Fine delle ricerche per Adriano Battaglia, il trentenne scomparso nuovamente da Torino il 20 gennaio 2025.
Il ragazzo era fuggito volontariamente dalla struttura sanitaria in cui era ricoverato e aveva fatto perdere nuovamente le sue tracce nella notte tra domenica e lunedì.
Più di tredici allontanamenti tra il 2024 e il 2025, un numero impressionante di tentativi riusciti, considerando la facilità con cui il giovane ha sempre eluso la sicurezza delle RSA.
Tag24 ha intervistato un volontario del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV per ricostruire insieme i punti salienti della vicenda.
L'associazione, specializzata nell'offrire aiuto e supporto ai familiari di persone scomparse, aveva già sottolineato in precedenza l'importanza di intraprendere provvedimenti seri per offrire una mano concreta al 30enne.
La situazione personale di Adriano non è facile da superare, la storia di un ragazzo diviso tra una dipendenza dalle droghe e una costante lotta, nonostante tutto, per la salute mentale.
Un paradosso, considerando che i medici che avrebbero dovuto aiutarlo non sono ancora riusciti a garantirgli un supporto terapeutico costante, né tantomeno fornirgli un momentaneo equilibrio.
"Adriano è stato avvistato da testimoni, che lo hanno riconosciuto questa mattina a Torino", spiega il referente del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
"Tempestivamente hanno contattato la nostra associazione e, fortunatamente, siamo stati affiancati anche da una rete di contatti che ci ha fornito informazioni puntuali sui suoi spostamenti per la città", continua.
"È andato a casa di un'amica e poco tempo dopo lo hanno raggiunto i carabinieri incaricati della vicenda".
"Battaglia è stato trasportato prima all'ospedale di Ivrea come area di competenza e successivamente è tornato alla clinica San Luigi. Ha subito un doppio trasferimento con ambulanze", racconta il referente.
"Nella struttura riceverà nuovamente assistenza. Confidiamo che questa sia l'ultima volta che riesce ad allontanarsi e, finalmente, a risolvere le sue problematiche di salute una volta per tutte", conclude.
"Era scappato intorno alla mezzanotte del 20. Ci devono prima dire perché la porta del reparto a, mezzanotte non era chiusa", evidenzia.
"Le cure per il 30enne sono state disposte dal tribunale che ha nominato anche un tutore per la gestione del caso", continua il portavoce.
"Ci auguriamo che ora ognuno, per la sua responsabilità, sappia gestire un caso che ha bisogno di un attenzione particolare".
"Anche il nostro avvocato seguirà l'evoluzione degli eventi, fino a quando non sapremo che Adriano è in buone mani", conclude.
"Tutto bene quel che finisce bene", scriveva William Shakespeare nella sua commedia in cinque atti omonima.
In realtà, questa è una storia tutt'altro che finita Adriano Battaglia potrebbe fuggire di nuovo, dando il via a una nuova serie di ricerche.
Nonostante l'estrema fortuna di essere arrivati in tempo per salvarlo, la prossima fuga potrebbe rivelarsi potenzialmente fatale se non gestita nel modo corretto.
Se come per Adriano, un parente, amico o conoscente, sta attraversando un periodo di fragilità o se si avverte la necessità di combattere la depressione e pensieri suicidari, sono disponibili diversi servizi di supporto:
Servizio Nazionale per le Tossicodipendenze (SerT) – Puoi contattare il SerT locale, presente in ogni regione, per chiedere supporto e informazioni sul trattamento delle dipendenze.
Telefono Verde Dipendenze – Numero nazionale di ascolto e supporto per chi è in difficoltà con le dipendenze:
DIPENDENZA - Associazione nazionale contro le dipendenze:
Antidroga (Telefono Azzurro):
Associazione Progetto Itaca – Supporto per persone con disturbi psichici e dipendenze.