto sulla fornitura di energia elettrica. In questo modo, le famiglie potranno beneficiare di una riduzione dei costi energetici senza dover compiere ulteriori operazioni bancarie.
L'erogazione del bonus avverrà seguendo due percorsi distinti, in base alla situazione del richiedente:
I nuclei familiari che hanno diritto al doppio bonus (quello sociale e quello straordinario da 200 euro) devono rientrare in una delle seguenti categorie:
L'Arera ha reso note le tempistiche per coloro che non beneficiavano già del bonus sociale:
Entro tre mesi dalla notifica da parte del SII, gli operatori energetici applicheranno il bonus direttamente in bolletta, fornendo un'indicazione chiara dell’importo scalato.
In pratica, chi non era già beneficiario del bonus sociale potrebbe dover aspettare fino a tre o quattro mesi dal momento della presentazione della propria attestazione ISEE per vedere il bonus applicato sulla propria bolletta.
Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori, ha definito questa misura come una "ottima notizia", sottolineando però che la tempistica di accredito in bolletta dipenderà dalla rapidità con cui i cittadini presenteranno la documentazione richiesta.
"Le tempistiche previste dal decreto Bollette sono piuttosto rigide e serrate," avverte Vignola. "Chi non era già beneficiario del bonus deve attivarsi subito, presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE aggiornato. Senza questo passaggio, non riceveranno nulla."
L'Unione Nazionale Consumatori ricorda che la DSU è fondamentale per calcolare il proprio ISEE e può essere compilata e trasmessa:
È anche possibile ottenere la DSU precompilata direttamente sul Portale Unico ISEE dell’INPS, semplificando ulteriormente la procedura per chi ha già fornito dati aggiornati negli anni precedenti.
In sintesi, il bonus bollette da 200 euro rappresenta un aiuto concreto per le famiglie italiane in difficoltà, soprattutto in un periodo di rincari e aumento del costo della vita. Tuttavia, l’accesso all’agevolazione non è immediato per tutti:
✅ Chi già percepisce il bonus sociale lo otterrà automaticamente.
✅ Chi rientra nei nuovi requisiti (ISEE fino a 25.000 euro) deve presentare la DSU e attendere la verifica dei dati.
✅ Le tempistiche di erogazione prevedono un'attesa di circa 3-4 mesi dall’inserimento della propria richiesta nel sistema.
✅ Il bonus sarà applicato direttamente in bolletta, senza accredito su conto corrente.
Per chi ancora non ha presentato la documentazione, il consiglio è di agire subito, per evitare ritardi e garantire l’accesso a questo importante aiuto economico.