30 Jan, 2025 - 09:05

Chi paga le spese per la ricarica delle caldaie a condensazione in affitto: regole e responsabilità

Chi paga le spese per la ricarica delle caldaie a condensazione in affitto: regole e responsabilità

Le caldaie a condensazione sono sempre più utilizzate nelle abitazioni grazie alla loro elevata efficienza energetica.

Tuttavia, questi impianti richiedono una manutenzione specifica, che prevede, tra le altre cose, la sostituzione periodica di componenti come il neutralizzatore di condensa acida e il polifosfato anticalcare.

Ma chi è responsabile dei costi di queste ricariche in un immobile in affitto? Spetta al proprietario o all'inquilino sostenere tale onere? Si tratta di una domanda molto comune e, nel testo, daremo una risposta chiara e precisa, sciogliendo qualsiasi dubbio.

Prima di tutto, però, dobbiamo capire cosa sono le ricariche delle caldaie a condensazione e come funzionano.

A cosa servono le ricariche delle caldaie a condensazione

Una caldaia a condensazione è un tipo di caldaia che sfrutta il processo di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi di scarico. In questo modo, recupera il calore latente della condensazione, migliorando l’efficienza energetica rispetto a una caldaia tradizionale.

La principale funzione della caldaia è riscaldare l'acqua che circola nei radiatori o in altri dispositivi di riscaldamento, per garantire il comfort termico degli ambienti. Le caldaie a condensazione sono disponibili in due versioni: a basamento, in una vasta gamma di potenze, e murali, che arrivano fino a 140 o 160 kW.

Le caldaie a condensazione generano una condensa acida che, se non adeguatamente neutralizzata, può causare danni alle tubature di scarico, provocando corrosione.

Il neutralizzatore di condensa, contenente una sostanza specifica, serve a bilanciare l'acidità della condensa, proteggendo così l'impianto da eventuali danni.

Il polifosfato, invece, è una sostanza che viene utilizzata per prevenire la formazione di calcare all’interno della caldaia. La sua azione contribuisce a preservare l'efficienza dell’impianto e a prolungarne la durata nel tempo.

Chi deve pagare le ricariche in una casa in affitto

Fatta questa breve premessa, dobbiamo capire chi paga le ricariche necessarie alle caldaie a condensazione. Si tratta di una domanda molto comune, come quella relativa alla riparazione e alla sostituzione di una caldaia.

In generale, la spesa per la sostituzione delle ricariche del neutralizzatore di condensa e del polifosfato anticalcare è a carico dell’inquilino, in quanto tali interventi rientrano nella manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento.

A meno che non sia diversamente concordato nel contratto, infatti, la responsabilità di questi lavori ricade sul conduttore. Non ci sono riferimenti normativi specifici, ma possiamo fare riferimento alla sentenza del Tribunale di Vasto n. 81/2022, che ha stabilito che spettano all’inquilino la manutenzione ordinaria della caldaia e il controllo dei fumi. La ricarica rientra proprio nella manutenzione ordinaria.

Secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 16 gennaio 2017, la tabella allegata D fornisce un parametro per la ripartizione delle spese tra locatore e conduttore, include tra le spese a carico del conduttore quelle di “manutenzione ordinaria e di conduzione dell’impianto di riscaldamento privato”.

Si possono ripartire diversamente le spese?

Nel contratto di affitto è possibile concordare una diversa distribuzione delle spese, anche per quanto riguarda la manutenzione degli impianti.

Proprietario e inquilino potrebbero concordare diversamente, prevedendo che il locatore si faccia carico della sostituzione delle ricariche o, in alternativa, che la spesa venga divisa equamente.

In linea di massima, però, se l'inquilino nota che la caldaia a condensazione segnala la necessità di sostituire la ricarica del neutralizzatore di condensa, la spesa sarà generalmente a suo carico. La spesa rientra nella manutenzione ordinaria dell’impianto, che spetta in genere all'inquilino secondo le consuetudini previste dal contratto di locazione.

Come già detto, però, potrebbe essere prevista anche la ripartizione delle spese. Le spese per la sostituzione delle ricariche del neutralizzatore di condensa e del polifosfato anticalcare delle caldaie a condensazione, in mancanza di accordi specifici nel contratto, sono generalmente a carico dell'inquilino.

È fondamentale che proprietario e inquilino siano consapevoli di questa disposizione, al fine di prevenire eventuali incomprensioni o controversie.

Per riassumere

Le caldaie a condensazione, grazie alla loro efficienza energetica, sono sempre più utilizzate nelle abitazioni. Questi impianti richiedono manutenzione, come la sostituzione periodica del neutralizzatore di condensa acida e del polifosfato anticalcare.

In un immobile in affitto, generalmente spetta all’inquilino sostenere i costi di queste ricariche, in quanto fanno parte della manutenzione ordinaria. Tuttavia, nel contratto di affitto è possibile stabilire una diversa ripartizione delle spese. Il Decreto Ministeriale del 2017 prevede che la manutenzione ordinaria sia a carico dell’inquilino. Se non vi sono accordi specifici, le spese per la manutenzione ordinaria sono solitamente a carico dell’inquilino.

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Sara Bellanza
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