29 Jan, 2025 - 08:05

Si può utilizzare il conto corrente di un'altra persona? Normativa, rischi e limiti

Si può utilizzare il conto corrente di un'altra persona? Normativa, rischi e limiti

Le operazioni bancarie, tra cui l’utilizzo del conto corrente, sono soggette a normative ben precise, volte alla tutela e alla trasparenza delle transazioni.

Spesso, si usano conti correnti intestati ad altre persone e, per farlo, è necessaria la delega. Capita altrettanto spesso che ci si trovi davanti a intestazioni fittizie o utilizzi impropri.

Allora è bene capire quando è possibile utilizzare il conto di un’altra persona senza rischiare nulla. Accanto a questo, si devono conoscere anche tutti i rischi di un utilizzo improprio o poco trasparente.

Quando i può usare il conto corrente di un’altra persona

Tra i componenti di una stessa famiglia può capitare di trovare casi in cui si utilizza il conto corrente intestato a un’altra persona. Per farlo, però, occorre la presentazione di una delega che permette al titolare del conto di autorizzare un terzo al suo utilizzo.

Abbiamo parlato di famiglia perché si tratta dei casi più frequenti. Si pensi, per esempio, alla delega per pagare le bollette. L’autorizzazione è espressamente prevista dal Codice Civile, all’articolo 1892 e si formalizza attraverso la presentazione di un documento debitamente sottoscritto dal titolare del conto.

La stessa delega, però, prevede alcuni limiti:

  • Il delegato non diventa titolare del conto;
  • Il delegato non acquisisce alcun diritto di proprietà;
  • Le operazioni eseguite devono rientrare in alcuni limiti;
  • Il titolare rimane responsabile delle transazioni effettuate.

Non si può abusare della delega. In caso contrario, il titolare del conto ha la possibilità di agire civilmente per gli eventuali danni patrimoniali subiti.

Un caso interessante di analisi è il seguente: ricevere bonifici su un conto non intestato al proprio nome è consentito esclusivamente se le transazioni sono conformi alla normativa vigente in materia di trasparenza e identificazione del titolare effettivo dei fondi.

Tuttavia, questa pratica può suscitare sospetti sia di natura fiscale che legale, soprattutto qualora le somme ricevute non siano adeguatamente giustificate o provengano da fonti non chiare.

Infine, si deve considerare che i fondi depositati su un conto possono essere sottoposti a pignoramento o confisca, con conseguenze che potrebbero estendersi anche al soggetto che ne utilizza il conto, qualora vengano riscontrati illeciti o violazioni delle normative vigenti.

Cos’è il reato di intestazione fittizia

Si verificano molti utilizzi impropri del conto corrente. Uno di questi riguarda l’intestazione fittizia, individuata dall'art. 12-quinquies del D.L. n. 306/1992.

L’intestazione fittizia si verifica quando un conto corrente viene formalmente intestato a una persona diversa dal vero proprietario, con l'intento di eludere obblighi fiscali, aggirare sequestri oppure occultare i proventi di attività illecite.

Si tratta di una pratica considerata un reato legato al riciclaggio di denaro. Le conseguenze legali per chi la adotta possono essere particolarmente gravi, comprendendo:

  • Una pena detentiva da 2 a 8 anni e una multa che può arrivare fino a 25.000 euro;
  • Il sequestro preventivo dei beni, con la possibilità di bloccare le somme depositate in un conto se si sospetta un uso illecito.

Cosa si rischia se si utilizza il conto impropriamente

Utilizzare un conto corrente intestato a un’altra persona può comportare rischi fiscali. Infatti, ogni transazione bancaria è sottoposta a controlli e se l’Agenzia delle entrate rileva movimenti su un conto non coerenti al profilo economico del titolare può avviare verifiche mirate.

Quando dalle verifiche emergono che il conto viene utilizzato, per esempio, per occultare redditi non dichiarati, allora si possono configurare conseguenze che si concretizzano in multe e sanzioni.
Nei casi più gravi, si rischiano anche procedimenti penali per i reati di evasione fiscale e riciclaggio.

Per riassumere

Le operazioni bancarie sono regolate da normative che tutelano la trasparenza e la legalità delle transazioni. L’utilizzo di un conto corrente intestato a un’altra persona è possibile solo con una delega, che deve essere formalizzata dal titolare del conto e presenta dei limiti. Un uso improprio può comportare rischi legali e patrimoniali, incluse sanzioni per evasione fiscale o riciclaggio.

L’intestazione fittizia di un conto, destinata a eludere obblighi fiscali o nascondere attività illecite, è considerata reato con pene severe. Inoltre, l’uso improprio di conti può portare a verifiche fiscali e possibili sanzioni. In caso di irregolarità, si rischiano anche procedimenti penali.

AUTORE
foto autore
Sara Bellanza
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE