20 Jan, 2025 - 17:59

Adriano Battaglia scomparso da Torino, il Comitato: "È tornato in clinica"

Adriano Battaglia scomparso da Torino, il Comitato: "È tornato in clinica"

Fine delle ricerche per Adriano Battaglia, il trentenne scomparso nuovamente da Torino il 20 gennaio 2025. 

Il ragazzo era fuggito volontariamente dalla struttura sanitaria in cui era ricoverato e aveva fatto perdere nuovamente le sue tracce nella notte tra domenica e lunedì. 

Più di tredici allontanamenti tra il 2024 e il 2025, un numero impressionante di tentativi riusciti, considerando la facilità con cui il giovane ha sempre eluso la sicurezza delle RSA. 

Tag24 ha intervistato un volontario del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV per ricostruire insieme i punti salienti della vicenda.

Adriano Battaglia e lotta per la salute mentale

L'associazione, specializzata nell'offrire aiuto e supporto ai familiari di persone scomparse, aveva già sottolineato in precedenza l'importanza di intraprendere provvedimenti seri per offrire una mano concreta al 30enne. 

La situazione personale di Adriano non è facile da superare, la storia di un ragazzo diviso tra una dipendenza dalle droghe e una costante lotta, nonostante tutto, per la salute mentale. 

Un paradosso, considerando che i medici che avrebbero dovuto aiutarlo non sono ancora riusciti a garantirgli un supporto terapeutico costante, né tantomeno fornirgli un momentaneo equilibrio. 

Il ritrovamento del 30enne 

"Adriano è stato avvistato da testimoni, che lo hanno riconosciuto questa mattina a Torino", spiega il referente del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.

"Tempestivamente hanno contattato la nostra associazione e, fortunatamente, siamo stati affiancati anche da una rete di contatti che ci ha fornito informazioni puntuali sui suoi spostamenti per la città", continua.  

"È andato a casa di un'amica e poco tempo dopo lo hanno raggiunto i carabinieri incaricati della vicenda".

Il ricovero in ospedale 

"Battaglia è stato trasportato prima all'ospedale di Ivrea come area di competenza e successivamente è tornato alla clinica San Luigi. Ha subito un doppio trasferimento con ambulanze", racconta il referente. 

"Nella struttura riceverà nuovamente assistenza. Confidiamo che questa sia l'ultima volta che riesce ad allontanarsi e, finalmente, a risolvere le sue problematiche di salute una volta per tutte", conclude.

"Era scappato intorno alla mezzanotte del 20. Ci devono prima dire perché la porta del reparto a, mezzanotte non era chiusa", evidenzia.

Disposte dal tribunale cure per il 30enne e un tutore

"Le cure per il 30enne sono state disposte dal tribunale che ha nominato anche un tutore per la gestione del caso", continua il portavoce.

"Ci auguriamo che ora ognuno, per la sua responsabilità, sappia gestire un caso che ha bisogno di un attenzione particolare".

"Anche il nostro avvocato seguirà l'evoluzione degli eventi, fino a quando non sapremo che Adriano è in buone mani", conclude.

Perché non si tratta di un lieto epilogo

"Tutto bene quel che finisce bene", scriveva William Shakespeare nella sua commedia in cinque atti omonima.

In realtà, questa è una storia tutt'altro che finita Adriano Battaglia potrebbe fuggire di nuovo, dando il via a una nuova serie di ricerche. 

Nonostante l'estrema fortuna di essere arrivati in tempo per salvarlo, la prossima fuga potrebbe rivelarsi potenzialmente fatale se non gestita nel modo corretto. 

I numeri da chiamare in caso di fragilità

Se come per Adriano, un parente, amico o conoscente, sta attraversando un periodo di fragilità o se si avverte la necessità di combattere la depressione e pensieri suicidari, sono disponibili diversi servizi di supporto: 

  • Numero Unico di Emergenza: Componi il 112 per assistenza immediata in situazioni di pericolo.
  • Telefono Amico Italia: Offre ascolto e supporto a chiunque si trovi in difficoltà emotiva. Puoi chiamare il 02 2327 2327 tutti i giorni dalle 9:00 alle 24:00. È disponibile anche il servizio di chat WhatsApp al 324 011 7252 e un servizio email accessibile tramite il sito ufficiale.
  • Servizio di Prevenzione del Suicidio - Samaritans: Offre supporto a chi è in crisi emotiva o ha pensieri suicidari. Puoi contattarli al 06 7720 8977.
  • StayAleeve: Attraverso lo strumento "NearMe", StayAleeve ti aiuta a trovare consulenza gratuita o a costi ridotti e altre risorse per la salute mentale nella tua zona.

Per le dipendenze dalle droghe 

  • Servizio Nazionale per le Tossicodipendenze (SerT) – Puoi contattare il SerT locale, presente in ogni regione, per chiedere supporto e informazioni sul trattamento delle dipendenze.

  • Trova il SerT di riferimento nella tua zona sul sito del Ministero della Salute: Ministero della Salute - SERT
  • Telefono Verde Dipendenze – Numero nazionale di ascolto e supporto per chi è in difficoltà con le dipendenze:

    • 800 56 56 56 (gratuito, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 16:00).
  • DIPENDENZA - Associazione nazionale contro le dipendenze:

    • Numero: 800 58 57 57 (servizio di supporto psicologico gratuito e anonimo).
  • Antidroga (Telefono Azzurro):

    • 114 (attivo 24 ore su 24, per situazioni di emergenza legate a dipendenze e maltrattamenti).
  • Associazione Progetto Itaca – Supporto per persone con disturbi psichici e dipendenze.

    • Numero: 02 674 03110 (supporto psicologico e trattamento delle dipendenze).
AUTORE
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Antonio Preziosi
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