21 Feb, 2025 - 06:05

Direzione nazionale del Pd, Schlein apre i lavori e detta la linea: qual è la ricetta per battere Meloni?

Direzione nazionale del Pd, Schlein apre i lavori e detta la linea: qual è la ricetta per battere Meloni?

Regionali, opposizione a Giorgia Meloni e future alleanze: i temi della direzione nazionale del Partito Democratico. Sono tanti i temi che potrebbero essere discussi durante la direzione nazionale del Partito Democratico, che si terrà giovedì 27 febbraio 2025. A comunicarlo è stato lo stesso Pd con una nota. Ad aprire il dibattito sarà la segretaria Elly Schlein. Per ora, nessuno degli esponenti dem si è sbilanciato o ha voluto rivelare i punti salienti dell'incontro.

Cosa aspettarsi dal 27 febbraio?

Probabilmente il tema principale dell'incontro saranno le prossime elezioni regionali e come ottenere un risultato migliore rispetto al 2024, quando il centrosinistra è riuscito a vincere in Umbria, Emilia-Romagna e, all'inizio dell'anno, in Sardegna. In altre tre occasioni, però, il centrodestra ha prevalso sul campo largo.

Non si esclude neppure un confronto sulle politiche nazionali che il Partito Democratico potrebbe proporre in contrasto con il governo Meloni. Finora, il Pd ha avanzato proposte come la riduzione dell'orario di lavoro, il miglioramento delle politiche sul congedo di maternità e paternità, e continua a battersi per il salario minimo. Al centro del dibattito ci saranno anche le alleanze e le campagne per i referendum del 2025, sui quali si giocherà la stabilità dell'esecutivo nazionale.

La direzione nazionale del Pd: cosa aspettarsi

La direzione nazionale del Partito Democratico si terrà il 27 febbraio in via Sant'Andrea delle Fratte, a Roma. Sono tanti i temi che saranno discussi sotto la guida di Elly Schlein, la quale aprirà i lavori con una relazione. Sebbene nessun esponente del partito si sia sbilanciato, è facile intuire che al centro del dibattito ci saranno le prossime elezioni regionali.

Quest'anno si voterà in Campania, Toscana, Veneto, Marche, Valle d'Aosta e Puglia. Particolare attenzione dovrà essere dedicata a quelle regioni dove il centrodestra ha prevalso cinque anni fa, come il Veneto e le Marche, dove la battaglia potrebbe essere più aperta, anche a causa di dissidi interni al centrodestra.

Le politiche nazionali del Pd

Oltre alle elezioni regionali, il Partito Democratico dovrà presentare un "piano" d'azione contro il governo Meloni. Da tre anni, i dem sono alla guida dell'opposizione, ma ora è necessario farsi trovare pronti per superare Meloni nei sondaggi. Il +6,5% di vantaggio che il governo ha ancora, pesa. Il Pd si prepara a rispondere con proposte a sfondo sociale.

Schlein ha sottolineato l'importanza di mettere al centro le tematiche della riduzione dell'orario di lavoro, del congedo di maternità e paternità, e, ovviamente, del salario minimo. Questi sono temi che la segretaria ha trattato durante l'evento "Viaggio nel Terzo Settore", il che lascia pensare che saranno cruciali anche durante la direzione nazionale.

Da cosa si riparte

Gli esponenti principali del Partito Democratico si confronteranno dopo due direzioni nazionali nel mese di ottobre e novembre del 2024, nonché dopo un'assemblea generale a dicembre. Si riparte dalle recenti vittorie alle regionali e dalla fiducia ritrovata nel Partito, al secondo anno di segreteria di Elly Schlein.

Il terzo anno dovrà necessariamente essere quello in cui il Pd riuscirà a incrementare il proprio elettorato e a proporsi come alternativa credibile al governo Meloni. Non mancheranno anche le campagne per i referendum del 2025, in particolare quelli sulla cittadinanza e sul lavoro, che saranno cruciali per la stabilità dell'esecutivo nazionale. Non resta che attendere il 27 febbraio per vedere come il Pd affronterà questo 2025.

Nell'ultima relazione alla Direzione nazionale del Partito Democratico data 30 novembre 2024, Schlein ha evidenziato i risultati positivi delle elezioni in Emilia-Romagna e Umbria, ribadendo l’unità del partito e il clima di fiducia che si sta creando. Seguono nel testo critiche al governo Meloni, definito “allo sbando” sotto tutti i punti di vista.

Articolo in tre punti

  • Elezioni regionali 2025: Il Partito Democratico si concentrerà sulle prossime elezioni regionali, in particolare in Campania, Toscana, Veneto, Marche, Valle d'Aosta e Puglia, cercando di ottenere risultati migliori rispetto al 2024, quando il centrosinistra ha vinto solo in alcune regioni. Ci sarà anche un focus sulle regioni dove il centrodestra ha prevalso negli ultimi anni, come il Veneto e le Marche.
  • Politiche nazionali contro il governo Meloni: Durante la direzione nazionale, il Pd discuterà le politiche da proporre in contrasto con il governo Meloni, con un'attenzione particolare alla riduzione dell'orario di lavoro, al miglioramento del congedo di maternità e paternità, e al salario minimo. Il Pd cercherà di posizionarsi come alternativa credibile al governo e di aumentare il proprio elettorato.
  • Campagne per i referendum del 2025: Il Partito Democratico si prepara a sostenere le campagne per i referendum che si terranno nella primavera del 2025, riguardanti temi come la cittadinanza e il lavoro, che potrebbero avere un impatto importante sulla stabilità dell'esecutivo nazionale.
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Francesco Fatone
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